Dal 3 al 5 luglio 2026, 200 pescatori partiranno dal Colle di Portet, a Saint-Lary-Soulan, per un’avventura straordinaria negli Alti Pirenei. Tra trekking in autonomia, pesca sportiva «no kill», bivacco e gestione dello sforzo, il Salmo Trek propone un’immersione di tre giorni tra i laghi e i torrenti d’alta quota del massiccio del Néouvielle.
A prima vista, la Salmo Trek potrebbe essere descritta come una gara di pesca in montagna. Ma questa definizione ne coglie solo una parte. Qui, la padronanza del lancio non basta: occorre anche saper muoversi su un terreno d’alta quota, orientarsi, trasportare l’attrezzatura, organizzare il rifornimento alimentare e conservare energia a sufficienza per pescare in modo efficace per tre giorni consecutivi.
Il 3, 4 e 5 luglio 2026, cento squadre composte da due partecipanti ciascuna, per un totale di 200 pescatori, prenderanno così il via di una gara che unisce la pesca dei salmonidi, l’escursionismo sportivo e l’autonomia in ambiente montano. Lo svolgimento di questa nuova edizione è stato confermato dall’organizzazione della Salmo Trek e dall’ufficio del turismo di Saint-Lary.
Salmo Trek: una gara di pesca che riprende gli elementi tipici dei raid avventurosi
Il percorso annunciato è di circa 50-60 chilometri, con quasi 3000 metri di dislivello positivo. Cifre che collocano immediatamente l’evento nella categoria delle gare di resistenza piuttosto che in quella di un semplice raduno di pesca.
I concorrenti gareggeranno in coppia, in autonomia, lungo un percorso che comprende 25 laghi e torrenti di montagna. Dieci punti di controllo obbligatori consentiranno di monitorare il loro avanzamento. Due tratti saranno inoltre cronometrati: il primo tra la partenza e il punto di controllo numero 1, il secondo tra il decimo punto di controllo e l’arrivo.

Questa organizzazione introduce una dimensione strategica. Le squadre dovranno trovare il giusto equilibrio tra velocità di spostamento, tempo dedicato alla pesca, recupero e gestione delle condizioni meteorologiche. Camminare velocemente non garantisce il rendimento se lo sforzo profuso riduce poi la precisione dei lanci o la capacità di analizzare i punti di pesca. Al contrario, rimanere troppo a lungo in un settore poco produttivo può compromettere l’avanzamento verso i punti di passaggio successivi.
La Salmo Trek si gioca quindi tanto sulle gambe quanto sulla capacità di interpretare l’ambiente circostante.
Esche artificiali, pesca a mosca e rilascio in acqua
L’obiettivo dei partecipanti sarà quello di catturare salmonidi con esche artificiali o con la mosca, secondo il regolamento della gara. Le catture avverranno secondo la pratica del «no kill»: i pesci vengono misurati o registrati, quindi rilasciati in acqua.
Questo approccio richiede una particolare competenza tecnica. Nei laghi d’alta quota, i pescatori devono tenere conto della profondità, della temperatura dell’acqua, del vento, della luminosità e del comportamento dei pesci. La scelta di una mosca o di un’esca artificiale, delle sue dimensioni, del suo colore o della velocità con cui viene mossa può fare la differenza.
Ma il principio «no kill» non esime dal maneggiare il pesce con particolare attenzione. Per limitare lo stress e le lesioni, il pesce deve essere tenuto fuori dall’acqua il minor tempo possibile, maneggiato con le mani bagnate e rilasciato rapidamente. In un evento di questa portata, la qualità delle azioni è importante quanto il principio stesso del rilascio in acqua.

La pesca rimane inoltre regolamentata nel Parco nazionale dei Pirenei, in particolare per quanto riguarda i periodi di apertura e le pratiche consentite. I pescatori privati che desiderino esplorare in seguito queste zone devono quindi consultare la normativa aggiornata e essere in possesso di una licenza di pesca valida.
Il Néouvielle, un territorio eccezionale ma vulnerabile
Il massiccio del Néouvielle costituisce una delle principali aree lacustri dei Pirenei francesi. I suoi paesaggi granitici, i pini a uncino, i prati d’alta quota e i numerosi specchi d’acqua creano un ambiente particolarmente spettacolare.
Questi laghi non devono tuttavia essere considerati semplici elementi scenografici. Gli ambienti acquatici d’alta quota sono ecosistemi sensibili, soggetti a condizioni climatiche rigide e a complessi equilibri biologici. Il Parco nazionale dei Pirenei svolge infatti un lavoro specifico di studio e monitoraggio di questi ambienti.
La presenza contemporanea di 200 partecipanti richiede quindi un’organizzazione accurata: percorsi segnalati, punti di controllo, aree di bivacco autorizzate e regole rigorose in materia di rifiuti, fuochi o disturbi all’ambiente naturale.
Nella Riserva naturale nazionale del Néouvielle, il bivacco non è libero. È consentito dalle 19:00 alle 9:00 esclusivamente nelle aree predisposte nei pressi dei laghi di Orédon e di Aubert. È vietato accendere fuochi nel cuore del Parco nazionale, anche se i fornelli portatili autonomi possono essere utilizzati alle condizioni previste dalla normativa. Anche la balneazione e le attività acquatiche o nautiche sono vietate nella riserva a seguito di un decreto prefettizio del 2025.
Queste disposizioni ricordano una realtà fondamentale: praticare un’attività sportiva in un’area protetta implica accettarne pienamente i vincoli. Il successo della Salmo Trek si misurerà quindi tanto in base alla qualità sportiva della gara quanto alla sua capacità di rimanere compatibile con la tutela dei siti attraversati.
L’autonomia, la vera difficoltà del Salmo Trek
Per tre giorni, i partecipanti dovranno portare con sé l’attrezzatura da pesca, l’abbigliamento, il cibo, l’attrezzatura da bivacco e gli accessori necessari alla loro sicurezza. Ogni oggetto portato dovrà rispondere a un’esigenza reale, poiché qualche centinaio di grammi in più possono rivelarsi un peso dopo diverse ore di marcia e migliaia di metri di dislivello.
La preparazione dello zaino costituisce quindi già una parte della gara. È necessario limitare il peso senza rinunciare alla protezione dal freddo, dal vento, dalla pioggia o dai temporali. Anche all’inizio di luglio, le condizioni in quota possono cambiare rapidamente.

I concorrenti dovranno inoltre tenere conto della stanchezza, degli sfregamenti, dell’umidità, delle variazioni di temperatura e del fabbisogno energetico legato alle lunghe giornate di sforzo. A ciò si aggiunge una difficoltà specifica della pesca: l’attrezzatura deve rimanere sufficientemente accessibile per consentire di cambiare rapidamente tecnica o montaggio.
La solidarietà all’interno della coppia sarà determinante. La ripartizione dell’attrezzatura, la scelta del ritmo, le decisioni sul percorso e la gestione dei momenti di stanchezza dovranno essere condivise. In questo tipo di gara, la prestazione individuale passa in secondo piano rispetto alla coesione della squadra.
Tre giorni di fatica tra il Colle di Portet e Saint-Lary
Il raduno dei concorrenti è previsto per venerdì 3 luglio al Colle di Portet. Dopo la registrazione, la configurazione dell’app di monitoraggio, l’assegnazione dei pettorali, il controllo dei certificati medici e la verifica degli zaini, un briefing obbligatorio precederà la partenza della gara alle 9:30.
La prima giornata dovrebbe protrarsi fino alle 22 circa, per poi pernottare in un’area autorizzata.
Sabato 4 luglio, le squadre riprenderanno il loro percorso alle 6 del mattino per una nuova giornata intera dedicata al trekking e alla pesca. La tappa si concluderà nuovamente in serata, verso le 22.
Domenica 5 luglio, la partenza della terza prova avrà luogo alle ore 6. Ogni squadra sceglierà il momento in cui affrontare la seconda prova speciale cronometrata, situata tra il punto di controllo numero 10 e il traguardo. La competizione si concluderà alle ore 17.
L’annuncio provvisorio dei risultati avverrà tramite l’applicazione FishAndYou, in attesa della loro convalida definitiva alle ore 18. La cena di chiusura, la cerimonia di premiazione e la consegna dei premi si terranno a partire dalle ore 19 presso la palestra di Saint-Lary-Soulan.
Un altro modo di vivere la montagna d’estate
Il Salmo Trek incarna la progressiva espansione delle attività estive in montagna. Non si basa né sulla semplice contemplazione dei paesaggi né sulla ricerca della velocità pura, ma sulla combinazione di diverse competenze: camminare, orientarsi, pescare, bivaccare e adattarsi.
L’evento mette inoltre in luce un aspetto meno conosciuto del territorio di Saint-Lary e del Néouvielle. In estate, la montagna non si limita alle tradizionali escursioni a piedi o al ciclismo, ma diventa il palcoscenico di esperienze ibride in grado di riunire diverse comunità di appassionati.

È proprio questa combinazione a rendere la Salmo Trek un evento unico nel suo genere. Per tre giorni, i concorrenti non cercheranno solo di catturare pesci o di raggiungere il traguardo. Dovranno imparare a muoversi in sintonia con l’ambiente circostante, a interpretarne i segnali e a mantenere la lucidità necessaria per prendere le decisioni giuste.
Nel Néouvielle, la prestazione non consisterà quindi solo nell’andare veloci. Si baserà su una qualità più difficile da misurare: la capacità di trovare il giusto equilibrio tra impegno fisico, padronanza tecnica e rispetto per la montagna.
Informazioni pratiche
Evento: Salmo Trek 2026
Date: dal 3 al 5 luglio 2026
Luogo di partenza: Passo di Portet, Saint-Lary-Soulan
Formato: squadre composte da due pescatori in autonomia
Distanza prevista: circa 50-60 km
Dislivello positivo: circa 3.000 m
Disciplina: pesca dei salmonidi con esche artificiali o a mosca, con rilascio del pescato
Arrivo e premiazione: Saint-Lary-Soulan































