Dopo due esercizi caratterizzati dalla riduzione delle scorte e dalla normalizzazione del mercato, cominciano ad affiorare segnali di ripresa tra alcuni dei marchi di sci più rinomati. Uno dei segnali più evidenti arriva dal Tecnica Group: il suo settore invernale, composto da Nordica, Tecnica e Blizzard, insieme a Moon Boot, ha registrato una crescita del 23,6% nel primo semestre del 2026 e affronta la seconda metà dell’esercizio con un solido portafoglio ordini. Un andamento che contrasta nettamente con la crescita molto più moderata del gruppo nel suo complesso.

Questo dato spicca in modo particolare in un contesto di risultati complessivi molto più modesti. Tecnica Group ha registrato un fatturato di 173,8 milioni di euro tra gennaio e giugno, l’1,3% in più rispetto all’anno precedente. LOWA, che continua a rappresentare una parte fondamentale dell’attività, ha registrato un calo rispetto a un primo semestre del 2025 eccezionalmente favorito dal recupero degli ordini in sospeso dalla fine del 2024.

Il quadro è quindi piuttosto chiaro: la crescita ha nuovamente origine dall’inverno.

La ripresa era già iniziata prima di Milano-Cortina

Milano Cortina 2026 ha offerto a Tecnica Group una straordinaria visibilità. Pur non essendo sponsor ufficiale dei Giochi, il gruppo ha organizzato incontri e accompagnato clienti e distributori alle gare a cui partecipavano i propri atleti. E i risultati non si sono certo fatti attendere.

Dominik Paris ha conquistato per Nordica la medaglia di bronzo olimpica nella discesa libera di Bormio. Federico Tomasoni ha conquistato l’argento nello ski cross con Blizzard-Tecnica e, durante i Giochi Paralimpici, Johannes Aigner (anch’egli con Blizzard-Tecnica) ha conquistato tre ori e un bronzo. Le medaglie garantiscono visibilità e, soprattutto, un riconoscimento tecnico. Tuttavia, noi di I Love Ski riteniamo che sarebbe eccessivo attribuire loro la crescita del 23,6%.

Il cambiamento era già in atto da tempo. Nel 2024, Nordica e Blizzard-Tecnica avevano chiuso l’anno con una contrazione a una cifra. Nel 2025 la situazione è cambiata: la divisione Alpine (Nordica, Blizzard e Tecnica) è diventata, insieme a LOWA, uno dei principali motori della crescita del Gruppo Tecnica.

“È il percorso tipico di un settore che ha avuto bisogno di diversi esercizi per smaltire le eccedenze di magazzino accumulate dopo la pandemia.”

Eurostat fornisce un buon indicatore di tale correzione: nel 2024 l’Unione europea ha prodotto 4,4 milioni di paia di sci e snowboard, il 19 % in meno rispetto all’anno precedente.

Ora il contesto comincia a cambiare. Mediobanca stima che il mercato mondiale dell’attrezzatura da sci raggiungerà circa 1.800 milioni di euro nel 2025 e prevede una crescita vicina al 4 % nel 2026. Tra i sette principali produttori analizzati, Tecnica Group rappresenta l’11,1% dei ricavi complessivi e occupa una posizione particolarmente forte nel settore degli scarponi: secondo Mediobanca, è il secondo produttore mondiale, con una quota di mercato di circa il 22%. Nel settore dello sci alpino si collocherebbe al quinto posto, con circa l’11%.

Il fatto che il settore invernale di Tecnica Group stia registrando una crescita del 23,6% in tale contesto risulta, pertanto, particolarmente significativo.

Quale prodotto di Técnica Group riscuote particolare successo tra gli appassionati di sci?

Sebbene Tecnica Group non pubblichi i dati relativi alle vendite per modello e pertanto non sia possibile affermare che determinati sci o scarponi siano direttamente responsabili della crescita, si osserva che alcuni prodotti rappresentano meglio l’attuale posizionamento dei suoi marchi.

Il Blizzard Black Pearl 88 rimane probabilmente l’esempio più evidente.

Nuevo Blizzard black pearl 88 de 2026-2027
Gli sci da donna Blizzard Black Pearl 88 della stagione 2026-2027 sono tra i modelli da donna più venduti al mondo.

Non si tratta di una novità lanciata per cogliere l’attimo. Da anni è uno dei modelli di punta del mercato femminile nordamericano e è uno degli sci da donna più venduti della storia.

La versione 2026/27 mantiene la larghezza del pattino di 88 mm, ma combina l’anima TrueBlend All Mountain con una struttura W.S.D. FluxForm composta da tre elementi in Titanal specifici per le donne. L’obiettivo è ben chiaro: mantenere stabilità e aderenza sulla neve dura senza renderlo uno sci pesante o destinato esclusivamente alla pista. Si tratta di un prodotto molto facile da comprendere dal punto di vista commerciale: un unico sci in grado di coprire gran parte della stagione.

In Nordica ritroviamo questa stessa filosofia nell’Enforcer 94, che rimane praticamente invariato per la stagione 2026/27. La sua struttura Energy 2 Ti Pulse Core combina un’anima in legno, elastomero e due strati di Titanal. Rimane uno sci potente ed esigente, ma rappresenta un punto di riferimento tra i migliori sci all-mountain ad alte prestazioni, specialmente per chi desidera mantenere un comportamento molto solido in pista.

Ma ridurre la ripresa del mercato agli sci polivalenti significherebbe semplificare troppo la questione, soprattutto da una prospettiva europea.

La pista e il prodotto premium continuano ad avere un peso determinante. Nordica ha appena vinto il Prowinter Award 2026 nella categoria Alpine Ski Top Performance con uno sci che non vediamo l’ora di provare: il nuovo Dobermann Multigara Dept 2026/27, uno sci con doppio nucleo, due strati di Titanal e un sistema integrato di sci, piastra e attacchi chiaramente pensato per lo sciatore esperto.

Dobermann Multigara Dept. - 2026/27
Dipartimento Dobermann Multigara – 2026/27

Ne deduciamo quindi che coesistono due esigenze: prodotti sempre più polivalenti e prodotti altamente specializzati in grado di giustificare un posizionamento premium.

E l’altra grande battaglia si combatte ai piedi

Probabilmente è proprio negli stivali che si nota meglio l’evoluzione.

Tecnica presenta per la stagione 2026/27 una nuova generazione del modello Mach1 MV 130. Mantiene le caratteristiche di uno scarpone ad alte prestazioni (flex 130 e larghezza media del gambale di 100 mm), ma introduce un nuovo sistema T-Drive, uno scafo C.A.S. con Quick Instep e una struttura progettata per migliorare sia l’inserimento del piede che la vestibilità e la personalizzazione.

Tecnica Mach1 LV 130 TD2 GW
Tecnica Mach1 LV 130 TD2 GW

La filosofia è interessante perché il modello Mach1 godeva già di un’enorme credibilità tra gli sciatori esperti, dato che la generazione precedente dell’MV 130 è uno scarpone da uomo eccellente. L’evoluzione non consiste semplicemente nel renderlo più rigido, ma nel cercare di mantenere le prestazioni migliorando la vestibilità e l’esperienza d’uso.

Nordica percorre parallelamente un’altra strada con lo Speedmachine 3 130 BOA DD 2026/27, che sostituisce le quattro fibbie tradizionali con due sistemi BOA indipendenti per il controllo del piede e dello stivale. Il marchio punta a una chiusura più uniforme, a una maggiore tenuta del tallone e a una regolazione per zone. Il doppio sistema BOA integrato in questo scarpone da sci Nordica consente di ruotare la rotella per attivarlo e tirare per sbloccarlo, ruotarla per stringere ma anche ruotarla nella direzione opposta per allentare (e questo ci piace moltissimo).

Nordica Speedmachine 3 BOA® DD 130 (GW)
Nordica Speedmachine 3 BOA® DD 130 (GW)

Questo “nuovo” sistema di chiusura rappresenta proprio una tendenza che abbiamo già analizzato su neve su I Love Ski in occasione della prova del sistema Dual Dial: l’innovazione negli scarponi non riguarda più solo la rigidità o la trasmissione della potenza, ma anche il modo in cui distribuire la pressione, personalizzare la calzata e consentire allo sciatore di mantenere tali prestazioni per tutta la giornata.

La famiglia Zanatta rafforza il proprio impegno nei confronti di Tecnica Group

Tecnica Group ha chiuso il 2025 con un fatturato di 541,3 milioni di euro, rispetto ai 368 milioni registrati quando Italmobiliare è entrata nel capitale nel 2017. Attualmente, il 64% dei ricavi proviene dall’Europa e il 23% dal Nord America; l’attrezzatura da sci rappresenta circa il 39% dell’attività, mentre il trekking e le calzature outdoor un ulteriore 46%.

E proprio ora che l’inverno sta tornando a farsi sentire, la famiglia Zanatta ha deciso di aumentare la propria partecipazione nella società.

“Tecnica Group è cresciuta diversificando la propria attività al di fuori del settore dello sci; otto anni dopo, è proprio l’inverno a dare una spinta ai suoi risultati finanziari.”

Il 31 luglio è stato raggiunto un accordo per riacquistare da Italmobiliare una quota del 9,09% di Tecnica Group per circa 50 milioni di euro. Una volta completata l’operazione (la chiusura è prevista entro la fine del terzo trimestre del 2026), la quota della famiglia fondatrice passerà dal 60% al 69,09%, mentre Italmobiliare manterrà il 30,91%.

Ciò non significa che stiamo entrando in una nuova fase di boom per l’attrezzatura da sci. Non è nemmeno opportuno interpretare il +23,6% registrato da Tecnica Group come prova che tutti i problemi di gestione delle scorte del settore siano scomparsi, ma noi di I Love Ski rileviamo che ci sono segnali interessanti.

“Dopo due anni in cui si è parlato di eccedenze di magazzino, promozioni e riduzione della produzione, i marchi invernali di Tecnica Group tornano a crescere con forza”

e, cosa forse ancora più rilevante, iniziano la seconda metà dell’esercizio con un buon portafoglio ordini.

E il prodotto di punta non sembra più dover essere necessariamente più radicale o più tecnologico. Black Pearl, Enforcer, Dobermann, Mach1 o Speedmachine offrono percorsi diversi, ma hanno qualcosa in comune: una proposta molto chiara per lo sciatore e un valore tecnico tale da giustificare un investimento di fascia alta.

Forse è proprio qui che il mercato sta cambiando. Non stiamo assistendo al ritorno del consumo compulsivo di materiale dopo la pandemia, ma a un ciclo probabilmente più selettivo, in cui lo sciatore è disposto a investire quando capisce esattamente quale miglioramento ottiene in cambio.

Per un settore che da diverse stagioni sta cercando di ridurre le scorte, vedere nuovamente crescere gli ordini può essere una notizia molto più importante di qualsiasi nuova tecnologia presentata in un catalogo.