Nel corso degli anni, l’attrezzatura da sci ha subito una costante evoluzione: dall’avvento degli sci carving all’espansione del freeride, fino al miglioramento della protezione con caschi e maschere più avanzati. Tuttavia, c’è un elemento chiave dell’attrezzatura che è rimasto sorprendentemente stabile nel tempo: il sistema di chiusura degli scarponi da sci. Sebbene i tradizionali ganci metallici si siano dimostrati molto efficaci, negli ultimi anni ha guadagnato importanza un’alternativa innovativa che sta cambiando il modo in cui regoliamo i nostri scarponi: il sistema BOA.
I ganci metallici tradizionali hanno un funzionamento semplice e robusto: un sistema a leva che, quando viene chiuso, comprime il rivestimento in plastica dello scarpone contro il piede, garantendo la tenuta. Negli ultimi anni, molti marchi hanno incorporato dei micro-regolatori, che consentono di variare leggermente la lunghezza di ogni chiusura senza dover cambiare la posizione della fibbia. Questo sistema migliora la precisione della regolazione, soprattutto nella zona del collo del piede e della caviglia, dove pochi millimetri possono fare la differenza tra comfort e compressione eccessiva. Sono stati introdotti anche materiali più leggeri e resistenti, nonché meccanismi di bloccaggio più ergonomici, pensati per facilitarne la manipolazione con i guanti o in condizioni di freddo estremo. Nonostante questi miglioramenti, si tratta di un sistema manuale, asimmetrico e dipendente dalla forza fisica dell’utente, il che può rappresentare un limite per chi cerca rapidità, comfort o regolazione millimetrica durante l’attività.
Per questo motivo, quando abbiamo visto per la prima volta gli scarponi da sci con sistema di regolazione BOA, abbiamo subito notato qualcosa di particolare. Si trattava solo di una moda passeggera o di un’innovazione davvero utile?
Nel nostro team siamo appassionati di tecnologia e progressi nel campo dell’attrezzatura, ma non siamo particolarmente entusiasti delle mode. Ci piacciono gli articoli utili, di qualità, durevoli e che apportano un valore reale in montagna. Per questo abbiamo deciso di provare il sistema BOA con mentalità critica e aperta, senza lasciarci influenzare dall’estetica o dal marketing.

L’ottimo inverno che stiamo vivendo ci ha permesso di provare il sistema BOA Dual Dial per diverse giornate con condizioni di neve diverse e ci ha consentito di formarci un’opinione solida. Nello specifico, lo abbiamo provato con lo scarpone Salomon S/PRO SUPRA DUAL BOA® 115. Si tratta di uno scarpone da donna, con sistema EXOWRAP in cui la scocca e la fodera sono modificate per massimizzare il sistema di regolazione BOA che avvolge il piede con precisione e sostegno. In questo articolo vogliamo condividere con sincerità la nostra esperienza con questi scarponi da sci con sistema BOA: come funzionano, quali vantaggi offrono (e anche quali limiti) e a quale tipo di sciatore li consigliamo.
Perché al di là della novità, ciò che ci interessa davvero è rispondere a una sola domanda: Il sistema BOA migliora l’esperienza sulla neve?
Cos’è il sistema BOA e come funziona negli scarponi da sci?
Quando si parla del sistema BOA negli scarponi da sci, molti pensano che sia semplicemente un modo moderno per allacciare gli scarponi senza usare i ganci. Ma in realtà è molto di più: si tratta di un sistema di regolazione millimetrica, rapido e sicuro, che è stato adottato da alcuni dei migliori marchi di scarponi da sci come Salomon, Atomic, Fischer o K2.

Come funziona?
Il sistema BOA si basa su tre componenti principali:
- Una manopola (rotella) che si gira con la mano per stringere o allentare.
- Cavi in acciaio inossidabile, ultra resistenti e rivestiti, che sostituiscono i lacci o le fibbie.
- Guide a basso attrito, lungo le quali scorrono i cavi per garantire una distribuzione uniforme della pressione.
Ruotando la manopola, i cavi si tendono progressivamente, adattando lo scarpone al contorno del piede senza bisogno di applicare forza fisica, come invece accade con le fibbie tradizionali. Se è necessario allentare leggermente la pressione, basta tirare leggermente la manopola o ruotarla in senso contrario (a seconda del modello).

Questo sistema è stato originariamente sviluppato per lo snowboard, ma il suo successo è stato tale che ha rapidamente fatto il salto allo sci alpino, in particolare negli scarponi orientati al freeride, allo sci all-mountain e al touring. Oggi, il sistema BOA è presente in tutte le gamme di scarponi da sci alpino, ad eccezione dei modelli da competizione.
Qual è la differenza rispetto ai ganci tradizionali?
Dopo oltre 40 anni passati a indossare scarponi con fibbie metalliche, possiamo dire che il passaggio al sistema BOA è stato evidente quanto passare da un’auto con cambio manuale a una con cambio automatico. Il sistema BOA riduce l’attrito, migliora la rapidità di regolazione e, soprattutto, elimina i punti di pressione irregolari che affliggono tanto gli sciatori con piedi complessi o larghi.
Con le fibbie, si poteva avere la sensazione che la tomaia fosse troppo stretta e la parte superiore troppo larga, o viceversa. Regolarle in pista poteva risultare scomodo a causa della profonda flessione dell’anca e dell’esercizio di una forza eccessiva per chiuderle, soprattutto con i guanti e il freddo. Con BOA, sembra più facile regolare la calzata con pochi giri della rotella, anche senza guardare. L’esperienza è davvero superiore in termini di ergonomia e controllo della regolazione, anche se dovessimo definire il sistema BOA con due parole useremmo “regolazione omogenea”. Se desideri una regolazione specifica, esiste un
Tipi di configurazione del sistema BOA negli scarponi da sci
Non tutti gli scarponi BOA sono uguali. È fondamentale conoscere la configurazione di ciascuno prima dell’acquisto, perché il numero e la posizione esatta dei quadranti influiscono direttamente sulla precisione della regolazione.
Single Dial (quadrante singolo):
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- Il più comune nei modelli per sciatori amatoriali.
- Controlla tutta la regolazione dalla parte superiore del piede. Nella parte del gambale sono presenti i classici ganci.
- Veloce, ma meno personalizzabile nella zona del gambo, dato che si continuano ad avere due punti di regolazione.
- Ideale per chi cerca comodità e praticità.
Dual Dial (doppio quadrante):
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- Uno per il collo del piede, l’altro per la zona superiore (gamba/stinco). Il BOA della zona superiore presenta un gancio che devi rimuovere per infilare o sfilare facilmente il piede. Il sistema è molto semplice, ma robusto e facile da maneggiare con o senza guanti.
- Consente una regolazione molto più tecnica e precisa con solo due dita, millimetro per millimetro, in ogni zona del piede.
- Esistono diversi modelli di alta gamma che includono il Dual Dial di BOA®. Ad esempio il K2 Cortex 140 Zonal BOA®, il Salomon S/Pro Supra Dual BOA® 120, il Head Kaliber 130 MV GW BOA® e il Nordica Speedmachine 3 BOA® DD 130 (GW), tutti progettati per offrire una regolazione indipendente tra il collo del piede e la parte superiore dello scarpone, con la massima precisione e controllo.
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BOA H+i1 (nuova generazione):
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- Introdotto in collaborazione con marchi di scarponi da sci premium.
- Integra il sistema nel design della tomaia dello scarpone, evitando che si impigli nei pantaloni da sci.
- Maggiore durata, minore accumulo di neve/ghiaccio e aspetto più pulito.
Questa varietà di configurazioni consente a ogni sciatore di trovare la versione ideale di BOA, adatta al proprio stile, livello e morfologia del piede.
Come sapere quanta pressione stai applicando con il sistema BOA?
Sebbene il quadrante BOA non presenti una scala numerica, alcuni scarponi da sci dotati del sistema BOA H+i1 incorporano un indicatore visivo della tensione direttamente sul guscio dello scarpone, proprio nella zona in cui si sovrappongono le parti in plastica.
Questo indicatore, solitamente situato sulla tomaia dello scarpone e sul gambale, consiste in una serie di linee incise o stampate sulla plastica, che fungono da guida visiva per il livello di regolazione. Man mano che si ruota la manopola e il cavo tende il guscio, la linguetta di plastica si chiude su questi segni. Più linee copre il pezzo mobile, maggiore è il grado di compressione che si sta applicando sul piede.
Questo ti permette di vedere rapidamente se lo scarpone è regolato in modo leggero, medio o intenso e di ripetere la stessa regolazione nelle sessioni future. È particolarmente utile per istruttori, tecnici o qualsiasi sciatore che desideri ripetere una configurazione precisa giorno dopo giorno o confrontare le regolazioni tra i due piedi.
Questo sistema, sebbene semplice, offre un grande vantaggio pratico rispetto alla regolazione “a occhio”, dove non c’è alcun riferimento visivo del livello reale di pressione. L’unico problema che abbiamo riscontrato in questo sistema è che a volte l’accumulo di neve negli scarponi da sci impedisce di vedere le linee incise sul guscio e si è costretti a pulire la zona per poter regolare il BOA.
Quali sono gli svantaggi del sistema BOA? Cosa devi anche tenere presente
Sebbene il sistema BOA offra evidenti miglioramenti in termini di comfort e precisione, non tutto è perfetto. Durante i nostri test e dopo aver condiviso le esperienze di sciatori con profili molto diversi, abbiamo individuato alcuni limiti o punti deboli che è bene conoscere prima di scegliere uno scarpone da sci con questo sistema.
La prima cosa da sottolineare è che si tratta di un sistema di chiusura più voluminoso rispetto alle fibbie, quindi è più facile che subisca urti. Il sistema BOA, non essendo metallico come le fibbie, dà una prima sensazione di fragilità, anche se abbiamo subito diversi urti e il sistema continua a funzionare perfettamente.
Alcuni sciatori ci hanno chiesto informazioni sull’affidabilità del sistema BOA in condizioni di freddo estremo, sostenendo che la rotella potrebbe bloccarsi o che i cavi potrebbero irrigidirsi a temperature molto basse. È vero che questo tipo di preoccupazioni circolano da quando il sistema ha iniziato ad essere applicato allo sci alpino, soprattutto nel mondo dello snowboard.

Tuttavia, noi di I LOVE SKI abbiamo voluto verificarlo di persona e, dopo aver utilizzato il modello SALOMON DUAL DIAL BOA per intere giornate a temperature fino a -15 °C, possiamo affermare che il meccanismo ha funzionato perfettamente: la rotella è rimasta operativa, senza blocchi o perdite di tensione, anche dopo l’accumulo di neve o cicli di umidità. L’unico inconveniente che abbiamo riscontrato è stato nel tentativo di allentare il BOA inferiore, che rimane molto duro e a volte è difficile da allentare con i guanti in condizioni di freddo intenso. Anche se non possiamo garantire le stesse prestazioni su tutti i modelli e in condizioni estreme, in generale la nostra esperienza è stata pienamente soddisfacente per quanto riguarda la resistenza al freddo.
Maggiore dipendenza dal meccanismo: se fallisce, dipendi completamente da esso.
A differenza di una fibbia metallica che può essere regolata manualmente in qualsiasi momento, il sistema BOA richiede che il meccanismo della rotella funzioni correttamente per chiudere e mantenere lo scarpone in posizione. Se il cavo si rompe, la rotella si blocca o si allenta accidentalmente, può essere difficile continuare la giornata in sicurezza.
BOA offre kit di riparazione e la maggior parte delle marche di scarponi ha una propria garanzia, inoltre effettuare la riparazione nella stazione sciistica è un compito semplice, dato che la stragrande maggioranza dei negozi tecnici dispone di pezzi di ricambio e conosce perfettamente il sistema. Sebbene questa sia una delle principali preoccupazioni di chi pratica lo sci fuori pista, riteniamo che tale timore sia un po’ infondato.
In particolare, BOA offre quella che definisce la
“BOA Lifetime Guarantee”, una garanzia a vita che copre esclusivamente i componenti del sistema di regolazione (la rotella e i cavi).
La garanzia BOA® copre questi elementi per tutta la durata di vita del prodotto in cui sono integrati e consente all’utente di richiedere kit di riparazione gratuiti se uno di questi componenti si guasta o si rompe entro tale periodo.
In altre parole, anche se la garanzia non copre l’intero scarpone come il gambale, la scocca o la suola, è comunque progettata per garantire che il meccanismo BOA rimanga funzionante per tutta la durata dell’attrezzatura. Se la rotella o i cavi si danneggiano, BOA fornisce i ricambi gratuitamente: basta inviare la richiesta tramite il loro sistema di assistenza e ti invieranno il kit corrispondente.
Curva di adattamento se provieni dal sistema classico
Molti sciatori esperti sono così abituati alla regolazione delle fibbie che passare al sistema BOA può generare una certa diffidenza iniziale. Non tanto per il suo funzionamento, quanto perché la sensazione di pressione è diversa: più uniforme, meno localizzata, più progressiva.
Questo non è di per sé un aspetto negativo, ma richiede alcuni giorni di adattamento per capire come “calza” lo scarpone nelle prime discese. Alcuni utenti tendono addirittura a stringere troppo le prime volte, cercando la pressione aggressiva di una quarta fibbia ben chiusa.
In base alla nostra esperienza, dopo 2 o 3 giorni di utilizzo questa percezione cambia e si inizia ad apprezzare il comfort e la fluidità della regolazione.
A chi è consigliabile uno scarpone con sistema BOA?
Dopo averlo provato con diversi profili del team I LOVE SKI e dopo aver analizzato le opinioni dei rider che collaborano con noi, possiamo affermare che il sistema BOA è utile praticamente per tutti. Offre un vero salto di qualità a molti sciatori se si sceglie il modello giusto, dato che il tallone rimane ben saldo. Qui vi forniamo la nostra visione segmentata per tipo di utente.
Sciatori amatoriali e di livello intermedio
Sì, senza dubbio. Per chi scia diversi fine settimana all’anno, cerca comodità, facilità d’uso e non vuole complicarsi la vita con regolazioni manuali complesse, il sistema BOA rappresenta un miglioramento diretto dell’esperienza sulle piste. Ci è piaciuto il fatto che consenta una regolazione rapida, intuitiva e progressiva. Bisogna girare parecchio la rotella quando si indossano all’inizio della giornata, ma poi le micro-regolazioni sono veloci e più comode rispetto alle classiche fibbie.
Sciatori esperti, freerider e all-mountain
Sì, con alcune sfumature. In questo segmento, BOA inizia a mostrare il meglio di sé. Soprattutto nei modelli con Dual BOA (Zonal Fit) e con il sistema BOA H+i1, la regolazione zonale consente di personalizzare separatamente la pressione sul collo del piede e sulla parte superiore dello scarpone. Questo è fondamentale per chi cerca prestazioni tecniche, una risposta immediata dello sci e un adattamento a diversi terreni.
Nel freeride, dove le calzature devono garantire prestazioni ottimali sia nelle discese impegnative che negli avvicinamenti o nelle traversate, il sistema BOA offre comfort e precisione senza compromettere le prestazioni. Inoltre, la possibilità di allentare o stringere le calzature in pochi secondi durante una pausa o nel mezzo di una lunga discesa è un vantaggio reale. Esempi di modelli: K2 Cortex 140 Zonal BOA®, Nordica Speedmachine 3 BOA® DD 130, Head Kaliber 130 MV BOA®
Sciatori agonistici
Ti sarai sicuramente chiesto perché il sistema BOA non sia ancora presente negli scarponi dei corridori della Coppa del Mondo. Il motivo non è una limitazione tecnica, ma una combinazione di abitudine, estrema precisione nella regolazione zonale e alcune particolarità del design. In competizione, molti atleti preferiscono le classiche fibbie perché consentono una presa molto localizzata e robusta, particolarmente utile nelle curve aggressive e negli angoli di massima inclinazione. Alcuni tecnici sottolineano anche che la rotella esterna BOA può essere piuttosto ingombrante rispetto alle scocche aerodinamiche progettate per le alte prestazioni, il che potrebbe sfiorare la neve nelle curve estreme. Tuttavia, diversi marchi stanno già sviluppando prototipi specifici con sistema BOA adatti alla competizione, aprendo la strada a una più ampia diffusione in futuro.
D’altra parte, parlando con allenatori e tecnici specializzati in sci alpino di alto livello, è emerso un punto interessante che non abbiamo potuto osservare direttamente in pista, ma che ha senso dal punto di vista biomeccanico e progettuale. Alcuni specialisti sostengono che gli scarponi con sistema Dual BOA (con due rotelle), avvolgendo il piede e il gambale in modo molto omogeneo, possono offrire una gamma di torsione leggermente diversa rispetto agli scarponi con chiusure tradizionali a fibbia nella parte inferiore. Mentre il BOA tende ad “avvolgere” e distribuire la pressione in modo uniforme. Le chiusure classiche con fibbia consentono punti di ancoraggio indipendenti che alcuni tecnici ritengono possano fornire una maggiore rigidità localizzata durante le curve estremamente aggressive, quando si cercano angoli di inclinazione massimi molto tecnici.
Consigli pratici prima di acquistare uno scarpone da sci con sistema BOA
Se dopo aver letto quanto sopra stai pensando di passare al sistema BOA, ecco una serie di consigli utili basati sulla nostra esperienza sulle piste, sulle conversazioni con specialisti del bootfitting e sull’osservazione dei marchi e dei modelli attuali.
Scegli il Dual Dial
Se cerchi semplicità e comfort, un modello con un solo quadrante può essere sufficiente. Questi modelli sono pensati per sciatori amatoriali o di livello intermedio che danno priorità alla facilità d’uso. Tuttavia, se desideri un controllo tecnico e una regolazione zonale, opta per modelli con Dual BOA (Zonal Fit), come il K2 Cortex 140 Zonal BOA® o il Nordica Speedmachine 3 BOA® DD 130, che consentono di regolare separatamente la parte inferiore e superiore dello scarpone. Ricorda che il sistema Dual BOA migliora notevolmente le prestazioni nello sci tecnico, fuori pista o in condizioni variabili, quindi se sei uno di quelli che non cambia spesso scarponi da sci, ti consigliamo di acquistarne uno con doppio sistema BOA®.
Non comprare per motivi estetici: prova prima
Sebbene molti scarponi con BOA abbiano un design moderno e minimalista, la cosa più importante è come si adattano al tuo piede. Alcuni sciatori potrebbero aver bisogno di più volume sul collo del piede, altri di una tomaia più aderente, e questo non è determinato dal quadrante, ma dalla forma e dalla scarpetta interna. Quando possibile, prova diversi modelli con calzini tecnici e, se possibile, in un negozio specializzato con simulatore o durante una prova in pista.
Verifica se il modello utilizza il sistema BOA H+i1
Come già spiegato, il BOA H+i1 con cavo SS3 è la versione più avanzata e integrata del sistema ed è stato sviluppato specificamente per lo sci alpino. Offre una migliore distribuzione della pressione, durata e resistenza a temperature estreme. Se vedi questo nome nella scheda del prodotto, è un indicatore di qualità tecnica, soprattutto se pratichi sci intensivo o ad alte prestazioni.
Valuta la manutenzione e la durata
Sebbene il sistema BOA sia molto resistente, si consiglia di controllare periodicamente lo stato della rotella e del cavo, soprattutto se si scia su neve bagnata, ghiacciata o fuori pista. Alcune marche includono strumenti per la manutenzione o la sostituzione rapida in caso di rottura. Consiglio: conserva il numero di serie del sistema (si trova sul quadrante o sul cavo), nel caso avessi bisogno di pezzi di ricambio specifici.
Conclusione: vale la pena puntare sul sistema BOA per i tuoi prossimi scarponi da sci?
Dopo aver analizzato in profondità il sistema BOA, averlo provato in diverse condizioni e aver confrontato le opinioni di sciatori di diversi livelli ed esigenze, noi del team di I LOVE SKI ne siamo certi: sì, il sistema BOA rappresenta una vera evoluzione nel modo di regolare gli scarponi da sci.
Non si tratta di una moda passeggera né di una semplice questione estetica. Siamo di fronte a una tecnologia che offre maggiore precisione, comodità, rapidità e adattabilità, specialmente nei modelli che incorporano il sistema Dual BOA.
Tuttavia, come per tutta l’attrezzatura tecnica, la cosa più importante è scegliere il modello adatto al proprio tipo di piede, al proprio livello di sci e ai propri obiettivi. BOA può fare la differenza per molti sciatori che desiderano migliorare la propria esperienza sulla neve.
Se stai pensando di cambiare gli scarponi per questa stagione, ti consigliamo di informarti bene, confrontare i modelli e, se possibile, provarli sulle piste. Perché al di là del sistema di chiusura, ciò che conta alla fine della giornata è che tu ti diverta sciando, senza fastidi e con il massimo controllo.
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