Nello sci, le prestazioni termiche non dipendono da un indumento più caldo degli altri. Si basano su un principio fondamentale: la gestione intelligente dei tre strati. La montagna impone infatti un’equazione complessa: sforzo intenso in discesa, immobilità in salita, vento in quota, variazioni di temperatura a volte brusche. Il corpo produce calore, suda e poi si raffredda rapidamente. È in questa alternanza che si gioca il comfort… o il disagio.

Il concetto dei tre strati non è una semplice regola di abbigliamento, ma una strategia fisiologica: un primo strato per mantenere la pelle asciutta, uno strato intermedio per isolare senza soffocare, uno strato complementare per stabilizzare la temperatura centrale. Questa struttura permette di creare un microclima controllato, in grado di accompagnare il movimento e proteggere durante le fasi statiche.

È proprio a questa problematica che Odlo risponde. Da decenni, il marchio sviluppa sistemi tessili concepiti non come pezzi isolati, ma come insiemi coerenti e modulabili, pensati per funzionare in sinergia. Gestione dell’umidità, isolamento traspirante, leggerezza, libertà di movimento: ogni strato ha un ruolo definito ed è la loro complementarità a creare l’equilibrio.

Di seguito descriveremo in dettaglio una selezione di tre capi che compongono questo trio termico vincente del marchio ODLO: un base layer in lana merino tecnica, un mid layer con struttura traspirante e un gilet isolante strategico, per capire come, insieme, consentono di affrontare l’inverno senza mai soffrire in montagna.

Strato 1: ODLO Seamless Performance Wool BL Top Crew Neck L/S

Nello sci, tutto inizia dal contatto con la pelle. Il primo strato determina la stabilità termica dell’insieme: se l’umidità rimane intrappolata, il raffreddamento è rapido non appena ci si ferma. Al contrario, uno strato base performante crea un microclima equilibrato, in grado di accompagnare lo sforzo senza provocare surriscaldamento o sensazione di freddo in fase statica.

Il Seamless Performance Wool BL Top di Odlo risponde proprio a questa esigenza. La sua struttura senza cuciture migliora notevolmente il comfort riducendo i punti di sfregamento sotto una giacca tecnica o uno zaino. Il taglio aderisce perfettamente al corpo, favorendo la libertà di movimento e mantenendo un’eccellente ergonomia.

L’elevata percentuale di lana merino (circa il 59%), associata a fibre sintetiche tecniche, costituisce il cuore delle sue prestazioni. La lana regola naturalmente la temperatura corporea, isolando dal freddo o dal vento, limitando al contempo il surriscaldamento durante gli sforzi più intensi. Assorbe l’umidità prodotta e la restituisce gradualmente, evitando così l’effetto “raffreddamento” sulla seggiovia o durante una pausa in quota. Le fibre tecniche, dal canto loro, rafforzano la durata del capo e accelerano l’asciugatura rispetto alla lana tradizionale.

Nello sci, dove l’intensità varia costantemente, questo primo strato svolge un ruolo fondamentale: mantiene la pelle asciutta, stabilizza la temperatura corporea e accompagna i passaggi tra sforzo e immobilità. Non si limita a fornire calore, ma crea le condizioni per un comfort duraturo, base indispensabile per qualsiasi strategia tessile invernale di successo.

ODLO-Seamless-Performance-Wool
ODLO Lana senza cuciture ad alte prestazioni
Criterio tecnico Dato chiave Impatto concreto nello sci
Tipo di strato Strato base (1° strato) Fondamenti del sistema termico
Costruzione Seamless (senza cuciture) Riduzione dell’attrito sotto giacca e zaino, comfort a lungo termine
Composizione ~59% lana merino + fibre sintetiche tecniche Equilibrio tra termoregolazione naturale e asciugatura rapida
Termoregolazione Naturale (lana merino) Mantiene il calore senza surriscaldarsi durante lo sforzo
Gestione dell’umidità Assorbimento + diffusione progressiva Pelle secca → minore raffreddamento in fase statica
Traspirabilità Elevata Adatto a sforzi intermittenti (discesa / seggiovia)
Essiccazione Più veloce della lana tradizionale Riduzione del rischio di umidità persistente
Proprietà anti-odore Naturale (merino) Rilevante per soggiorni di più giorni
Regolazione Taglio ergonomico aderente Libertà di movimento, nessun effetto di fluttuazione termica
Condizioni ideali Freddo da moderato a intenso Stabile tra –10 °C e +5 °C a seconda dell’intensità

 

Strato intermedio Couche 2: ODLO Grid Fleece con zip integrale

Il secondo strato è quello che assorbe le variazioni. Nello sci, è quello che deve conservare il calore prodotto dal corpo senza trattenere l’umidità generata dallo sforzo.

Il Grid Fleece Mid Layer Full Zip di Odlo è stato progettato proprio per svolgere questa funzione di regolatore termico dinamico. La sua struttura interna in micro-griglia (grid fleece) crea sacche d’aria che trattengono il calore facilitando al contempo la circolazione dell’aria e l’evacuazione del sudore. Questa struttura tessile consente di conservare l’energia termica prodotta durante la discesa evitando l’effetto soffocante durante uno sforzo più intenso, come una salita con le pelli.

Il suo tessuto ibrido, composto principalmente da poliestere riciclato e un tocco di elastan, garantisce elasticità e mantenimento della forma. Nello sci, dove i movimenti sono ampi e ripetitivi (flessione, estensione, rotazione), questa libertà è essenziale. Il taglio regolare e la zip integrale consentono di regolare immediatamente la ventilazione in base all’intensità o all’esposizione al vento.

Leggero, traspirante e ad asciugatura rapida grazie alla sua microstruttura interna, questo mid layer funge da cuscinetto termico tra il base layer e la giacca esterna. Non cerca di isolare eccessivamente, ma di stabilizzare. Durante le giornate fredde e attive, conserva il calore; durante una pausa in altitudine, limita la dispersione; durante una salita dinamica, lascia respirare il sistema.

Nell’architettura di questo trio termico ODLO, questo capo è quello che trasforma il calore prodotto dal corpo in comfort duraturo.

ODLO Grid Fleece Mid Layer Full Zip
ODLO Grid Fleece Mid Layer Full Zip
Criterio tecnico Dato chiave Impatto concreto nello sci
Tipo di strato Mid layer (2ᵉ strato) Regolazione termica intermedia
Tessile per l’edilizia Struttura interna a griglia (grid fleece) Tasche d’aria isolanti + circolazione dell’umidità
Composizione Poliestere (prevalentemente riciclato) + elastan Isolamento leggero + elasticità per il movimento
Isolamento termico Media modulabile Conservazione del calore prodotto durante lo sforzo fisico
Traspirabilità Elevata Evita il surriscaldamento durante le discese impegnative o le salite
Gestione dell’umidità Trasferimento efficiente verso l’esterno Completa il lavoro dello strato di base
Regolazione termica Cerniera integrale Ventilazione immediata in base all’intensità
Coupé Adattabile ed elasticizzato Libertà di movimento in flessione/rotazione
Peso Leggero Nessun appesantimento sotto la giacca tecnica
Condizioni ideali Freddo intenso / tempo variabile Adatto alle giornate dinamiche in stazione o in escursione

 

Strato 3: gilet Severin N-Thermic

Il terzo strato non è uno strato aggiuntivo casuale. Entra in gioco quando la montagna impone le sue condizioni: vento in quota, temperature negative persistenti, fasi statiche prolungate sugli impianti di risalita o durante un’osservazione in freeride. In quel preciso momento, mantenere la temperatura corporea interna diventa una priorità.

Il Severin N-Thermic Vest di Odlo risponde a questa logica strategica. Il suo isolamento in piuma ad alto potere di gonfiaggio offre un eccellente rapporto calore/peso, garantendo una protezione termica significativa senza appesantire l’insieme né limitare la mobilità. Concentrandosi sul busto (vero e proprio centro termico del corpo), stabilizza la temperatura interna lasciando totale libertà di movimento alle braccia, fondamentale nello sci.

Leggero e comprimibile, si integra facilmente in un sistema modulabile: può essere indossato sotto una giacca hardshell quando fa molto freddo o come strato intermedio rinforzato nelle giornate più asciutte. Il suo ruolo non è quello di trattenere il calore, ma di preservarlo in modo intelligente, limitando le perdite energetiche legate al vento e all’altitudine.

Nella dinamica di questo trio termico ODLO, questo gilet funge da stabilizzatore termico. Dopo che lo strato base ha mantenuto la pelle asciutta e lo strato intermedio ha regolato il calore prodotto, il gilet completa il sistema proteggendo la zona vitale. Nello sci, dove i passaggi dall’attività fisica all’immobilità sono costanti, questa protezione mirata fa spesso la differenza tra comfort duraturo e raffreddamento progressivo.

ODLO-Severin-N-Thermic-Vest
ODLO Severin N Gilet termico
Criterio tecnico Dato chiave Impatto concreto nello sci
Tipo di strato Isolamento supplementare (3° strato) Stabilizzazione termica del sistema
Isolamento Piumino ad alto potere di riempimento (≈750 fill power), riciclato Ottimo rapporto calore/peso
Zona di protezione Tronco (busto e schiena) Mantenimento della temperatura centrale
Libertà di movimento Senza maniche Mobilità totale delle braccia nello sci
Peso Leggero Nessun effetto di sovraccarico sotto una giacca
Comprimibilità Facilmente compattabile Si ripone in una borsa durante le fasi attive
Resistenza esterna Tessuto leggero antivento Limita le perdite termiche in quota
Modularità Può essere indossato sotto un guscio rigido o da solo quando il tempo è asciutto Rapido adattamento alle variazioni meteorologiche
Uso ideale Freddo intenso, vento, fasi statiche Garantisce il comfort sulla seggiovia o durante le pause

 

Come avrete capito, ogni strato ODLO svolge una funzione fisiologica specifica ed è la loro complementarità a creare l’equilibrio. Il base layer mantiene la pelle asciutta, condizione indispensabile per evitare un raffreddamento improvviso; il mid layer conserva e regola il calore prodotto durante lo sforzo; lo strato isolante stabilizza la temperatura corporea in presenza di freddo e vento. Insieme, lavorano in sinergia per garantire un comfort termico duraturo, adatto alle reali esigenze dello sci.