Con XPL’AURE LOURON, Saint-Lary, Piau-Engaly, Peyragudes e Val Louron compiono un nuovo passo avanti nella loro collaborazione. Una sola tessera consente ora di sciare in tutte e quattro le stazioni e di scegliere il comprensorio all’ultimo momento. Dietro la semplicità del prodotto per lo sciatore si delinea anche un’evoluzione interessante: quella di operatori del settore montano capaci di superare i propri confini commerciali per costruire un’offerta su scala territoriale.
Scegliere la propria stazione sciistica al mattino in base al tempo, alla qualità della neve, alla voglia di una giornata intensa sugli sci o, al contrario, di un’uscita in famiglia. Passare da Saint-Lary a Piau-Engaly, per poi scoprire Peyragudes o Val Louron qualche giorno dopo, senza dover acquistare più skipass né sbrigare ulteriori pratiche. È questa la promessa di XPL’AURE LOURON, la nuova offerta comune alle quattro località sciistiche delle valli dell’Aure e del Louron.
Sulla carta, il principio è semplice. Ma dietro questa apparente semplicità si nasconde forse uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa: per facilitare la vita dello sciatore, diversi operatori e territori hanno accettato di elaborare una risposta comune. E se una delle innovazioni più significative di XPL’AURE LOURON non fosse, in fin dei conti, solo tecnologica o tariffaria, ma anche collettiva?
XPL’AURE LOURON: un’unica tessera per quattro stazioni
Con XPL’AURE LOURON, lo sciatore può utilizzare un unico skipass per accedere a Saint-Lary, Piau-Engaly, Peyragudes e Val Louron. Quattro comprensori situati a meno di 30 minuti l’uno dall’altro che, insieme, offrono circa 250 chilometri di piste.
Il principio è simile a quello del telepedaggio. Dopo aver versato una quota annuale di 25 euro e aver registrato un metodo di pagamento, lo sciatore può recarsi direttamente agli impianti di risalita della stazione sciistica che ha scelto. Non è più necessario acquistare in anticipo lo skipass giornaliero né passare dalle biglietterie: la giornata effettivamente sciata viene identificata e fatturata automaticamente.
Anche le tariffe diventano progressive. I primi quattro giorni beneficiano di uno sconto del 10% sulla tariffa giornaliera, i giorni dal 5° al 9° del 15%, il decimo giorno del 50% e i giorni successivi del 20%.
Ma ridurre XPL’AURE LOURON a una semplice strategia di sconto significherebbe perdere di vista l’essenziale. Il vero prodotto venduto qui è probabilmente più che altro la libertà di scelta.

Oggi Piau, domani Saint-Lary: lasciare la scelta nelle mani dello sciatore
Le abitudini di consumo nel settore sciistico stanno cambiando. Accanto al tradizionale soggiorno prenotato con largo anticipo in un’unica località sciistica, sta prendendo piede una pratica molto più flessibile. Gli sciatori tengono conto delle previsioni meteorologiche, delle nevicate, del vento, delle condizioni delle strade o semplicemente di ciò che desiderano in quel momento prima di scegliere dove trascorrere la giornata.
Ebbene, le valli dell’Aure e del Louron presentano proprio una caratteristica interessante: quattro tenute vicine tra loro dal punto di vista geografico, ma diverse per altitudine, esposizione, fisionomia e posizione.
Con XPL’AURE LOURON, questa varietà diventa un punto di forza. Una famiglia può scegliere una zona in un giorno, cercare un dislivello maggiore o un’atmosfera diversa il giorno dopo, per poi modificare il proprio programma in base alle condizioni.
Le quattro località non mirano quindi a diventare identiche. È proprio perché sono diverse che la loro unione acquista senso. Saint-Lary, Piau-Engaly, Peyragudes e Val Louron costituiscono insieme un comprensorio sciistico di quasi 250 chilometri di piste, tra i 1.400 e i 2.600 metri di altitudine.
XPL’AURE LOURON trasforma questa vicinanza geografica in libertà commerciale per il consumatore.
Lo sciatore non conosce i confini dei gestori
È probabilmente qui che l’iniziativa diventa più interessante. Per uno sciatore in vacanza negli Alti Pirenei, le strutture giuridiche, i sistemi commerciali o le organizzazioni che stanno dietro agli impianti di risalita rimangono in gran parte invisibili. Il suo ragionamento è molto più semplice: dove mi va di sciare oggi?
Per i professionisti, la situazione è naturalmente più complessa. Saint-Lary è gestita da Altiservice, società presente anche a Font-Romeu Pyrénées 2000. Peyragudes e Piau-Engaly appartengono invece alla rete di stazioni sciistiche della Compagnie des Pyrénées e al suo marchio N’PY. Val Louron completa questo quadro territoriale. Gestire un prodotto comune implica quindi andare oltre i consueti confini di commercializzazione.
Ed è proprio questo, probabilmente, l’aspetto che merita di essere sottolineato. Mentre ogni stazione sciistica deve naturalmente difendere i propri risultati, la propria identità e la propria clientela, XPL’AURE LOURON scommette sul fatto che possa essere più efficace fidelizzare uno sciatore a un territorio piuttosto che cercare sistematicamente di trattenerlo in un’unica stazione sciistica.
Fidelizzare i clienti a una valle piuttosto che a una singola località sciistica
La sfumatura è importante. Consentire a un cliente di sciare altrove potrebbe, a prima vista, sembrare in contraddizione con una logica di fidelizzazione. Ma la concorrenza nel settore turistico non si gioca più necessariamente solo tra due comprensori situati a pochi chilometri l’uno dall’altro.
Prima di scegliere tra Saint-Lary e Peyragudes, un turista potrebbe aver già scelto tra gli Alti Pirenei, le Alpi, Andorra o i Pirenei spagnoli. In quest’ottica, ampliare le possibilità una volta che lo sciatore è arrivato nelle valli dell’Aure e del Louron può rafforzare l’attrattiva complessiva della destinazione.
Il ragionamento assume quindi una nuova dimensione. Il punto non è più solo sapere in quale stazione sciistica il cliente scierà oggi, ma fare in modo che scelga innanzitutto le valli dell’Aure e del Louron per sciare.

Un’offerta pensata per un approccio più flessibile allo sci
Questa evoluzione riflette anche una tendenza più generale nel settore turistico: il consumatore desidera mantenere più opzioni aperte fino all’ultimo momento. Nel settore sciistico, questa esigenza è ancora più comprensibile, poiché l’esperienza dipende da fattori che nessuno può controllare completamente con diverse settimane di anticipo: neve, temperatura, vento, visibilità o affluenza.
XPL’AURE LOURON ovviamente non promette di poter controllare le condizioni meteorologiche. D’altra parte, disporre di quattro comprensori complementari in un raggio relativamente ridotto amplia le possibilità di scelta. Il tempo cambia? Le condizioni sembrano più favorevoli altrove? I bambini desiderano trascorrere una giornata diversa? Il programma può essere adattato senza cambiare il sistema di forfait. Si tratta di un’evoluzione interessante del concetto stesso di prodotto sciistico: non si acquista più solo l’accesso agli impianti di risalita, ma la possibilità di scegliere.
Dalla stazione a una montagna, tutto l’anno
Un altro elemento significativo: XPL’AURE LOURON non si limita più esclusivamente allo sci. L’abbonamento prevede infatti sconti anche in tre centri balneo partner, nonché su alcune attività estive come le escursioni a piedi e la mountain bike. L’iniziativa comincia così a delineare qualcosa di più ampio: un legame tra il visitatore e il territorio che potrebbe progressivamente andare oltre la semplice giornata trascorsa sulle piste.
Questa evoluzione è tutt’altro che marginale in un momento in cui le località di montagna cercano di sviluppare modelli turistici meno dipendenti esclusivamente dalla stagione invernale. Dopo uno skipass stagionale che consentiva già di sciare senza limiti a Saint-Lary, Peyragudes, Piau-Engaly e Val Louron, XPL’AURE LOURON aggiunge ora una formula molto più flessibile, basata sul consumo effettivo. Lo skipass stagionale per quattro stazioni rimane comunque disponibile in parallelo per gli sciatori più assidui.
XPL’AURE LOURON: quando anche la cooperazione diventa innovazione
Nel settore sciistico, l’innovazione è spesso associata agli impianti di risalita, alla produzione di neve artificiale, alla digitalizzazione o ai nuovi servizi. Può però anche essere di natura organizzativa.
Un esempio è quello di far collaborare diverse località sciistiche e diversi ecosistemi commerciali per offrire al cliente un’esperienza più semplice. La stessa Compagnie des Pyrénées ricorda del resto che la condivisione delle risorse è parte integrante della storia della rete N’PY: sin dalla sua creazione, diverse località sciistiche avevano scelto di mettere in comune competenze, conoscenze e strumenti commerciali.
Con XPL’AURE LOURON, questa logica supera un nuovo confine inserendosi in un ambito territoriale comune che va oltre la semplice appartenenza a una rete. Ed è forse proprio qui che risiede la lezione principale di questa nuova offerta. Le quattro stazioni mantengono le loro specificità. I gestori mantengono i propri obiettivi. I marchi rimangono distinti. Ma di fronte a un’aspettativa molto concreta da parte del consumatore (poter sciare facilmente, liberamente e scegliere il proprio comprensorio all’ultimo momento), gli attori hanno trovato un terreno d’intesa.































