Dallo skipass digitale all’intelligenza artificiale integrata negli impianti di risalita, passando per nuove attività per tutte le stagioni: la 12ª edizione del Pitch Inno’, organizzata nell’ambito del Congresso dei Comprensori Sciistici Francesi, ha messo in luce sei soluzioni già operative. Il loro punto in comune: rispondere a problematiche molto concrete che gli operatori dei comprensori sciistici si trovano ad affrontare oggi.

Il tempo stringe: tre minuti per convincere. Il 24 settembre, in occasione del Congresso di Domaines Skiables de France, Cluster Montagne e Domaines Skiables de France hanno riportato l’innovazione al centro dell’attenzione con la 12ª edizione del Pitch Inno’. Sei aziende sono state invitate a presentare davanti ai professionisti del settore montano una soluzione recente, già realizzata e commercializzata da meno di tre anni.

Questa edizione permette soprattutto di prendere il polso di un settore in continua evoluzione. Le innovazioni presentate riguardano tematiche molto diverse: semplificazione dell’accesso alle attività, diversificazione, esperienza del cliente, comfort degli utenti, sicurezza e ottimizzazione della gestione.

Tap to Ski: quando la carta di credito sostituisce lo skipass

La prima innovazione riguarda direttamente uno dei momenti talvolta più impegnativi del percorso del cliente: l’acquisto e l’accesso all’attività.

Con Tap to Ski, sviluppato dalla Caisse d’Epargne Rhône Alpes, la carta di credito, lo smartphone o lo smartwatch diventano direttamente un titolo di accesso. In linea di principio, quindi, non è più necessario ricorrere a un supporto specifico per accedere all’attività.

Ma il sistema va oltre la semplice dematerializzazione. Si basa su un sistema di pagamento a consumo, in grado di calcolare automaticamente la tariffa più vantaggiosa in base all’utilizzo effettivo. Per il gestore, Tap to Ski rappresenta al contempo un nuovo canale di vendita e uno strumento in grado di migliorare la gestione dei flussi. La tecnologia è già stata testata sul campo, in particolare grazie a un progetto pilota realizzato a 7 Laux.

Dietro questa innovazione si delinea una tendenza più ampia: quella di una località turistica che cerca di ridurre gli ostacoli tra il desiderio di praticare un’attività e l’effettivo accesso alla stessa. Una logica simile a quella già in atto nei trasporti urbani con i pagamenti contactless.

INUIT reinterpreta l’escursionismo… con tanto di scivoli

L’innovazione non si limita al digitale. Con il suo percorso di scivoli, INUIT affronta un’altra sfida fondamentale per le destinazioni montane: la diversificazione e la creazione di attività accessibili anche al di fuori della sola stagione invernale.

L’idea consiste nel realizzare un percorso escursionistico lungo il quale il visitatore incontra diversi scivoli integrati direttamente nel percorso e nel terreno naturale. Una proposta per tutta la famiglia e divertente, pensata per essere fruibile tutto l’anno.

L’interesse economico di questa iniziativa è già evidente nella pratica. A Charmey, in Svizzera, oltre 20.000 visitatori avrebbero provato l’attività in dieci mesi, con un ritorno sull’investimento stimato in due anni e mezzo secondo i dati comunicati nell’ambito del Pitch Inno’.

La ricerca di attività in grado di integrare lo sci e di rafforzare l’attrattiva delle località turistiche in tutte le stagioni costituisce ormai un asse strutturale di sviluppo per numerose località sciistiche. I Love Ski aveva già osservato questa logica in occasione di una missione del Cluster Montagne nei Pirenei, dove la complementarità tra sci, mountain bike, terme e attività in valle appariva come un elemento centrale della strategia turistica.

Itinemap vuole portare la mappa delle piste nell’era della navigazione digitale

La mappa delle piste rimane uno degli strumenti più iconici di un comprensorio sciistico. Itinemap propone di mantenere la sua identità grafica trasformandola al contempo in un vero e proprio strumento digitale di navigazione.

L’obiettivo è duplice. Dal punto di vista dei clienti, il sistema deve facilitare gli spostamenti all’interno della struttura e incoraggiare la scoperta di nuove aree. Dal punto di vista dei gestori, i dati generati possono contribuire a una migliore comprensione delle modalità di utilizzo e dei flussi.

La proposta è interessante perché non mira a far scomparire i codici grafici propri di ciascuna stazione a favore di una cartografia standardizzata. Cerca invece di trasformare un supporto familiare in uno strumento interattivo, pur conservando l’identità visiva del settore.

In un momento in cui le stazioni dispongono di una quantità sempre maggiore di dati, la conoscenza dei percorsi dei clienti sta gradualmente diventando uno strumento operativo: capire quali aree sono frequentate, come si muovono i visitatori e dove si concentrano può aiutare a ottimizzare l’esperienza offerta sul comprensorio.

Sunflex: proteggere le cabine… e migliorare il comfort dei passeggeri

L’innovazione può anche assumere una forma molto meno visibile. Con Sunflex, Luxiglass si occupa delle vetrate delle funivie. Il principio si basa sull’installazione di una pellicola solare e protettiva direttamente sulle superfici vetrate esistenti.

Questo deve svolgere diverse funzioni: limitare i graffi, ridurre l’apporto di calore all’interno dei veicoli, migliorare il comfort dei passeggeri e prolungare la durata dei vetri. Evitando o ritardando alcune operazioni di sostituzione, la soluzione può rivelarsi vantaggiosa anche in termini di manutenzione.

Un esempio significativo di un’innovazione meno spettacolare di un nuovo impianto di risalita, ma in grado di incidere contemporaneamente sull’esperienza del cliente, sui costi di gestione e sulla durata delle attrezzature.

Monolithe dà una seconda vita alla roccia con le sue pareti di arrampicata

La diversificazione delle località turistiche passa anche dalla capacità di proporre nuove attività sportive facilmente integrabili negli spazi esistenti.

Monolithe realizza così percorsi di arrampicata su blocchi in roccia naturale. Il progetto si rivolge a diversi livelli di esperienza e unisce sport, divertimento e gamification. La sua particolarità risiede anche nei materiali utilizzati: i blocchi provengono da cave e vengono riutilizzati per creare questi nuovi spazi dedicati all’arrampicata.

Questo approccio si inserisce in una tendenza più generale dell’offerta turistica di montagna: creare attività che siano in armonia con l’ambiente circostante e che, al contempo, si rivolgano a una clientela più ampia rispetto ai soli esperti del settore.

Trinum integra l’intelligenza artificiale direttamente nelle telecamere

È probabilmente una delle innovazioni tecnologiche più significative di questa edizione.

Con SKOL Occupancy, Trinum utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare in tempo reale diverse situazioni relative agli impianti di risalita. Il sistema è in grado, in particolare, di monitorare il tasso di occupazione dei sedili, le code o anche se gli occupanti sono al sicuro sul sedile. A seconda delle situazioni rilevate, può attivare automaticamente un allarme o un’azione.

La sua particolarità tecnica deriva anche dall’architettura scelta: l’intelligenza artificiale è integrata direttamente nella telecamera. L’elaborazione può quindi avvenire senza passare dal cloud e senza un’unità di calcolo esterna.

Al di là del semplice effetto “IA”, l’applicazione è estremamente funzionale. Non si tratta qui di utilizzare l’intelligenza artificiale per produrre contenuti o analizzare dati a posteriori, ma di integrarla direttamente in un’attrezzatura per supportare la gestione del comprensorio in tempo reale.

Tre minuti per individuare soluzioni immediatamente applicabili

Il formato del “Pitch Inno’” è volutamente conciso. Ogni azienda ha a disposizione tre minuti, con la proiezione di un video della durata di un minuto e trenta secondi, seguita da un dibattito sul palco con il moderatore del Congresso.

Séquence Pitch Inno 2026 au Congrès DSF Valence
Sequenza “Pitch Inno 2026” al Congresso DSF di Valence

L’iniziativa non si limita tuttavia alla presentazione. Le aziende selezionate vengono affiancate nella realizzazione di un contenuto video che potranno poi riutilizzare sui propri canali. Vengono inoltre riunite in uno spazio dedicato all’interno dell’Esposizione-Incontro del Congresso, al fine di facilitare gli scambi con gli operatori, i decisori e i professionisti presenti.

È proprio questo uno degli aspetti interessanti di questo tipo di incontri: ridurre la distanza tra chi sviluppa le soluzioni e chi dovrà eventualmente utilizzarle sul campo.

Il mondo della montagna sta ormai innovando in ogni fase dell’esperienza

Considerati singolarmente, i sei progetti affrontano problematiche molto diverse. Se osservati nel loro insieme, tuttavia, offrono un quadro piuttosto preciso dell’attuale trasformazione dei comprensori sciistici.

L’innovazione non è più solo sinonimo di nuovi impianti di risalita o di aumento della capacità. Ormai interviene prima dell’arrivo sulle piste con la commercializzazione, durante la pratica con l’orientamento e la gestione dei flussi, sugli impianti di risalita con il comfort e la sicurezza, ma anche nella diversificazione delle attività offerte dalle stazioni.

Questo è anche l’obiettivo dichiarato da Domaines Skiables de France e dal Cluster Montagne attraverso l’iniziativa “Pitch Inno’”: dare maggiore visibilità alle aziende che sviluppano soluzioni concrete e favorire gli scambi tra fornitori e gestori in merito a innovazioni già operative.

L’iniziativa si inserisce pienamente nella missione del Cluster Montagne, creato nel 2012 e che nel 2026 conta ormai 302 membri. La rete intende mettere in comune competenze, esperienza e capacità di sperimentazione al servizio dei territori e delle imprese di montagna.

E forse è proprio questo che emerge meglio da questa dodicesima edizione del Pitch Inno’: le grandi trasformazioni della montagna passano anche attraverso una moltitudine di innovazioni molto mirate, a volte discrete, ma concepite a partire da problemi estremamente concreti che si incontrano ogni giorno sul campo.