Lo sci è uno sport che, a causa del suo impatto sulle montagne, è stato oggetto di numerose critiche da parte degli ambientalisti. Dato che gli sciatori amano gli ambienti naturali d’alta quota, negli ultimi anni le stazioni sciistiche hanno deciso di diventare più ecosostenibili. Stazioni di tutto il mondo come Baqueira Beret, Peyragudes, Valberg, Zermatt e molte altre hanno intensificato i loro sforzi per promuovere diversi progetti che proteggono il loro bene più prezioso, la montagna.

Sebbene l’impronta ecologica «zero» per il momento non esista, le stazioni sciistiche possono comunque ridurre il proprio impatto ambientale affinché tutti possiamo praticare gli sport invernali in modo responsabile. E affinché quest’inverno tu sappia quali sono le stazioni sciistiche più ecosostenibili, ti illustreremo le loro pratiche volte a tutelare l’ambiente, la montagna e la sua fauna.

Elenco delle stazioni sciistiche più ecosostenibili

Stazioni ecosostenibili in Italia

Bardonecchia

Anche a Bardonecchia si punta sulla sostenibilità. Per questo motivo sono stati realizzati dei lavori per ottimizzare i trasporti nella località sciistica. L’obiettivo della località è quello di arrivare ad avere un altopiano senza auto, in modo da poterlo godere appieno.

Pertanto, a partire dall’estate 2021 sarà possibile utilizzare la funivia e proseguire a piedi o in bicicletta per raggiungere il lago di Carezza in modo ecologico.

Inoltre, per garantire il massimo rispetto dell’ambiente e affinché nessuno venga escluso, in questa stazione è in corso un nuovo investimento. L’obiettivo è installare un sistema di ascensori che consenta alle persone con mobilità ridotta di ammirare lo straordinario panorama.

La estación de esquí de Bardonecchia
La stazione sciistica di Bardonecchia

Carezza

La stazione sciistica di Carezza si trova nelle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e per questo si impegna a proteggere e preservare l’ambiente. Infatti, questa stazione ha ottenuto una certificazione di energia verde.

La tutela dell’ambiente costituisce uno dei pilastri fondamentali dello sviluppo di Carezza. La stazione ha adottato numerose misure volte a ridurre il proprio impatto ambientale. Grazie a programmi di ottimizzazione energetica, il consumo di carburante destinato alla preparazione delle piste è stato ridotto fino al 30%.

Allo stesso modo, il consumo di energia elettrica per la produzione di neve è stato ridotto fino al 25%. Tutti gli impianti di innevamento funzionano utilizzando energia elettrica proveniente da fonti ecologiche. Inoltre, l‘intera flotta di macchine battipista è stata convertita all’uso di carburante HVO (oli vegetali idrotrattati), consentendo di ridurre le emissioni di gas serra tra il 60% e il 90%. Dal 2019, Carezza calcola ogni anno la propria impronta di carbonio e è già riuscita a ridurre di circa 1.200 tonnellate le emissioni di CO₂. Le misure previste per i prossimi anni consentiranno di continuare a ridurre tali emissioni.

Carezza Winter 2026 ©Thomas Monsorno
Carezza Winter 2026 ©Thomas Monsorno

Cortina d’Ampezzo

La stazione sciistica Cortina d’Ampezzo è circondata da montagne dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009. Per questo motivo, la stazione è fortemente impegnata nel rispetto dell’ambiente.

Per cominciare, è vietata la costruzione di nuovi impianti di risalita e qualsiasi ampliamento della stazione. Inoltre, in questa regione si promuove l’uso dei mezzi pubblici.

Per questo motivo è disponibile un’ampia rete di autobus che consente agli sciatori di raggiungere la stazione senza problemi. Questi autobus passano ogni 15 minuti, quindi non si devono affrontare lunghe attese. Inoltre, gli autobus sciistici collegano tutte le stazioni di base di Cortina d’Ampezzo.

Cortina d'Ampezzo
Cortina d’Ampezzo è una località sciistica ecosostenibile

Pejo 3000

Questa località sciistica italiana è stata la prima al mondo a introdurre il divieto della plastica. A Pejo 3000 si sono infatti resi conto che un ghiacciaio nelle vicinanze era contaminato da microplastiche e hanno deciso di trovare una soluzione al problema.

Per questo motivo, la stazione ha vietato l’uso di piatti, bottiglie, bicchieri, sacchetti e cannucce di plastica monouso. E non solo: la plastica è stata eliminata anche dagli skipass. Inoltre, sui pannelli informativi è possibile trovare il messaggio “Pejo senza plastica” per sensibilizzare gli sciatori.

E l’eliminazione della plastica non è l’unica misura ecologica adottata dalla stazione. È stato inoltre avviato un progetto per sostituire le motoslitte diesel con nuovi veicoli ibridi. Inoltre, nella valle si utilizza energia rinnovabile prodotta da tre centrali idroelettriche e per il riscaldamento si ricorre a scarti di legno.

Pejo 3000 eco-sostenible
Pejo 3000, la prima località sciistica a vietare la plastica (Fonte: www.abc.es)

Stazioni ecosostenibili in Germania

Brauneck

La stazione sciistica tedesca di Brauneck è impegnata nella tutela dell’ambiente e nella sostenibilità. Per questo motivo, ha attualmente adottato diverse misure volte a ridurre le emissioni di gas serra e a rispettare l’ambiente.

Infatti, tutti gli impianti di risalita della stazione funzionano con energia verde, quindi sono a emissioni zero di CO2. Inoltre, la stazione incoraggia l’uso dei mezzi pubblici affinché gli sciatori possano spostarsi in modo responsabile.

Infine, la stazione sta attuando misure sostenibili per compensare la costruzione del bacino idrico di Garland. Tra queste misure, sono stati rimossi alberi e arbusti dalle rive ghiaose dell’Isar, consentendo così il ripristino di 12 ettari di territorio circostante.

Zugspite

La stazione sciistica di Zugspitze è una delle più ecosostenibili al mondo grazie al suo impegno a favore dell’ambiente. Infatti, in questa stazione sciistica non si ricorre all’uso di cannoni da neve, e viene aperta solo quando c’è neve naturale a sufficienza.

Inoltre, promuovono l’uso delle auto elettriche e delle auto ibride, e per questo hanno installato delle stazioni di ricarica nel parcheggio. E per chi non dispone di questo tipo di veicoli, a Zugspite è possibile trovare diversi mezzi di trasporto pubblico. Alla stazione si possono trovare autobus e persino un treno.

Il treno parte dalla stazione principale di Garmisch e consente di raggiungere la stazione in modo ecologico. Inoltre, questo treno produce energia durante le discese, che viene poi utilizzata per alimentare la stazione.

Zugspite, una de las estaciones de esquí más sostenibles
Zugspite, una delle stazioni sciistiche più sostenibili

Stazioni ecosostenibili in Andorra

GrandValira

La stazione sciistica di GrandValira è immersa in uno splendido contesto naturale. Per questo motivo, la stazione si impegna a garantire la sostenibilità e a sensibilizzare i visitatori affinché agiscano in modo responsabile.

Per proteggere questo ambiente pirenaico ricco di risorse e biodiversità, la stazione attua una serie di interventi volti a ridurre al minimo l’impatto. Per proteggere la fauna, a GrandValira vengono segnalati alcuni ostacoli e vengono delimitate alcune zone destinate alla conservazione e alla protezione di specie come l’aquila reale e il gallo cedrone.

Inoltre, per promuovere questi valori di sostenibilità tra i più piccoli, vengono realizzati progetti educativi, come il “Forn Natura”. La stazione dispone anche di misure volte a ridurre il consumo idrico grazie agli edifici sostenibili, che riciclano il 36% dell’acqua, e ai nuovi servizi igienici, che ne riciclano l’80%. D’altra parte, i rifiuti della stazione vengono gestiti in conformità con il piano del governo di Andorra.

GrandValira una estación eco-sostenible
GrandValira, una stazione sciistica ecosostenibile

Vallnord Pal Arinsal

La stazione sciistica Vallnord Pal Arinsal intende diventare completamente rispettosa dell’ambiente. Per questo motivo, la sostenibilità è uno dei suoi aspetti più importanti e nel suo piano d’azione si tiene conto delle strutture locali, della riduzione della plastica e della manutenzione della stazione.

Infatti, in questa stazione viene organizzata ogni anno una raccolta dei rifiuti sulle montagne, alla quale partecipa tutto il personale. Inoltre, hanno potenziato la sicurezza, migliorando la segnaletica per consentire a tutti di orientarsi e limitando al contempo l’accesso alle aree protette.

Grazie a tutte queste misure, la stazione riesce a rispettare l’ambiente sia d’estate che d’inverno. Infatti, questa stazione è aperta tutto l’anno, motivo per cui è fondamentale garantire il rispetto dell’ambiente.

Vallnord Pal Arinsal
Vallnord Pal Arinsal

Stazioni ecosostenibili in Australia

Falls Creek

In Australia si trova la stazione sciistica di Falls Creek, di proprietà della società Vail Resorts. Questa multinazionale è nota per essere il leader nel settore della sostenibilità, poiché si impegna a garantire un futuro sostenibile e inclusivo. Grazie a Vail Resorts, molte aziende d’oltreoceano stanno iniziando a integrare un programma di sostenibilità nelle loro stazioni sciistiche.

Per questo motivo, l’obiettivo principale dell’azienda è ridurre l’impronta di carbonio entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda utilizza energie rinnovabili e insegna ai propri dipendenti come riciclare correttamente.

In particolare, nella stazione sciistica di Falls Creek sono in corso due programmi volti non solo a garantire un futuro sostenibile, ma anche inclusivo. Da un lato c’è il programma “Mim’s Women Ski Program”, dedicato esclusivamente alle donne che desiderano migliorare le proprie abilità sciistiche sotto la guida delle migliori istruttrici. D’altro canto, c’è il programma “Disabled WinterSports”, in cui sono presenti istruttori in grado di impartire lezioni alle persone con disabilità affinché nessuno rimanga escluso dallo sci.

Falls Creek es una estación de esquí eco-sostenible
Falls Creek è una stazione sciistica ecosostenibile (Fonte: www.skifalls.com.au)

Hotham

Hotham è una delle tre stazioni sciistiche australiane appartenenti al gruppo Vail Resorts. Questa società è una multinazionale che conta un totale di 37 stazioni sciistiche ed è nota anche per il suo impegno a favore di un futuro sostenibile e inclusivo.

Il fatto è che Hotham vanta un ambiente naturale incredibile, ed è per questo che la stazione prende molto sul serio la tutela dell’ambiente. Solo in questa regione sono state individuate circa 100 specie di animali autoctoni, oltre a circa 400 specie diverse di flora.

Per questo motivo, Vail Resorts è pienamente impegnata nella sostenibilità e ha avviato un piano d’azione. Con esso intende proteggere appieno l’ambiente riducendo le emissioni di gas serra e ricorrendo alle energie rinnovabili, tra le altre misure.

Hotham como una de las estaciones de esquí más eco-sostenibles
Hotham è considerata una delle stazioni sciistiche più ecosostenibili (Fonte: www.tripadvisor.es)

Perisher

La stazione sciistica australiana di Perisher appartiene al gruppo Vail Resorts, un’azienda fortemente impegnata nella sostenibilità. Tra gli obiettivi dell’azienda spiccano la riduzione dell’impronta di carbonio, l’impegno nei confronti delle comunità locali e la garanzia del futuro formativo dei propri dipendenti.

Questa stazione dispone inoltre della licenza ambientale n. 2274. Ciò significa che la stazione è autorizzata al trattamento delle acque reflue. E questa non è l’unica misura adottata dalla stazione, poiché essa si impegna anche a utilizzare energie pulite per ridurre al minimo l’impronta di carbonio.

Un’altra iniziativa degna di nota della stazione è il programma “EpicVolunteers”, che offre ai propri dipendenti la possibilità di partecipare ad attività di volontariato e ricevere una retribuzione. Grazie a questo programma, infatti, i dipendenti possono scegliere l’organizzazione che desiderano aiutare, oltre a ricevere una retribuzione equivalente a 40 ore di lavoro.

Perisher sostenible
Perisher sostenibile (Fonte: www.tripadvisor.com)

Stazioni ecosostenibili in Austria

Bad Gastein

La località sciistica austriaca è circondata da una natura meravigliosa, motivo per cui a Bad Gastein ritengono che, per poterla preservare, sia necessario avere un senso di responsabilità. In Austria, infatti, ci si impegna a proteggere al massimo i paradisi naturali di cui il Paese è ricco.

Per questo motivo, la stazione ha adottato numerose misure concrete per apportare cambiamenti a beneficio dell’ambiente, e sottolinea che occorre coraggio per riuscire ad attuarle. A tal fine, sono stati presi in considerazione i prodotti e i servizi offerti dalla stazione, nonché gli aspetti tecnologici, sociali e culturali.

Grazie a queste misure, la località austriaca diventa una destinazione che punta alla sostenibilità non solo per i visitatori, ma anche per i residenti. La località contribuisce così a proteggere i paesaggi naturali circostanti, che vantano una grande varietà di flora e fauna.

Bad Gastein
Bad Gastein

Ischgl

Poiché gli esperti ritengono che la sostenibilità sia una «questione fondamentale», a Ischgl si sono impegnati a adottare un approccio ecologico per rispettare l’ambiente.  Inoltre, secondo uno studio del Ministero austriaco dell’Ambiente, le vacanze in montagna rappresentano una delle forme di turismo più rispettose del clima.

Ciò è dovuto al fatto che in località come Ischgl si può contare su un funzionamento efficiente degli impianti di risalita, oltre che sull’uso delle energie rinnovabili. In questa località, infatti, sono presenti numerosi impianti di risalita ad alta tecnologia che contribuiscono a garantire un funzionamento efficiente. Inoltre, a Ischgl si punta sulla destagionalizzazione, promuovendo lo sviluppo turistico della zona durante tutto l’anno.

Per tutti questi motivi, Ischgl è diventata una località a impatto zero sul clima, poiché si è impegnata a compensare tutte le emissioni di carbonio inevitabili causate dalle attività sciistiche e dall’après-ski della località. Questo progetto ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale, poiché prevede anche un programma di riforestazione della valle, oltre all’intensificazione degli sforzi volti a ridurre le emissioni di CO2.

Ischgl sostenible
Ischgl sostenibile

Söll

Nella località sciistica austriaca di Söll si affronta una delle sfide energetiche delle stazioni sciistiche: il riscaldamento. Questa località sciistica è nota soprattutto per la sua iniziativa di riscaldamento ecologico.

Questo tipo di riscaldamento utilizza trucioli di legno per produrre il combustibile che riscalda l’intera stazione, invece di ricorrere al gas o al carbone come avviene solitamente. Si tratta di un’ottima alternativa per garantire il calore a tutti e, al contempo, ridurre l’impatto ambientale.

Inoltre, l’impronta di carbonio legata alla produzione di neve artificiale nella stazione sciistica è piuttosto bassa. Ciò è in parte dovuto alla conformazione del terreno, ma anche all’uso di cannoni da neve ecologici dotati di un sistema efficiente di raccolta differenziata dei rifiuti, nonché all’utilizzo di energia idroelettrica e solare.

Soll Austria
Söll è una località sciistica sostenibile (Fonte: www.bergfex.es)

Stazioni ecosostenibili in Canada

Banff

Nella città di Banff, che conta circa 8.000 abitanti, si sta cercando di ridurre l’impronta di carbonio. A tal fine, si stanno utilizzando pannelli solari, nonché veicoli ibridi o elettrici. E non è tutto, poiché la località ha anche avviato iniziative di gestione dei rifiuti alimentari e di sensibilizzazione sulla fauna selvatica al fine di raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilità.

La città si è infatti impegnata a ridurre le proprie emissioni di gas serra del 30% entro il 2030 e dell’80% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2005.

A tal fine, in città sono stati installati contenitori per il compostaggio e la raccolta differenziata nei pressi delle aziende, al fine di promuovere pratiche più sostenibili. Inoltre, l’energia che alimenta la città proviene per il 25% da fonti rinnovabili, una percentuale che aumenta di anno in anno.

Banff como una de las estaciones de esquí más eco-sostenibles
Banff è una delle stazioni sciistiche più ecosostenibili

Bromont

Alla stazione di Bromont si sono ispirati ad altri progetti di sostenibilità canadesi individuati dalla Federazione dei Comuni Canadesi (FCM) per pianificare lo sviluppo sostenibile in modo efficace.

A tal fine è stato adottato l’approccio “the natural step”.. Questo approccio prevede la partecipazione di tutti i cittadini e dei gruppi interessati. È la prima volta che questo metodo viene utilizzato in Quebec, ma era già stato impiegato in precedenza in altre città canadesi come Calgary, Whistler e Halifax.

Questo piano di sviluppo sostenibile di Bromont è il risultato di due anni di riflessioni e consultazioni alle quali hanno partecipato oltre 500 persone. Questo lavoro ha permesso di individuare una serie di obiettivi concreti che si prevede di raggiungere entro il 2030.

Bromont, una estación de esquí eco-sostenible
Bromont, una stazione sciistica ecosostenibile

Lake Louise

La stazione sciistica di Lake Louise sta elaborando un piano di sostenibilità a lungo termine. Il piano prevede iniziative ambientali, oltre a iniziative volte a migliorare l’esperienza dei visitatori e a promuovere l’educazione.

Ma questa stazione ha sempre tenuto conto della sostenibilità, dato che il piano risale al 1981. Tuttavia, alla stazione sono consapevoli che le tecnologie sono in continua evoluzione e per questo motivo rivedono e modificano il piano in base alle esigenze attuali.

Attualmente, il piano si concentra sul miglioramento dei terreni, delle strutture e dei servizi in tutte le stazioni. L’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza dei visitatori, proteggendo al contempo le aree sensibili e le specie locali.

Lake Louise
Lake Louise è una località sciistica ecosostenibile

Whistler Blackcomb

La stazione sciistica canadese Whistler Blackcomb è l’unica in Canada ad appartenere al gruppo Vail Resorts. Attualmente la stazione segue il principio delle 4R dei rifiuti (ridurre, riutilizzare, riciclare e recuperare).

Infatti, a Whistler Blackcomb i rifiuti sono stati ridotti di oltre il 70% dal 2000, consentendo di raggiungere i chiari obiettivi di sostenibilità di Vail Resorts.

Inoltre, tra le iniziative di Whistler Blackcomb spiccano le donazioni effettuate dai dipendenti ogni volta che lasciano le camere loro assegnate. Questa iniziativa consiste essenzialmente nel riutilizzo di elettrodomestici, indumenti o qualsiasi altro oggetto, al fine di evitare una produzione superflua.

Whistler Blackcomb
Whistler Blackcomb

Stazioni ecosostenibili negli Stati Uniti

Alta

Accettando la sfida climatica lanciata dalla NSAA, il Centro Ambientale di Alta ha concentrato i propri sforzi sulla riduzione delle emissioni di gas serra. L’obiettivo di tali iniziative era quello di ridurre tali emissioni del 20% nel 2020. Inoltre, è in fase di installazione un pannello solare presso la stazione e vengono promosse iniziative di educazione ecologica su tutto il versante della montagna.

E le iniziative della stazione non si fermano qui, poiché i rifiuti alimentari provenienti dalle discariche vengono inoltre smistati attraverso il programma di recupero delle risorse di Wasatch.

E come se non bastasse, a questi sforzi si aggiunge l’eliminazione di tutti i contenitori monouso dalla cucina di Buckhorn, che vengono sostituiti con contenitori riutilizzabili. Un’altra iniziativa della stazione è l’app RIDE di Snowbird, che mette in contatto gli sciatori per favorire il carpooling.

Estación de esquí eco-sostenible Alta
Stazione sciistica ecosostenibile Alta

Alyesca

La stazione sciistica di Alyesca si impegna a ridurre la propria impronta di carbonio e, per questo motivo, si è prefissata l’obiettivo di compensare al 100% l’impronta di carbonio generata dalla propria funivia. Per questo motivo, la funivia ora utilizza energia rinnovabile.

Per compensare questa impronta di carbonio, hanno avviato una collaborazione con il programma Tour Green di Denali Green Tag e con il programma SkiGreen della Bonneville Environmental Foundation (BEF). Questi programmi offrono soluzioni di energia pulita in tutto lo Stato dell’Alaska.

La stazione, infatti, ha assunto un impegno a lungo termine nei confronti dell’ambiente. Grazie ai Green Tags di Denali, noti anche come crediti di energia rinnovabile, la stazione è in grado di compensare l’impatto inquinante per contrastare il riscaldamento globale.

Alyesca
Alyesca è sostenibile

Aspen

L’Aspen Skiing Company, proprietaria della famosa stazione sciistica di Aspen Snowmass, ha istituito la Fondazione per l’Ambiente nel 1997 e da allora è in prima linea nell’impegno a favore della sostenibilità.

Nel 2004, la centrale ha realizzato il primo impianto solare del settore, e da allora ha continuato a investire nelle energie alternative. Tra queste misure energetiche c’è la miniera di carbone di Elk Creek, che, sebbene a prima vista non sembri molto ecologica, ha la particolarità di catturare il metano residuo in modo che l’energia generata sia pulita.

Questa stazione sciistica beneficia inoltre del sostegno finanziario dei propri dipendenti, che donano alcuni dollari ad ogni busta paga per sostenere le organizzazioni senza scopo di lucro della zona. E questo contributo dei dipendenti, che ammonta a circa 3,3 milioni di dollari all’anno, viene integrato da un importo equivalente da parte della fondazione della stazione sciistica. Negli ultimi anni, l’Aspen Skiing Company ha investito oltre 68 milioni di dollari per migliorare le proprie infrastrutture e il proprio comprensorio sciistico, rendendoli più ecologici.

Aspen Snowmass
Sostenibilità ad Aspen Snowmass

Beaver Creek

La stazione sciistica statunitense Beaver Creek, di proprietà della società Vail Resorts, ha ottenuto la certificazione dall’organizzazione Sustainable Travel International. Con questa certificazione, Beaver Creek diventa la prima stazione sciistica degli Stati Uniti e del mondo a ricevere tale riconoscimento.

Questo riconoscimento si basa sulle diverse misure sostenibili adottate da Vail Resorts nel corso della sua storia. Tra le iniziative più significative dell’azienda figura l’uso di energie rinnovabili: l’amministratore delegato dell’azienda ha infatti annunciato che nel 2021 sono riusciti a rendere l’85% dell’energia utilizzata nelle loro 34 stazioni sciistiche americane energia pulita.

Inoltre, a Beaver Creek si incoraggia l’uso dei mezzi pubblici e viene offerta un’ampia scelta di autobus gratuiti. È anche possibile chiedere agli autisti di lasciarti in un punto specifico, quindi è assolutamente possibile spostarsi da porta a porta. E come se non bastasse, la stazione ha sviluppato l’app Village Connect per consentire agli sciatori di avere informazioni in tempo reale.

Beaver Creek
Beaver Creek è una stazione sciistica ecosostenibile

Breckenridge

Breckenridge ha iniziato ad attuare iniziative sostenibili nel 2011. Da allora, la stazione sciistica appartenente al gruppo Vail Resorts è riuscita a promuovere alcuni degli aspetti più importanti del turismo sostenibile. Tra questi spiccano la tutela dei suoi edifici storici, l’economia sostenibile e la protezione dell’ambiente e del territorio naturale.

Per proteggere l’ambiente e combattere il cambiamento climatico, Vail Resorts sta cercando di azzerare la propria impronta di carbonio. A tal fine, a Breckenridge quasi tutta l’energia elettrica viene prodotta con fonti rinnovabili e l’azienda sta procedendo all’eliminazione dei veicoli a benzina. 

Inoltre, Vail Resorts ha stretto una partnership con PepsiCo per installare fontanelle nelle proprie località sciistiche e ridurre così l’uso di bottiglie di plastica. A Breckenridge, infatti, la plastica monouso è già vietata al fine di proteggere l’ambiente.

Breckenridge sostenible
Breckenridge sostenibile

Crested Butte

Crested Butte è una stazione sciistica statunitense appartenente al gruppo Vail Resorts, che conta 37 stazioni negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. L’azienda è fortemente impegnata nella sostenibilità e per questo è diventata un punto di riferimento nella lotta contro il cambiamento climatico.

In particolare, la missione di Crested Butte è quella di proteggere e gestire i terreni aperti al pubblico per godere dei panorami, delle attività ricreative, nonché per la fauna selvatica e l’allevamento. In questo modo, la località intende contribuire al patrimonio unico della contea di Gunnison e migliorarne la qualità della vita.

Inoltre, Vail Resorts ha donato 19,4 milioni di dollari a 150 organizzazioni senza scopo di lucro con l’intento di sostenere le comunità locali. E come se non bastasse, l’azienda ha avviato il programma “EpicPromise Employee Foundation”, grazie al quale ha donato 1,72 milioni di dollari in borse di studio per i propri dipendenti.

Crested Butte, una estación de esquí eco-sostenible
Crested Butte, una stazione sciistica ecosostenibile

Keystone

Poiché le stazioni sciistiche stanno prendendo molto sul serio l’importanza dello sviluppo sostenibile, Keystone non ha voluto restare indietro. Molte stazioni sono infatti consapevoli della necessità di proteggere l’ambiente e si sono quindi adeguate per funzionare grazie alle energie rinnovabili.

Quando l’ex presidente degli Stati Uniti ha annunciato che il Paese avrebbe abbandonato l’accordo di Parigi, molte stazioni sciistiche americane hanno firmato una lettera in cui condannano tale decisione. Tra i firmatari della lettera figura Vail Resorts, la società proprietaria di Keystone e di altre 36 stazioni sciistiche negli Stati Uniti, in Canada e in Australia.

Keystone, infatti, è immersa in un paesaggio naturale costituito da tre montagne, motivo per cui intende proteggere l’ambiente offrendo al contempo un’esperienza indimenticabile. Per questo motivo, Vail Resorts si impegna a rinnovare le proprie infrastrutture e ha in programma di installare cannoni da neve di ultima generazione e di potenziare gli impianti di risalita nelle prossime stagioni.

Keystone
Keystone, una stazione ecosostenibile

Park City

La stazione sciistica statunitense Park City appartiene al gruppo Vail Resorts, una società che conta 37 stazioni in tre paesi diversi: Stati Uniti, Canada e Australia. La stazione è aperta al pubblico da oltre 50 anni e da sempre si impegna a garantire la sicurezza degli sciatori e la tutela dell’ambiente.

Infatti, nel 2012 a Park City sono state installate delle fontanelle, il che ha permesso di eliminare il consumo di oltre 35.000 bottiglie di plastica. Inoltre, dal 2005 il reparto addetto all’innevamento artificiale ha ridotto la propria impronta di carbonio di circa 1.100 tonnellate all’anno.

Per rendere possibile tutto ciò, sono stati migliorati gli impianti, riuscendo così a ridurre il consumo energetico del 15% solo nella produzione della neve. Ma questo non sembra bastare, per cui nella stazione si continuano a sperimentare nuovi modi per migliorare i sistemi e ridurre ulteriormente il consumo energetico.

Park City una de las estaciones de esquí más eco-sostenibles
Park City, una delle stazioni sciistiche più ecosostenibili

Vail

La stazione sciistica Vail è la più grande degli Stati Uniti e appartiene alla società Vail Resorts, una delle più grandi del settore. In questa azienda sono infatti pienamente consapevoli del problema rappresentato dal cambiamento climatico e per questo hanno quattro posizioni lavorative dedicate interamente alla lotta contro il riscaldamento globale.

Il loro obiettivo è ridurre l’impronta di carbonio e i rifiuti. A tal fine, puntano su il riciclaggio, il compostaggio e la riduzione dei rifiuti, oltre che sul miglioramento delle proprie infrastrutture per ridurre il consumo energetico, che proviene prevalentemente da fonti rinnovabili.

Questo impianto di smistamento dei rifiuti consente ogni anno di inviare e riutilizzare, tramite diversi trasportatori e fornitori, 150 tonnellate di cartone, 90 tonnellate di rottami metallici, 14 tonnellate di compost, 250 tonnellate di materiale sfuso/misto, 7.000 galloni di olio vegetale e camion pieni di altri materiali riciclabili.

Vail
Vail è una località sciistica ecosostenibile

Stazioni ecosostenibili in Spagna

Baqueira Beret

Uno dei principi fondamentali di Baqueira Beret è quello di ridurre l’impronta di carbonio per contribuire a un futuro sostenibile. La stazione ha messo in atto e pianificato diverse iniziative volte a promuovere la sostenibilità e l’autosufficienza della stazione.

Inoltre, le piste di Baqueira sono attrezzate per garantire la tutela dell’ambiente, grazie a una gestione dei rifiuti volta a rispettare la flora e la fauna autoctone della Valle d’Aran. E non si tratta solo di teoria, poiché tra i professionisti che lavorano a Baqueira Beret vi sono esperti ambientali che collaborano con il Dipartimento dell’Ambiente della Generalitat della Catalogna.

E le pratiche sostenibili di Baqueira Beret non si limitano alle piste. La stazione sta lavorando affinché i suoi ristoranti siano plastic free,  oltre a sostenere le attività commerciali locali non solo per rafforzare il commercio locale della regione, ma anche per ridurre le emissioni legate ai trasporti. Inoltre, Baqueira Beret ha ottenuto la certificazione come Destinazione Turistica e Riserva Starlight (UNESCO) per la sua sostenibilità e per aver mantenuto l’impegno di ridurre l’inquinamento luminoso, proteggendo così il cielo notturno.

Baqueira Beret es una estación sostenible
Baqueira Beret, una stazione sciistica ecosostenibile (Fonte: www.baqueira.es)

La Molina

Il distretto di La Molina punta sulla sostenibilità, tanto che nel 2001 la stazione sciistica ha ottenuto la certificazione ISO. Da allora, la stazione ha messo in atto numerose misure per continuare a rispettare l’ambiente. La Molina, che appartiene al Gruppo FGC, da anni dà priorità nei propri investimenti affinché i Pirenei catalani siano un esempio di sostenibilità e di tutela del territorio.

In primo luogo, va sottolineato che dal 2012 l’energia che alimenta gli uffici, i servizi e la ristorazione proviene da una caldaia a biomassa. Infatti, sebbene il suo funzionamento sia identico a quello di una caldaia convenzionale a gasolio, in questo tipo di caldaie il combustibile utilizzato è costituito da cippato o potature.

Inoltre, parte integrante di questo piano energetico è la gestione forestale, poiché gli alberi non destinati alla segheria vengono utilizzati per la produzione di biomassa. Questo abbattimento degli alberi è programmato e, oltre a fornire energia verde, serve a prevenire gli incendi.

La Molina sostenible
Stazione sciistica ecosostenibile La Molina

Sierra Nevada

La stazione sciistica della Sierra Nevada è un punto di riferimento in materia di sostenibilità, soprattutto grazie alla tutela e alla conservazione del suo ambiente naturale. Attualmente è in corso di attuazione il piano strategico 2020-30, che si distingue per essere un piano incentrato sulla sostenibilità ambientale ed economica nell’immediato futuro.

L’obiettivo di questo piano è promuovere iniziative volte all’eliminazione dell’impronta di carbonio in tutti i settori gestionali della stazione sciistica di Granada. Ciò comprende la produzione di neve artificiale, le piste da sci, gli impianti di risalita, l’urbanizzazione di Pradollano, il coordinamento istituzionale e la responsabilità sociale.

E, naturalmente, questo piano segue le raccomandazioni della Federazione Internazionale Sci (FIS), che definisce i principi fondamentali necessari affinché le stazioni sciistiche siano sostenibili. Finora sono stati investiti 9 milioni di euro nell’ottimizzazione dei servizi della stazione sciistica affinché siano conformi al piano.

Entorno natural de Sierra Nevada
Ambiente naturale della Sierra Nevada

Tavascán

Le stazioni sciistiche sono costrette a effettuare ingenti investimenti stagione dopo stagione per migliorare i propri servizi e le proprie infrastrutture, e naturalmente Tavascán non è da meno.

Nelle stazioni sciistiche catalane è stato effettuato un investimento di circa 19 milioni di euro. L’investimento della stazione è incentrato sul miglioramento della produzione di neve artificiale e, a tal fine, i vecchi cannoni sono stati sostituiti con modelli di ultima generazione. Questi nuovi cannoni sono in grado di produrre un impatto ambientale molto minore, garantendo al contempo la copertura della superficie sciabile con neve artificiale.

Inoltre, Tavascán non è solo una stazione sciistica sostenibile, ma anche inclusiva. Infatti, in questa stazione sono stati allestiti percorsi per persone con disabilità. Nel progettarli, si è tenuto conto delle esigenze delle persone non vedenti, non udenti, con mobilità ridotta o con difficoltà intellettuali o mentali, affinché tutti possano divertirsi sciando.

Tavascán
Tavascán (Fonte: www.tavascan.net)

Stazioni ecosostenibili in Francia

Chamonix

La valle di Chamonix è impegnata da diversi anni a favore della sostenibilità. A tal fine, collabora con numerosi partner istituzionali e con i comuni confinanti per proteggere l’ambiente. Inoltre, Chamonix tutela il territorio in cui vivono i suoi abitanti e sostiene l’economia locale.

Tra le sue iniziative più concrete figura il piano adottato nel 2012, che è stato il primo piano climatico per una regione montana. Inoltre, nel 2015 ha attuato un piano specifico per la qualità dell’aria. La priorità di Chamonix è proteggere l’aria, l’acqua e gli eccezionali paesaggi che la circondano.

Gli obiettivi di una delle località sciistiche più sostenibili sono chiari. Chamonix intende combattere i gas serra e gli inquinanti atmosferici, oltre a proteggere e valorizzare il territorio e chi lo abita.

Chamonix, una de las estaciones de esquí más sostenibles
Sostenibilità nella Valle di Chamonix

Chamrousse

Chamrousse si trova in una zona francese sensibile dal punto di vista ambientale. Ciò è dovuto al fatto che le basse temperature non consentono la decomposizione dei rifiuti, per cui è molto importante prevenire l’inquinamento. Con questo obiettivo, Chamrousse ha lanciato una campagna per la raccolta e il riciclaggio dei mozziconi di sigaretta, oltre ai suoi laboratori di compostaggio. La stazione ha inoltre raccolto 1.250 kg di rifiuti sui pendii delle montagne.

Inoltre, la regione porta avanti un progetto di tutela del territorio volto a conciliare le esigenze degli agricoltori locali con l’impatto del turismo e la conservazione dell’habitat. I pastori della regione lasciano che le loro greggi pascolino sulle piste da sci, evitando così che Chamrousse debba ricorrere a falciatrici a motore a combustione interna; inoltre, è in corso un progetto per ridurre la deforestazione dei suoi monti.

L’ambizione di Chamrousse è quella di diventare la prima “stazione intelligente” della nuova generazione di località montane urbane. Questo progetto si basa sullo sviluppo sostenibile attraverso l’integrazione di reti connesse. A tal fine, la località implementerà fonti di energia alternativa quali parchi fotovoltaici o pannelli solari termici, tra le altre cose. Inoltre, saranno aggiunti nuovi servizi digitali per aumentare l’attrattiva del territorio.

Chamrousse
Chamrousse è una delle stazioni sciistiche più ecosostenibili

La Pierre Saint-Martin

La Pierre Saint-Martin si trova nel comune di Arette ed è una meta ideale per praticare lo sci alpino. Questa piccola località, situata nei pressi di Isaba, è la prima dei Pirenei ad aver ottenuto il marchio Flocon Vert.

Da diversi anni questa località punta al futuro, avendo adottato misure in tutti i settori dello sviluppo sostenibile. Tra queste figurano il suo impegno per la rivegetazione, il potenziamento dei collegamenti con i mezzi pubblici e la riduzione dell’inquinamento in tutto il territorio montano.

Inoltre, grazie alla stretta collaborazione con l’Office National des Forêts (ONF), la stazione può garantire che importanti aree di biodiversità, come il massiccio carsico di La Pierre, non vengano danneggiate, delimitando l’area e vietando l’accesso a pedoni, escursionisti e sciatori.

La Pierre Saint-Martin es una de las estaciones de esquí más sostenibles
La Pierre Saint-Martin è una delle stazioni sciistiche più sostenibili

Les Rousses

Les Rousses è il luogo perfetto per sciare immersi nella natura, grazie alla sua eccezionale biodiversità di flora e fauna. L’ambiente è protetto, ma è incredibilmente delicato, motivo per cui la stazione sciistica si impegna attivamente a combattere i rifiuti che potrebbero danneggiarlo.

Per raggiungere questo obiettivo è stata avviata una collaborazione tra le quattro aree locali che compongono il complesso al fine di elaborare un piano per le energie rinnovabili. L’obiettivo di questo piano è quello di ridurre in misura considerevole l’impronta di carbonio. Attualmente, gli edifici pubblici vengono riscaldati con fonti energetiche locali, come pannelli solari e caldaie a legna.

Oltre al proprio piano energetico, la località ha introdotto mezzi di trasporto non inquinanti e ha avviato una campagna contro i rifiuti. Tutto ciò ha portato la destinazione turistica a ottenere la certificazione Flocon Vert come riconoscimento del proprio impegno a favore dell’ambiente.

Les rousses
Les Rousses è una località sciistica sostenibile

Peyragudes

Peyragudes si afferma come un punto di riferimento in materia di sostenibilità tra le località sciistiche dei Pirenei francesi. Infatti, a Peyragudes, per ogni 100 € incassati grazie agli skipass, 64 € vengono reinvestiti nell’occupazione e nello sviluppo sostenibile. La funivia Skyvall di Peyragudes è riuscita a collegare direttamente la valle con la stazione sciistica, evitando che migliaia di turisti salissero al passo con le proprie auto.

A Peyragudes sono pienamente impegnati nella lotta contro il cambiamento climatico, e per questo la stazione adotta misure quali la tutela dell’ambiente acquatico o il ripristino ecologico delle zone montane. E le pratiche messe in atto dalla stazione francese per essere più sostenibile sono state premiate da indicatori come il BIOM o l’ISO.

Inoltre, Peyragudes è stata la prima stazione sciistica dei Pirenei ad acquistare un battipista ibrido (diesel ed elettrico). Grazie a questo investimento tecnologico, è stato possibile ridurre del 20% le emissioni di CO2 e di biossido di azoto. E questo non è l’unico investimento realizzato da Peyragudes per diventare più sostenibile, poiché sta anche ottimizzando i costi energetici degli impianti di risalita, dell’innevamento artificiale e persino il risparmio energetico negli edifici.

Peyragudes, una de las estaciones de esquí más sostenibles
Peyragudes, una stazione sciistica sostenibile

Serre Chevalier

Serre Chevalier è la prima stazione sciistica a produrre la propria energia. Si tratta di un sistema che combina tre diverse fonti di energia rinnovabile: idroelettrica, fotovoltaica ed eolica. Per quanto riguarda l’energia idroelettrica, Serre Chevalier ha sfruttato una rete di innevamento artificiale per generare energia; questa forma di energia è quella che contribuisce maggiormente. In secondo luogo, l’energia fotovoltaica è resa possibile grazie a oltre 1.400 pannelli solari. Infine, l’energia eolica viene ottenuta tramite generatori integrati nell’ambiente circostante.

Questo piano energetico ha permesso loro di ottenere la certificazione di sostenibilità Green Globe. Grazie a ciò, la stazione è diventata il primo comprensorio sciistico delle Alpi meridionali e il quarto del gruppo Compagnie des Alpes a vantare questo marchio. Il piano è stato avviato nel 2016 e nel 2021 giunge al termine della sua ultima fase prevista.

E questo ambizioso piano non è stato facile da realizzare, poiché ha richiesto un investimento di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è che entro quest’anno il 30% dell’energia provenga da queste fonti rinnovabili. Inoltre, si prevede che entro il 2030 l’impronta di carbonio sarà ridotta del 50%.

La stazione sciistica di Serre Chevalier. Foto: lukaleroy

Valberg

Vicino al confine francese si trova un’accogliente località sciistica che è un punto di riferimento a livello internazionale. Sì, stiamo parlando di Valberg. Fin dalla sua fondazione, la stazione sciistica si è impegnata a favore della sostenibilità, arrivando a firmare nel 2007 la Carta Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile delle Stazioni di Montagna, nota in francese anche come “Cimes Durables”.

La stazione è il cuore di un’area impegnata nella prevenzione dell’inquinamento luminoso. Valberg dispone di un sistema di illuminazione pubblica che contribuisce a proteggere il cielo notturno. Ma non è tutto: grazie a questo sistema, Valberg è sostenibile e risparmia 85.000 kWh di elettricità all’anno.

Inoltre, Valberg si impegna a ridurre le emissioni di gas serra per raggiungere il proprio obiettivo di diventare sostenibile al 100%. Per riuscire a ridurre queste emissioni, la località ha adottato misure relative al trasporto dei turisti che intendono raggiungere le stazioni sciistiche. Per ridurre l’inquinamento atmosferico sono stati introdotti autobus gratuiti e una flotta di auto elettriche durante l’alta stagione; inoltre, il centro della località è pedonale.

Valberg
Valberg, una località sciistica ecosostenibile

Stazioni ecosostenibili in Svizzera

Laax

Laax è una località sciistica totalmente rispettosa dell’ambiente. Questa regione ha istituito la Fondazione Greenstyle con l’obiettivo di diventare la prima località sciistica autosufficiente della storia.

Attualmente, tutta l’energia fornita è rinnovabile e proviene dall’energia fotovoltaica e dagli impianti di riscaldamento a pellet. Inoltre, cinque impianti di risalita sono dotati di pannelli solari e il calore residuo da essi generato viene utilizzato per riscaldare gli edifici.

E fuori dalle piste, la stazione incoraggia il riciclaggio attraverso striscioni, tazze da caffè riutilizzabili o ricariche d’acqua. Inoltre, i suoi ristoranti hanno iniziato a utilizzare prodotti locali, come nel caso di La Stalla che lo fa in modo esclusivo, oppure promuovono la sostenibilità indicando l’impronta di carbonio dei diversi piatti, come al Café NoName.

Laax
Laax promuove la sostenibilità

Sas-Fee

Saas-Fee si è guadagnata il soprannome di «Perla delle Alpi» perché è incastonata in una conca circondata da vette di 4000 metri. Per proteggere questo splendido ambiente, il paese è chiuso al traffico automobilistico dal 1951 e la località è interamente pedonale. Gli unici veicoli che potrai trovare in questa regione sono quelli elettrici.

Inoltre, dato che la maggior parte degli impianti di risalita e delle piste si trova concentrata in un’estremità del comprensorio, basta prendere i minibus o il trenino per spostarsi. E la cosa migliore è che, per incoraggiare l’uso di questi mezzi di trasporto, sono completamente gratuiti.

Saas-Fee si sta rapidamente avvicinando all’obiettivo di diventare una località a zero emissioni di carbonio, poiché questa «Città dell’Energia» funziona interamente con energia idroelettrica rinnovabile. Inoltre, la regione ha dotato 250 stufe a legna di filtri antiparticolato per purificare l’aria, rendendo questa comunità alpina la prima a essere priva di polveri.

Saas-fee, una estación de esquí eco-sostenible
Saas-Fee, una delle stazioni sciistiche più ecosostenibili (© Skiinfo)

Zermatt

Per Zermatt, la sostenibilità è un valore intrinseco; per questo motivo ha adottato una strategia aziendale rispettosa dell’ambiente e trasparente nei confronti dei clienti. Inoltre, Zermatt persegue un obiettivo a lungo termine: soddisfare le esigenze del presente senza compromettere quelle del futuro.

Tra le iniziative intraprese da Zermatt per diventare una delle stazioni sciistiche più sostenibili figura l’uso del gasolio “eco speed” senza zolfo per i battipista e altri veicoli. Inoltre, i cavi degli impianti di risalita vengono riciclati quando necessitano di riparazioni. E Zermatt non dimentica la flora e la fauna nel suo impegno per il rispetto dell’ambiente, poiché ha in atto progetti di rinaturalizzazione dei terreni danneggiati oltre a 10 riserve naturali per proteggere le specie locali. Inoltre, se visiti il paese potrai notare che ci sono solo autobus elettrici, taxi e slitte trainate da cavalli, quindi è privo di auto e di fumi.

Inoltre, Zermatt ha avviato iniziative a livello aziendale e tecnico per raggiungere il proprio obiettivo di sostenibilità.  Tra queste figura la richiesta di Zermatt di essere valutata da Ecovadis, una piattaforma che certifica la responsabilità sociale d’impresa. Inoltre, hanno aderito a Ceflex, un’organizzazione che riunisce tutti i produttori di imballaggi flessibili per far valere presso le istituzioni europee l’impegno a favore del riciclaggio.

Zermatt es sostenible
Zermatt è una località sciistica ecosostenibile