Riunita a Parigi, l’Associazione Nazionale dei Sindaci delle Località Montane (ANMSM) ha rinnovato la propria dirigenza riconfermando Jean-Luc Boch (sindaco di La Plagne Tarentaise dal 2014) alla presidenza, affiancato da Arnaud Mathieu (sindaco di Villard-de-Lans) in qualità di segretario generale e da Mylène Agnelli (sindaco di Isola) come tesoriere, alla presenza di Marina Ferrari ed Edgar Grospiron. L’ANMSM, che riunisce un centinaio di località distribuite sui massicci francesi, pone in primo piano nel suo nuovo mandato la ristrutturazione degli immobili, la mobilità, le finanze locali, la preparazione di Alpes 2030 e l’ampliamento della sua capacità di riunire i comuni di montagna.

Questa rielezione rappresenta quindi meno una conferma personale che una convalida di una linea d’azione. Jean-Luc Boch, già eletto alla guida dell’ANMSM nel 2020, difende da diversi anni una visione molto politica della montagna francese: le stazioni sciistiche sono, secondo lui, bacini occupazionali, luoghi di vita ed economie territoriali strutturanti, non semplici cartoline invernali. Questo modo di impostare il dibattito spiega il tono del nuovo mandato, in vista delle prossime presidenziali, con la volontà dichiarata di riportare i comuni che sostengono le stazioni sciistiche al centro dell’agenda nazionale.

I Giochi del 2030: dalla teoria alla pratica

L’obiettivo principale di questa assemblea generale è quello di dimostrare quanto il progetto «Alpes 2030» non sia più solo un simbolo, ma sia già in fase di attuazione. Nel suo comunicato stampa del 24 luglio 2024, pubblicato al momento dell’assegnazione dei Giochi, l’ANMSM sottolineava già un progetto basato sulla sobrietà ambientale ed economica, con il 95% dei siti selezionati già esistenti, e sulla necessità di migliorare sia le infrastrutture che i trasporti, privilegiando il ferroviario.

Due anni dopo, gli stessi temi tornano alla ribalta, ma in una forma molto più concreta: alloggi, accessibilità, calendario, investimenti e trasformazione sostenibile dei territori.

La presenza di Edgar Grospiron a Parigi non è quindi un fatto marginale. Segna il passaggio da una fase di candidatura a una fase di realizzazione. Il Comitato organizzativo delle Alpi francesi 2030 è stato formalmente istituito nel febbraio 2025, con la nomina di Edgar Grospiron alla presidenza, il che conferisce ora un quadro istituzionale stabile alle decisioni future. Per i sindaci delle località sciistiche, la questione non è più solo quella di rallegrarsi dell’evento, ma di farne un acceleratore concreto per i territori, in particolare sui temi che l’ANMSM ritiene decisivi: l’offerta ricettiva, i collegamenti, l’accessibilità e la sostenibilità finanziaria.

La Plagne
La Plagne

ANMSM: tre priorità che definiscono realmente il mandato

La priorità assoluta è il settore immobiliare turistico

L’ANMSM pone questo tema in cima alla propria agenda perché racchiude in sé diverse criticità: il degrado di una parte del parco immobiliare, la concorrenza tra alloggi turistici e abitazioni permanenti, la difficoltà di ospitare i lavoratori stagionali e, ora, la pressione normativa legata all’efficienza energetica. La legge Le Meur obbliga gli alloggi turistici già esistenti a conformarsi al DPE entro il 2034. Gli alloggi turistici dovranno soddisfare i requisiti di prestazione energetica corrispondenti alle classi da A a D, con la possibilità per il sindaco di richiedere il DPE e di sanzionare la mancata conformità.

Sul campo, l’ANMSM avverte che, in assenza di strumenti di sostegno, una parte dell’offerta potrebbe uscire dal mercato degli affitti, con conseguenze dirette sull’economia locale. Di fronte a questa emergenza e dato che tutte le località turistiche montane sono interessate, l’ANMSM chiede misure concrete per accompagnare e facilitare questa transizione e mantenere l’attrattiva delle destinazioni.

Questo allarme si inserisce in un percorso di lungo periodo: già alla fine del 2022, l’associazione ricordava che la riqualificazione degli immobili turistici in montagna era un tema su cui si lavorava da quasi vent’anni, senza che fosse stato messo in atto alcun provvedimento realmente efficace su larga scala.

La seconda priorità è la mobilità

L’ANMSM chiede impegni concreti, in coordinamento con gli operatori ferroviari, le regioni e lo Stato, per migliorare l’accessibilità alle stazioni e sostenere la volontà dei francesi di utilizzare maggiormente il treno.

Su questo punto, l’ANMSM rimane fedele alla sua linea tradizionale: già nel 2022 ricordava che l’89% dei francesi utilizzava ancora l’auto per recarsi in vacanza invernale, sottolineando al contempo che una migliore offerta ferroviaria avrebbe potuto modificare tali comportamenti. Il mandato che si apre riprende esattamente questa logica e la precisa: più treni diretti, una migliore valorizzazione dei treni notturni, un’organizzazione multimodale dal primo all’ultimo chilometro e una gestione più intelligente dei flussi al di fuori delle ore di punta.

La mobilità non è più considerata un tema secondario nella comunicazione ambientale, ma un pilastro fondamentale per l’attrattiva futura delle località turistiche.

La terza emergenza è di natura finanziaria

Il comunicato dell’assemblea generale evidenzia la preoccupazione dell’ANMSM per un effetto forbice ben noto agli enti turistici: oneri strutturali in aumento, una manutenzione delle infrastrutture difficile da sostenere e sovvenzioni che, secondo l’associazione, non tengono più il passo, in un contesto caratterizzato in particolare dalla riduzione dei finanziamenti del Fondo verde e dall’abolizione della tassa di soggiorno.

La richiesta avanzata è chiara: un maggiore riconoscimento delle specificità dei comuni che ospitano stazioni sciistiche, un’assegnazione mirata di risorse ai comuni turistici e un ricorso più concreto alla perequazione per compensare gli oneri sproporzionati. Anche in questo caso, non si tratta di una semplice presa di posizione: già nell’autunno del 2024, l’ANMSM aveva segnalato gli effetti del calendario di bilancio nazionale sull’adeguamento delle stazioni sciistiche.

Jean-Luc Boch, un politico di base diventato portavoce nazionale

Jean-Luc Boch è nato a Macot La Plagne, dove ha sempre vissuto e lavorato; è stato eletto sindaco per la prima volta nel 2014, poi ha partecipato, a partire dal 2015, alla fusione che ha dato vita al nuovo comune di La Plagne Tarentaise, di cui è rimasto sindaco. Presiede France Montagnes dal 2017 e l’ANMSM dal 2020, il che gli conferisce una posizione singolare: è al tempo stesso un eletto locale radicato nel territorio e un rappresentante nazionale di un settore. Questa doppia prospettiva è preziosa, poiché France Montagnes si definisce come il collettivo incaricato di promuovere le località francesi sia in inverno che in estate, in una logica di economia turistica responsabile.

Jean-Luc Boch
Jean-Luc Boch

Questo radicamento spiega anche il tono molto concreto dei suoi interventi. Nel 2023, Jean-Luc Boch ricordava che il turismo montano attirava 10 milioni di visitatori in inverno, di cui 2 milioni internazionali, per circa 10 miliardi di euro di fatturato e 400.000 posti di lavoro, di cui 120.000 diretti. Già allora metteva in evidenza le difficoltà di reclutamento legate all’alloggio dei lavoratori stagionali, all’accessibilità delle località turistiche e alle condizioni di vita. Questo è probabilmente uno degli aspetti più interessanti di Jean-Luc Boch: per lui, il discorso sulla montagna non è mai solo promozionale; è quasi sempre legato a questioni di servizi, alloggi, occupazione e organizzazione collettiva.

Jean-Luc Boch, presidente dell’ANMSM: «Questo nuovo mandato si apre in un momento cruciale per la montagna francese. Con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali, dobbiamo far sentire la voce delle località di montagna e riportarle al centro del dibattito nazionale. Le nostre località non sono semplici destinazioni turistiche. Sono territori di vita, bacini occupazionali, economie che danno da vivere a centinaia di migliaia di persone e che strutturano gran parte dei nostri massicci montuosi. I Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2030 rappresentano anche un’opportunità storica per far risplendere la montagna francese. Dobbiamo essere all’altezza in materia di alloggi, mobilità e accessibilità. Difendere i comuni che sostengono le stazioni sciistiche significa difendere territori che investono, che innovano, ma che attendono anche regole chiare e mezzi adeguati. Abbiamo priorità che ora richiedono azioni concrete: la ristrutturazione degli immobili, la mobilità, le finanze locali. »

Una vista a 360° sulle montagne e un mandato che sarà giudicato in base ai risultati

L’altro segnale forte emerso da questa assemblea generale riguarda la modifica del regolamento interno dell’ANMSM. D’ora in poi, qualsiasi comune sede di una località montana potrà aderire all’associazione, a prescindere dal fatto che offra attività sciistiche e/o altre attività sportive volte a promuovere l’economia turistica nelle località montane.

Con questo voto, l’ANMSM ribadisce la propria ragion d’essere: essere la voce dei sindaci di tutte le località turistiche. Questo punto è importante, poiché traduce a livello istituzionale un’evoluzione già visibile nei dati: nel 2024 l’ANMSM ha registrato un aumento del 2% del tasso di occupazione estiva, mentre France Montagnes sostiene da parte sua una promozione della montagna francese durante tutto l’anno, sia in inverno che in estate. La «montagna a 360°» non è quindi uno slogan di circostanza; è un tentativo di ridefinire il perimetro politico stesso delle località turistiche.

Jean-Luc Boch, réélu à la Présidence de l'ANMSM - 2026
Jean-Luc Boch, rieletto alla presidenza dell’ANMSM – 2026

In sostanza, il nuovo mandato di Jean-Luc Boch sembra meno una comoda rielezione e più un mandato di attuazione. La diagnosi è ormai ampiamente condivisa: occorre ristrutturare rapidamente, migliorare i servizi, garantire le risorse locali e trasformare l’orizzonte delle Alpi 2030 in benefici duraturi per i comuni. Si può dedurre che la credibilità di questo nuovo mandato dipenderà meno dalle dichiarazioni d’intenti che dalla capacità dell’ANMSM di ottenere, prima delle scadenze del 2030 e del 2034, strumenti precisi, calendari di attuazione e impegni di bilancio stabili.