Per la prima volta, Font-Romeu Pyrénées 2000 compare nella Top 20 della classifica Mountain Leaders, stilata sulla base dei dati di fatturato comunicati dai comprensori sciistici. Una posizione da considerare con cautela, poiché non tutte le località trasmettono sistematicamente i propri dati di anno in anno. Ma dietro alla classifica si delinea una realtà ben più significativa: dal 2022, la più antica delle località sciistiche dei Pirenei francesi registra una crescita costante, sostenuta dagli investimenti, dall’aumento delle presenze e da una profonda modernizzazione della propria immagine. Il suo direttore, Jacques Alvarez, spiega a I Love Ski le ragioni di questa trasformazione.

La presenza di Font-Romeu Pyrénées 2000 tra i venti comprensori sciistici con il fatturato più elevato, secondo i dati disponibili, va quindi considerata per quello che è: non come la definizione definitiva di una gerarchia nazionale, ma come un ulteriore indicatore del percorso intrapreso dalla località pirenaica. Infatti, dietro a questo ingresso di grande rilievo si nascondono cifre ben più significative.

«Si tratta di una crescita di circa il 12% all’anno, piuttosto lineare dal 2022», spiega Jacques Alvarez, direttore di Font-Romeu Pyrénées 2000.

Il 2022 segna proprio l’inizio di un nuovo piano pluriennale di investimenti. E per il dirigente, il legame tra le due dinamiche non lascia spazio a dubbi. «Abbiamo modernizzato notevolmente la stazione e le scelte stanno dando frutti superiori a quanto avessimo immaginato.» Ma Jacques Alvarez rifiuta di attribuire questa crescita esclusivamente al comprensorio sciistico. Al contrario, insiste su una dinamica collettiva: quella dei comuni, del gestore Altiservice, degli enti incaricati della promozione turistica e degli operatori del settore della destinazione.

« È PRIMA DI TUTTO il frutto di un lavoro collettivo »

Da 470.000 a oltre 640.000 giornate-sciatore

Il cambiamento di scala risulta ancora più evidente quando si passa dal fatturato all’affluenza. Al momento della firma del contratto di delega di servizio pubblico nel 2022, il modello economico di Font-Romeu Pyrénées 2000 si basava su circa 470.000 giornate-sciatore. Quattro anni dopo, la stazione ha appena registrato poco più di 640.000 giornate-sciatore.

La crescita del fatturato è quindi alimentata innanzitutto da un sensibile aumento delle presenze. «L’aumento delle presenze è molto significativo, è innegabile. È accompagnato anche da un aumento dello scontrino medio, meno spettacolare, ma abbastanza costante di anno in anno.»

Quando un investimento cambia il modo di vivere la località turistica

Tra gli investimenti realizzati dal 2022, Jacques Alvarez ne individua uno come particolarmente determinante: la sostituzione della cabinovia Airelles Express. Al di là dell’impianto in sé, è stata ripensata l’organizzazione della stazione. «L’investimento chiave è stata la sostituzione della cabinovia Airelles Express. Ciò ci ha permesso di ripensare il percorso del cliente, dal viale principale di Font-Romeu fino ai piedi delle piste, e di rendere l’accesso al comprensorio sciistico molto più agevole.»

Il progetto ha inoltre permesso di creare un ampio spazio dedicato ai principianti e alle famiglie. Ma il suo impatto va oltre il semplice funzionamento del comprensorio sciistico. «Questo investimento ha profondamente cambiato il modo in cui i nostri clienti accedono al comprensorio e lo vivono una volta sul posto.»

Font-Romeu Pyrénées 2000 ha trasformato questo investimento in una vera e propria leva di comunicazione. Una strategia pienamente condivisa da Jacques Alvarez, il quale ritiene che abbia contribuito a rinnovare la clientela della località. «Abbiamo visto arrivare nuovi clienti, attratti da questa trasformazione e curiosi di venire a scoprire la località.»

Il nuovo accesso facilita inoltre l’accesso al comprensorio anche a chi non scia. Una questione tutt’altro che marginale in una località dove, come precisa Jacques Alvarez, i non sciatori rappresentano poco più della metà dei vacanzieri.

Una stazione non si modernizza da sola

La trasformazione osservata dal 2022 non si limita tuttavia agli impianti di risalita. Jacques Alvarez sottolinea in particolare il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva, avvenuto parallelamente agli investimenti del comprensorio. «Fin dall’avvio di questo piano pluriennale di investimenti abbiamo assistito a un notevole miglioramento della qualità di tutte le strutture ricettive turistiche, con l’arrivo di un hotel a quattro stelle, ma anche di residence turistici con servizi.»

Hôtel l'Ermitage à Font Romeu
Hotel l’Ermitage a Font Romeu

La combinazione tra la modernizzazione della tenuta, l’evoluzione dell’offerta ricettiva e l’azione collettiva a favore della destinazione avrebbe così progressivamente rafforzato la sua attrattiva.

Famiglie, fidelizzazione e prenotazioni anticipate

La crescita passa anche attraverso una strategia commerciale che si è affinata nel corso delle ultime stagioni. Jacques Alvarez sottolinea in particolare la capacità di Font-Romeu Pyrénées 2000 di affrontare con successo l’inizio della stagione. Questa regolarità favorirebbe le vendite degli skipass stagionali e le prenotazioni anticipate, in un contesto in cui la fiducia dei clienti nelle condizioni climatiche di inizio inverno diventa determinante.

Allo stesso tempo, la stazione ha rafforzato la propria politica a favore delle famiglie, con offerte commerciali mirate. «Da quattro anni abbiamo chiaramente potenziato la nostra strategia rivolta alle famiglie e ai bambini, in particolare con l’offerta Kids disponibile per tutto il mese di gennaio.»

Anche Font-Romeu ha modificato la propria politica tariffaria, con offerte in cui i giovani possono essere considerati bambini fino ai 17 anni. Questa strategia è accompagnata da un’attività di sensibilizzazione condotta presso i principali segmenti di clientela, con un obiettivo chiaro: far conoscere le nuove offerte, ma anche mostrare quanto sia cambiata la località.

«Questo lavoro sul campo ci ha permesso di aumentare la nostra visibilità e di mettere in risalto gli investimenti realizzati negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato molto, ed era necessario.»

La più antica… e tra le più moderne?

Forse è proprio qui che risiede il cuore della storia di Font-Romeu. La località vanta un patrimonio eccezionale: qui si scia dal 1920, il che le permette di vantare il titolo di località sciistica più antica dei Pirenei francesi. Ma questa antichità può anche rivelarsi una trappola quando finisce per cristallizzare l’immagine di una destinazione. Jacques Alvarez lo afferma senza mezzi termini: «Non possiamo vivere sempre del fatto che siamo la più antica delle località sciistiche.»

Da diversi anni, Font-Romeu attinge alla propria storia senza voler rimanere impriginata in essa. La sfida ora è quella di fare di questo patrimonio una base solida, affermando al contempo un’immagine decisamente contemporanea. «Era necessario modernizzare l’immagine della località. Oggi possiamo essere al tempo stesso la più antica dei Pirenei e, agli occhi dei nostri clienti, una delle più moderne in termini di infrastrutture.»

Il paradosso è interessante: è proprio la più antica regione dei Pirenei a voler ora essere identificata con la modernità. In questa prospettiva, l’ingresso nella Top 20 di Mountain Leaders assume un altro significato. Non tanto quello di un posto in una classifica, quanto piuttosto quello di un ulteriore segno di questa trasformazione.

Pista da sci nella località di Font Romeu Pyrénées 2000. ®ILoveSki

Cercare la crescita dove ancora esiste

Font-Romeu ha ancora margini di crescita. Jacques Alvarez individua in particolare alcuni segmenti di clientela ancora da conquistare e alcuni periodi della stagione in cui l’affluenza può essere ulteriormente incrementata. « Penso che possiamo registrare una leggera crescita perché abbiamo alcuni segmenti di mercato che non abbiamo ancora sfruttato a sufficienza. »

L’obiettivo consiste quindi, in una prima fase, a perseguire tale crescita laddove la località non ha ancora raggiunto la piena capacità. L’esperienza della fine della scorsa stagione ne è un esempio. Un’offerta particolarmente allettante proposta in occasione della Settimana Santa ha riscosso un successo spettacolare.

Ma quando I Love Ski interroga Jacques Alvarez non più su alcuni punti di crescita aggiuntivi, bensì sulla possibilità per Font-Romeu di cambiare davvero scala, la sua risposta apre una prospettiva molto più strategica. E finora poco menzionata pubblicamente. Il direttore di Font-Romeu non menziona né un nuovo impianto di risalita, né un ampliamento del comprensorio, né una nuova politica tariffaria. Il suo sguardo va oltre i confini attuali della località.

«Il futuro risiede in un’unione con i nostri vicini più prossimi »

La frase è breve, ma la sua portata lo è molto meno. In un massiccio in cui le questioni relative alla cooperazione, alla complementarità dei settori e alla creazione di offerte su una scala territoriale più ampia assumono un’importanza crescente, il fatto che il direttore di Font-Romeu avanzi in modo così chiaro l’ipotesi di un’unione con i propri vicini costituisce un’apertura strategica da seguire con attenzione.

E conferisce una nuova dimensione al percorso attuale della località. A più di un secolo dai suoi primi sciatori, Font-Romeu non cerca più solo di coniugare tradizione e modernità. Dopo aver rinnovato in modo significativo le proprie infrastrutture, aumentato il numero di visitatori e rafforzato il proprio peso economico, la più antica località dei Pirenei inizia ora a pensare al futuro.