Alla guida della Federazione Francese di Sci dal 2022, Fabien Saguez è stato riconfermato per un nuovo mandato di quattro anni in occasione dell’assemblea generale tenutasi il 19 giugno 2026 ad Annecy. Questa rielezione segna l’inizio di un ciclo olimpico particolarmente strategico, caratterizzato dal consolidamento del modello federale, dalla trasformazione della governance, dalla tutela degli sportivi e dalla preparazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici delle Alpi francesi del 2030.

Riuniti ad Annecy in occasione del Congresso 2026 della Federazione Francese di Sci, i rappresentanti del movimento federale hanno rinnovato la loro fiducia a Fabien Saguez. Il dirigente dell’Alta Savoia, presidente della FFS dal giugno 2022, è stato rieletto venerdì 19 giugno per un secondo mandato di quattro anni.

Organizzata presso la sede della Federazione, questa assemblea generale ha rappresentato una tappa importante nell’evoluzione istituzionale dello sci francese. Prima della votazione, i partecipanti hanno discusso in particolare di due temi ormai centrali per le organizzazioni sportive: il ruolo del digitale nella pratica sportiva e il funzionamento dei club, nonché la prevenzione della violenza nello sport.

Questi due temi testimoniano l’ampliamento delle responsabilità di una federazione sportiva. Oltre alla gestione delle competizioni e delle squadre nazionali, la FFS deve ora rispondere alle trasformazioni sociali, tecnologiche ed etiche che interessano l’intero movimento sportivo.

Un’elezione organizzata secondo un nuovo modello di governance federale

Il Congresso di Annecy ha segnato anche l’entrata in vigore di un importante cambiamento nella governance della Federazione Francese di Sci. Per la prima volta, tutti i club affiliati sono stati direttamente coinvolti nelle votazioni e nelle elezioni federali.

Ogni club disponeva di un numero di voti determinato in base al numero dei propri tesserati. Un sistema di voto elettronico consentiva inoltre di partecipare alla votazione sia da Annecy che a distanza.

Nata dalla riforma della governance federale adottata nel 2024, questa nuova organizzazione mira ad avvicinare i centri decisionali alla base del movimento sportivo. Rafforza il ruolo delle società sportive, che costituiscono il primo livello della formazione, della pratica agonistica, dell’attività di guida volontaria e della trasmissione della cultura degli sport invernali.

In un contesto in cui le associazioni sportive devono fare i conti con il ricambio dei volontari, l’evoluzione delle aspettative degli iscritti e la concorrenza di attività più flessibili, la loro rappresentanza diretta rappresenta una sfida non solo democratica, ma anche strategica per la Federazione.

Un nuovo comitato direttivo per la prossima Olimpiade

L’assemblea generale ha inoltre proceduto all’elezione del nuovo comitato direttivo della Federazione Francese di Sci.

Questo organismo riunisce i rappresentanti dei vari massicci montuosi, delle organizzazioni di categoria e delle principali componenti del movimento federale:

Marie Accambray, Bertrand Bedel, Paule Bonnaffoux Garcia, Philippe Cuier, Alizée Debout, Stéphane Deloche, Philippe Deporte, Luciana Disetti, Elisabeth Drezet, Jean-Marie Fayard, Christian Frison Roche, Yannick Garin, Audrey Goulesque, Anne-Chantal Grévy-Pigelet, Valérie Lagier, Anne Marty, Jean-Christophe Nolier, Patrice Raynaud, Marion Rocher, Fabien Saguez, Thierry Schoenauer, Estelle Schutz Kozlik e Guillaume Wassmer.

La composizione di questo nuovo organo riflette la diversità dello sci francese. Riunisce i comitati territoriali del Monte Bianco, della Savoia, del Delfinato, dei Pirenei, del Giura, dei Vosgi, dell’Alvernia, della Borgogna e delle Alpi del Sud, ma anche il Sindacato nazionale dei maestri di sci francesi, Domaines Skiables de France, i funzionari federali, il personale medico e gli accompagnatori volontari.

Al termine delle votazioni, Fabien Saguez, capolista e rappresentante del comitato del Monte Bianco, è stato riconfermato alla presidenza della Federazione per il periodo 2026-2030.

Fabien Saguez, da tecnico a dirigente dello sci francese

Nato nel 1970 a Ginevra e profondamente legato al territorio del Monte Bianco, Fabien Saguez presenta un profilo relativamente singolare nel panorama dei dirigenti sportivi francesi. Prima di ricoprire le più alte cariche amministrative della Federazione, ha costruito gran parte della sua carriera sul campo, a stretto contatto con gli atleti e gli staff tecnici.

Ex allenatore della nazionale francese femminile di sci alpino per sette anni, conosce in prima persona le sfide legate alle prestazioni di alto livello: preparazione delle atlete, formazione dello staff, gestione dei calendari internazionali, assistenza medica e scientifica, nonché l’equilibrio tra l’esigenza di ottenere risultati e la tutela delle atlete.

Nel 2006 è stato nominato direttore tecnico nazionale della Federazione Francese di Sci. Ricoprirà questa carica per sedici anni, fino alla sua elezione alla presidenza nel 2022.

In questa carica, è responsabile della politica sportiva di una federazione particolarmente ampia, il cui ambito di competenza comprende sia lo sci alpino che lo sci di fondo, il biathlon, lo snowboard, il freestyle, il salto con gli sci, la combinata nordica, il telemark, lo sci di velocità e lo sci alpinismo.

Questa lunga esperienza gli conferisce una conoscenza approfondita dell’intero sistema federale, dalla selezione nei club ai podi internazionali, passando per le strutture di allenamento, i comitati sciistici e le squadre nazionali francesi.

La sua elezione alla presidenza della FFS, il 4 giugno 2022, aveva già segnato il passaggio da una funzione essenzialmente tecnica a una responsabilità politica e istituzionale. All’epoca aveva ottenuto 613 voti su 647 durante il congresso tenutosi a Digione.


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Il primo mandato di Fabien Saguez è iniziato in un contesto particolare. La Federazione doveva ritrovare la stabilità dopo un periodo di gestione turbolento, preparandosi al contempo a diversi importanti appuntamenti internazionali.

Nel corso di questi quattro anni, la FFS ha proseguito il proprio lavoro di strutturazione sportiva e di sostegno alle squadre nazionali francesi. Ha inoltre dovuto affrontare problematiche che andavano oltre il semplice ambito delle prestazioni: lotta alla violenza, tutela dell’integrità fisica e psicologica degli atleti, evoluzione delle pratiche sportive, transizione ambientale e trasformazione economica del modello degli sport invernali.

La questione della violenza nello sport occuperà inevitabilmente un posto di rilievo nel corso del nuovo mandato. La scelta di renderla uno dei temi centrali della prima giornata del Congresso 2026 riflette la volontà di inserire la prevenzione, la segnalazione e la gestione dei comportamenti inappropriati tra le priorità istituzionali.

Questa evoluzione richiede un rafforzamento delle procedure interne, della formazione dei responsabili, dell’ascolto delle vittime e della capacità della Federazione di intervenire rapidamente quando le viene segnalato un caso.

Una statura ormai olimpica e internazionale

Fabien Saguez ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione oltre i confini della Federazione Francese di Sci.

Nel 2024 è stato eletto membro del Consiglio della Federazione Internazionale di Sci e Snowboard, uno dei principali organi decisionali della FIS. Questa presenza consente alla Francia di partecipare direttamente alle discussioni internazionali riguardanti l’organizzazione delle competizioni, la governance delle discipline, lo sviluppo degli sport invernali, i diritti commerciali e l’evoluzione dei calendari.

Fa inoltre parte del comitato esecutivo dell’Unione Internazionale di biathlon. Il suo impegno in seno a questi organismi riflette l’importanza strategica della rappresentanza francese in un contesto sportivo mondiale caratterizzato dalla concentrazione dei diritti, dall’evoluzione dei formati di gara e dalla necessità di adattare le discipline ai cambiamenti climatici ed economici.

Fabien Saguez è stato inoltre nominato capo missione della delegazione francese per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Questo incarico, che va oltre il solo ambito dello sci, lo ha posto al centro del coordinamento dell’intera squadra olimpica francese invernale.

Il suo profilo di tecnico, la sua conoscenza dei Giochi e la sua esperienza nella gestione di squadre di alto livello hanno rappresentato punti di forza fondamentali in un’edizione particolarmente complessa dal punto di vista logistico, a causa della dispersione delle sedi di gara in diversi territori italiani.

Obiettivo: le Alpi francesi nel 2030

Il nuovo mandato di Fabien Saguez accompagnerà la Federazione Francese di Sci fino alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi invernali delle Alpi francesi del 2030.

Questo appuntamento rappresenta un’importante opportunità sportiva, ma comporta anche per la FFS una serie di sfide di portata ben più ampia. La Federazione dovrà preparare gli atleti in grado di ottenere buoni risultati in casa, strutturare i percorsi formativi della nuova generazione e collaborare con i comitati organizzativi, i territori, le località sciistiche e le altre federazioni coinvolte.

La sfida consisterà anche nel fare dei Giochi del 2030 una leva per lo sviluppo sostenibile delle discipline invernali e di montagna. Il successo non potrà essere misurato solo in base al numero di medaglie ottenute. Dipenderà anche dalla capacità di rafforzare le società sportive, attirare nuovi praticanti, rinnovare il gruppo dei volontari e trasmettere un’eredità sportiva ai territori.

Fabien Saguez ha inoltre indicato l’accesso agli sport invernali, lo sviluppo delle strutture di base, la modernizzazione della governance, l’inclusione, la parità di genere e la responsabilità ambientale tra le priorità che intende sostenere a livello internazionale.

Mantenere le prestazioni migliorando al contempo la pratica

La Federazione Francese di Sci dispone di squadre nazionali in grado di competere ai massimi livelli in diverse discipline, in particolare il biathlon, lo sci alpino, lo ski cross, lo snowboard cross e alcune gare di sci nordico.

Ma il mantenimento di questi risultati si basa su un ecosistema fragile. I risultati internazionali sono direttamente legati alla vitalità dei club, alla qualità dello staff tecnico, all’accesso alle strutture e alla capacità delle famiglie di finanziare la pratica sportiva.

Nel corso della prossima olimpiade, la FFS dovrà quindi conciliare due obiettivi: preservare l’eccellenza sportiva francese e ampliare la base dei praticanti.

L’aumento dei costi dei soggiorni, dell’attrezzatura, degli spostamenti e delle licenze può rappresentare un ostacolo sia alla scoperta di questa attività che alla sua pratica regolare. A questa difficoltà economica si aggiunge un cambiamento nelle abitudini, con un pubblico che cerca maggiore flessibilità, attività meno istituzionalizzate e una pratica della montagna più diversificata.

Il ruolo dei club dovrà quindi evolversi senza perdere ciò che ne costituisce la forza: una presenza sul territorio, una cultura dell’impegno, un’assistenza qualificata e la capacità di accompagnare i giovani nel lungo periodo.

Un mandato alle prese con i cambiamenti in atto nelle zone montane

La rielezione di Fabien Saguez avviene infine in un contesto di profonda trasformazione dei territori montani.

Il cambiamento climatico sta modificando le condizioni di allenamento e di gara, rendendo l’innevamento più variabile e aumentando le pressioni economiche che gravano sia sui club che sugli organizzatori. Questi cambiamenti costringono le federazioni internazionali e nazionali a ripensare i calendari, i formati e l’utilizzo delle sedi.

La transizione ambientale non potrà quindi essere considerata una questione secondaria. Dovrà essere integrata nella pianificazione sportiva, nell’organizzazione degli spostamenti, nella gestione degli eventi e nei rapporti con i territori ospitanti.

A queste sfide climatiche si aggiungono la trasformazione digitale delle pratiche, l’evoluzione della diffusione audiovisiva, il ruolo sempre più importante dei social media e la necessità di valorizzare maggiormente discipline talvolta meno presenti nei media.

Affidando un nuovo mandato a Fabien Saguez, i club della Federazione Francese di Sci hanno scelto la continuità, ma anche l’esperienza di un dirigente che ha ricoperto incarichi praticamente a tutti i livelli dell’organizzazione sportiva.

 

Il periodo 2026-2030 dovrebbe tuttavia rappresentare non tanto una semplice proroga del primo mandato, quanto piuttosto una fase decisiva. Tra la tutela degli atleti, il rinnovamento delle società sportive, i risultati internazionali, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la preparazione dei Giochi delle Alpi francesi, la Federazione entra in un’olimpiade che potrebbe determinare in modo duraturo il ruolo degli sport invernali nel panorama sportivo francese.