Ancor prima di indossare gli sci, gli sciatori che hanno frequentato Ischgl in questa stagione hanno trovato una dichiarazione d’intenti. Alla stazione a valle della funivia 3-S Pardatschgratbahn A2 è esposta dall’inizio della stagione una cabina costruita con circa 400.000 pezzi LEGO®, una riproduzione monumentale alta 4,51 metri che è già entrata nel Guinness dei primati. Non si tratta di un semplice elemento decorativo: è una metafora visibile del DNA della destinazione.

La struttura, creata in collaborazione con i visitatori, molti dei quali bambini, riproduce con un livello di dettaglio sorprendente l’estetica della cabinovia originale, comprese le finestre decorate con motivi emblematici di Ischgl realizzati con oltre 24.000 pezzi singoli. Al di là del suo impatto visivo, questa installazione riassume qualcosa di essenziale: a Ischgl l’ingegneria, l’identità e l’esperienza fanno parte della stessa storia.

La cabinovia costruita con circa 400.000 pezzi LEGO® è una riproduzione monumentale alta 4,51 metri che è già entrata nel Guinness dei primati.

Ed è proprio questa storia che viene ora rafforzata da un investimento di 50 milioni di euro in nuovi impianti di risalita premium, tecnologia intelligente e produzione energetica propria. Infatti, la stagione 2025-2026 non sarà ricordata solo per le eccezionali condizioni di neve in gran parte dei Pirenei e delle Alpi, ma segnerà anche un punto di svolta nel modo in cui alcune destinazioni reinventano le loro infrastrutture per competere nella lega dei resort veramente globali.

Nel cuore della Silvretta Arena, Ischgl, uno dei comprensori alpini più dinamici ed esigenti d’Europa, la società gestrice Silvrettaseilbahn AG porta avanti dal 2025 un piano di investimenti milionario volto a modernizzare il parco impianti con tre seggiovie di ultima generazione. Questo pacchetto non mira solo a migliorare la capacità e il comfort di trasporto, ma anche a introdurre tecnologie e soluzioni energetiche in linea con gli obiettivi di efficienza e di esperienza dell’utente.

Trasformazione tecnica: tre nuove seggiovie e una migliore esperienza utente

Il cuore dell’investimento è costituito da tre seggiovie a sgancio automatico a otto posti D-Line, dotate di sistemi di protezione dalle intemperie e sedili riscaldati, che rappresentano un netto miglioramento in termini di comfort rispetto alle generazioni precedenti di impianti di risalita.

La modernizzazione degli impianti di risalita a Ischgl si concentra in modo coerente su un unico settore strategico della Silvretta Arena, configurando un vero e proprio nodo di ridistribuzione dei flussi nell’area di Idalp.
  • Höllbodenbahn C1 (dal 2025): con una capacità fino a 4.200 persone/ora, è situata strategicamente a circa 500 m a est di Idalp per sbloccare i flussi e “alleggerire” la pressione nel cuore del comprensorio.
  • Sassgalunbahn C3 (dal 2025): sostituisce una seggiovia a sei posti e offre una portata di 3.400 p/h, aumentando l’efficienza di accesso e connettività in settori chiave della Silvretta Arena.
  • Höllkarbahn C2 (dal 2026): con una lunghezza di 1.850 m e una capacità di 4.200 persone all’ora, conferma l’impegno a ridurre i tempi di attesa e a moltiplicare la fluidità operativa nelle zone ad alta domanda.
I modelli Höllboden (C1), Sassgalun (C3) e Höllkar (C2), costruiti tra il 2025 e il 2026, funzionano con il sistema 8-CLD/B-H e raggiungono una capacità fino a 4.200 persone all’ora. Con velocità massime di 6 m/s e percorsi che superano i 1.650 metri di lunghezza inclinata, questi impianti ottimizzano i tempi di salita, la fluidità operativa e il comfort a quote comprese tra 2.141 e 2.468 metri di altitudine.

La somma di queste capacità rappresenta un importante passo avanti in termini di dinamica del traffico sciistico, fondamentale nelle destinazioni con un elevato volume di visitatori durante i periodi di alta stagione.

AURO e l’intelligenza operativa negli impianti di risalita di Ischgl

Uno degli aspetti tecnici più interessanti di questo piano di modernizzazione è l’integrazione del sistema AURO nei nuovi impianti di risalita. Non si tratta di un accessorio estetico, bensì di una tecnologia di monitoraggio automatico delle salite/discese che migliora la sicurezza e la gestione dei flussi.

AURO (Autonomous Ropeway Operation) è l’avanzata tecnologia di funzionamento autonomo sviluppata dal Gruppo Doppelmayr. Grazie a una rete di sensori, telecamere e elaborazione delle immagini assistita dall’intelligenza artificiale, questo sistema monitora in tempo reale le zone di carico e scarico, analizza il comportamento dei passeggeri e può attivare risposte automatiche, come la riduzione della velocità o l’arresto dell’impianto, senza la necessità della presenza di personale nella stazione a monte. Nelle seggiovie, la versione AURO-CLD consente di gestire la stazione superiore in modo non presidiato sotto la supervisione remota di un Ropeway Operation Center (ROC). La sua evoluzione più recente è AURO Assist, progettato specificamente per le stazioni inferiori, dove l’IA valuta il comportamento dei passeggeri nel momento critico dell’imbarco, assicurando che solo le seggiovie correttamente occupate abbiano accesso alla linea.

Nella stagione 2026-2027 i nuovi HÖLLBODEN C1, HÖLLKAR C2, SASSGALUN C3 diventeranno realtà a Ischgl.

Inoltre, l’applicazione del controllo della velocità adattivo consente di regolare automaticamente la velocità dell’impianto in base al flusso di passeggeri rilevato dalle telecamere, ottimizzando il consumo energetico e riducendo l’usura meccanica.

In termini semplici, AURO aggiunge un livello di intelligenza operativa che riduce i rischi umani e migliora i tempi di gestione, liberando il personale per compiti a maggior valore aggiunto e aumentando il senso di sicurezza dello sciatore.

Ciò rientra in una tendenza globale che abbiamo visto crescere con sistemi avanzati di monitoraggio del movimento e controllo automatizzato (comprese le applicazioni di IA). Tuttavia, questa iniziativa di Ischgl non può essere compresa senza il contesto industriale del suo produttore. Il Gruppo Doppelmayr, uno dei leader mondiali nel trasporto a fune con sede a Wolfurt (Austria), ha chiuso l’esercizio 2024/25 con un fatturato di 1.197 milioni di euro, che rappresenta una crescita del 13,19% rispetto all’anno precedente. L’azienda rafforza così la sua posizione di riferimento globale in mercati chiave come l’arco alpino e il Nord America, consolidando al contempo la sua espansione in Asia e America Latina, sia nelle stazioni sciistiche che nei progetti urbani.

Con 3.781 dipendenti in tutto il mondo (+7,5% su base annua), il gruppo conferma che lo sviluppo tecnologico nel settore del trasporto via cavo non è congiunturale, ma strutturale. Ischgl, in questo senso, non sta scommettendo su una tecnologia sperimentale, ma su un fornitore leader nell’innovazione del settore a livello globale.

Sostenibilità applicata: pannelli fotovoltaici nelle stazioni

L’investimento di 50 milioni non si limita alle seggiovie e agli impianti. Oltre 1.200 m² di moduli fotovoltaici saranno installati nelle stazioni superiori, con una capacità totale di 274,5 kWp.

Questo approccio ibrido che integra l’infrastruttura di trasporto e la produzione energetica in loco è in linea con quella che molti operatori alpini considerano una architettura sostenibile reale: migliorare l’efficienza energetica nella propria attività, ridurre l’impronta di carbonio associata e generare parte dell’elettricità che alimenta i sistemi ausiliari (illuminazione, riscaldamento, uffici) direttamente in montagna.

Il riutilizzo sostenibile di vecchie strutture (ad esempio, la trasformazione della vecchia Höllbodenbahn nella nuova Familienglückbahn a See) rafforza questo impegno verso la circolarità e il valore delle infrastrutture esistenti. Inoltre, l’integrazione della produzione fotovoltaica nelle stazioni a monte rientra in una tendenza più ampia nel settore del trasporto a fune: gestire gli impianti in base alla domanda reale. La combinazione di produzione propria, velocità adattiva e monitoraggio intelligente consente di ridurre i picchi di consumo e ottimizzare l’impronta energetica per passeggero trasportato.

In un contesto in cui l’efficienza energetica è ormai un indicatore competitivo, Ischgl allinea le sue infrastrutture agli standard che segnano il futuro della mobilità alpina e allo stesso tempo si è integrata nel famoso Ikon Pass. Con questo skipass internazionale, gli sciatori di tutto il mondo hanno accesso a oltre 60 stazioni sciistiche in America, Europa, Australia, Nuova Zelanda e Giappone, compresa, per la prima volta, la stazione transfrontaliera Silvretta Arena Ischgl/Samnaun.

Ischgl investe negli impianti di risalita… e nelle esperienze

Ischgl non concepisce la fine della stagione come un addio, ma come un momento culminante. Il prossimo 2 maggio 2026, il già leggendario Top of the Mountain Closing Concert trasformerà nuovamente la stazione sciistica in un palcoscenico alpino globale. Quest’anno la protagonista sarà Christina Aguilera, la cui energia e il cui repertorio internazionale promettono di trasformare la montagna in un anfiteatro naturale dove lo sci e la musica si fondono sotto il cielo della Silvretta.

C’è un dettaglio che rafforza la filosofia della destinazione: lo skipass giornaliero include l’accesso al concerto. Nel caso di skipass da 1, 2 o 3 giorni, il prezzo viene adeguato durante il periodo dell’evento, mentre i titolari di skipass da quattro o più giorni accedono senza costi aggiuntivi. In altre parole, lo spettacolo fa parte dell’esperienza, non è un’aggiunta esterna.

Il concerto fa parte della serie “Spring Blanc”, un programma che prolunga la stagione combinando sport, lifestyle, gastronomia e cultura fino all’ultimo giorno di apertura. Perché a Ischgl l’innovazione non si ferma agli impianti di risalita: si vive anche nel modo di intendere l’inverno.