Il 12 agosto 2026, l’Europa vivrà uno dei grandi appuntamenti astronomici del decennio. Un’eclissi solare totale attraverserà l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda, l’Atlantico settentrionale e poi la Spagna, per concludersi verso il Mediterraneo. Per gli appassionati di montagna, l’evento avrà un significato particolare: il fenomeno si verificherà a fine giornata, con il Sole molto basso sull’orizzonte occidentale, il che renderà i rilievi, i passi, gli altipiani e le località turistiche aperte in estate luoghi di osservazione particolarmente ambiti. Secondo i dati di Fred Espenak pubblicati sul sito della NASA, la totalità sarà visibile solo in una stretta fascia; al di fuori di questa fascia, l’eclissi rimarrà parziale, anche con un’occultazione molto forte.
La zona più buia: non proprio nel cuore dei Pirenei, ma molto vicina
Prima precisazione importante: la zona di totalità (quella in cui il Sole scompare completamente dietro la Luna) non attraversa il cuore dell’alta catena dei Pirenei. La linea centrale dell’eclissi passerà più a sud, nel nord della Spagna, con un asse che attraversa in particolare le regioni della costa cantabrica, della Castiglia e León, dell’Aragona, della Catalogna interna e poi il Mediterraneo. Le tabelle della NASA indicano che intorno alle 18:28 UTC, la linea centrale si troverà a circa 43°22’N e 6°11’W, con una durata della totalità di circa 1 min 49 s; verso le 18:30 UTC, si troverà già più a sud-est, intorno a 41°49’N e 3°11’W, con una durata di circa 1 min 45 s e il Sole a soli 8° sopra l’orizzonte.
In altre parole, per cercare il massimo oscuramento da un ambiente montano, le zone migliori saranno piuttosto i rilievi situati all’interno o il più vicino possibile alla fascia di totalità: la Cordigliera Cantabrica, alcune zone di León, Burgos, Soria, La Rioja, Aragona o ancora il sistema iberico. Stazioni o comprensori montani come Valgrande-Pajares, Fuentes de Invierno, San Isidro, Alto Campoo, Valdezcaray o Javalambre-Valdelinares potrebbero quindi offrire una posizione più favorevole per vivere l’esperienza della totalità, a condizione che l’orizzonte occidentale sia ben libero e le condizioni meteorologiche siano favorevoli.
Le migliori località di montagna per vivere appieno l’esperienza
Per osservare l’eclissi nelle migliori condizioni, occorrerà distinguere tra le località che offrono una eclissi parziale molto intensa (come Baqueira Beret, Boí Taüll, Cerler o Formigal-Panticosa) e quelle situate all’interno o a diretto contatto con la fascia di totalità, dove l’esperienza sarà decisamente più spettacolare.
Secondo le tabelle di traiettoria della NASA elaborate da Fred Espenak, la linea centrale dell’eclissi attraverserà il nord della Spagna in tarda serata, con il Sole già molto basso sull’orizzonte, a un’altitudine compresa tra i 10° e gli 8° a seconda delle zone, il che renderà fondamentale la scelta di un punto di osservazione aperto verso ovest. In questo contesto, le località della Cordigliera Cantabrica appaiono come le più interessanti per un’esperienza di eclissi totale in montagna.

Valgrande-Pajares, nelle Asturie, gode di una posizione strategica tra León e Oviedo, due aree situate nella zona di totalità, e il fatto che sia una località montana facilmente raggiungibile dai grandi centri urbani delle Asturie e di León la rende una candidata naturale per ospitare gli osservatori.
Fuentes de Invierno e San Isidro, situate ai due lati del Puerto de San Isidro, rappresentano anch’esse due ottime opzioni: si trovano in un ambiente di alta montagna, tra i 1.500 e i 2.000 metri di altitudine, con zone aperte che potrebbero consentire di seguire l’eclissi sopra le creste, a condizione di scegliere con cura un orizzonte occidentale non oscurato.
Più a est, Alto Campoo merita anch’essa di essere menzionata: la stazione, situata a Brañavieja, tra i 1.650 e i 2.250 metri di altitudine a seconda dei settori, si trova in una zona montana particolarmente interessante, anche se la visibilità effettiva dipenderà dalla posizione esatta scelta e dall’assenza di rilievi nell’asse del tramonto.
Valdezcaray, nella Sierra de la Demanda, rappresenta probabilmente uno dei migliori compromessi tra altitudine, accessibilità e posizione all’interno della fascia spagnola di totalità: la località è orientata verso nord e ovest, dispone di ampi parcheggi e si trova non lontano da Logroño e Burgos, due città anch’esse interessate dalla totalità.
Infine, nel Sistema Iberico, Javalambre e Valdelinares devono essere tenute sotto stretta osservazione: la loro elevata altitudine, circa 2.000 metri per Valdelinares, e la loro ubicazione nella provincia di Teruel possono offrire un’alternativa più secca e potenzialmente meno esposta alle influenze marine rispetto alla costa cantabrica.
Baqueira Beret: coincidenza tra l’eclissi solare e le Perseidi
Baqueira Beret è stata una delle prime località a organizzare una campagna di comunicazione specifica dedicata all’evento. In un comunicato stampa del 21 maggio 2026, la località della Val d’Aran indica che le prenotazioni estive sono già in forte aumento per la settimana del 12 agosto, grazie alla coincidenza tra l’eclissi solare e le Perseidi. La località aprirà la sua stagione estiva dal 1° luglio al 6 settembre, con le seggiovie Bosque a Baqueira e Clot der Os a Beret, quest’ultima in funzione fino al 31 agosto.
La posizione di Baqueira è particolarmente interessante poiché l’eclissi potrà essere osservata in un contesto di alta montagna, al momento del tramonto. Secondo le informazioni fornite dalla stazione, il fenomeno inizierà intorno alle 19:32, raggiungerà il suo apice verso le 20:27, con il Sole molto basso sull’orizzonte (a poco più di 5° di altitudine) e un orientamento verso ovest, intorno ai 285° di azimut. Baqueira annuncia un’oscurità vicina al 99%, il che non corrisponde a una totalità astronomica in senso stretto, ma a un’esperienza visiva potenzialmente molto intensa in uno scenario di creste, valli e altipiani.

L’interesse per Baqueira risiede anche nella combinazione di questi fenomeni. Il 12 agosto coincide tradizionalmente con il periodo delle Perseidi. La stazione prevede quindi un’esperienza in due fasi: prima l’eclissi solare al crepuscolo, poi la notte delle stelle cadenti. Il comunicato precisa che sono previste attività specifiche in quota nel settore di Beret, con l’attivazione della seggiovia Clot der Os per facilitare l’osservazione da un ambiente aperto.
Il criterio decisivo: l’orizzonte occidentale
L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà un evento al tramonto. Questo è uno dei suoi principali punti di forza, ma anche il suo principale limite. In Spagna, il Sole sarà basso sull’orizzonte durante la fase massima; in alcune zone, potrebbe trovarsi a meno di 10° di altitudine. Le tabelle di traiettoria della NASA mostrano, ad esempio, un Sole a 8° di altitudine verso le 18:30 UTC sulla linea centrale, con un azimut vicino a 283°, ovvero verso ovest-nord-ovest.
In montagna, questo cambia tutto. Una località può trovarsi molto vicina alla zona di totalità, ma perdersi l’evento se una cresta nasconde l’orizzonte. Al contrario, un altopiano, una cresta orientata verso ovest, un passo o un’area pastorale aperta possono diventare un osservatorio naturale eccezionale. È proprio per questo motivo che le stazioni sciistiche hanno un ruolo da svolgere: conoscono il loro territorio, dispongono spesso di impianti di risalita estivi, parcheggi, sentieri segnalati, servizi di soccorso e una capacità ricettiva già strutturata.
Osservare l’eclissi in tutta sicurezza
Anche con un’occultazione del 99%, il Sole rimane pericoloso per gli occhi. Gli occhiali da sole, anche se molto scuri, non sono adatti. Per l’osservazione sono necessari occhiali omologati specifici per le eclissi solari. Le raccomandazioni internazionali vanno nella stessa direzione: l’osservazione diretta del Sole deve avvenire con occhiali o filtri solari adeguati, e l’uso di binocoli, telescopi o macchine fotografiche senza un filtro solare specifico può causare gravi lesioni.
Ogni evento dovrà prevedere informazioni chiare, preferibilmente occhiali certificati in quantità sufficiente, e un accompagnamento didattico. La tentazione di guardare il Sole sarà forte quando la luce diminuirà notevolmente. Tuttavia, al di fuori del breve momento di totalità (e solo nella fascia in cui essa si verifica effettivamente), l’osservazione ad occhio nudo rimane pericolosa.






























