La stazione sciistica di Baqueira Beret torna al centro della scena internazionale con lo svolgimento del Freeride World Tour, la competizione di freeride più prestigiosa del pianeta. La gara, ufficialmente denominata Baqueira Beret Pro by Movistar, non solo inaugura la stagione 2026 del circuito mondiale, ma si consolida come una delle più potenti azioni promozionali dello sci spagnolo a livello internazionale, proiettando l’immagine dei Pirenei e della Spagna come territorio pienamente integrato nell’élite della neve.
Fin dalle prime ore del mattino, l’attenzione della comunità internazionale dei freerider si concentra sul Tuc de Bacivèr, uno scenario ormai emblematico del tour per la sua difficoltà tecnica, il suo forte dislivello e la varietà di linee che offre ai rider. Le immagini regalate da questa giornata – grandi pareti alpine, neve abbondante e di qualità, zone più ventose e linee spettacolari in un ambiente di alta montagna – non lasciano dubbi: anche la Spagna è un paese della neve, in grado di offrire scenari, organizzazione e condizioni al livello delle grandi destinazioni alpine e nordamericane.
In questo contesto, Baqueira Beret rafforza la sua posizione di stazione di riferimento dei Pirenei con i suoi 173 km di piste, dimostrando che il freeride di massimo livello non solo trova qui un terreno eccezionale, ma anche una piattaforma di visibilità internazionale che va a beneficio dell’intero settore sciistico spagnolo, dei suoi atleti e della sua industria.
Uno scenario tecnico e impegnativo: il Tuc de Bacivèr
Il Tuc de Bacivèr, con un’altitudine di circa 2.650 metri, presenta un dislivello di oltre 400 metri e pendenze che superano il 40% in alcuni tratti. Si tratta di un versante che combina tratti aperti, zone rocciose, cambiamenti di pendenza e molteplici opzioni di linea, costringendo i partecipanti a dimostrare non solo tecnica, ma anche capacità di lettura del terreno, impegno e fluidità.
Queste caratteristiche rendono la gara di Baqueira una delle più complete del calendario, particolarmente importante in quanto prima tappa del tour, dove i rider cercano di marcare il territorio fin dall’inizio della stagione.
Ottime condizioni della neve: un fattore determinante
Le recenti nevicate registrate nella Val d’Aran hanno lasciato un manto nevoso abbondante e omogeneo, creando condizioni ottimali per la pratica del freeride, anche se non prive di complessità. Come di consueto in questo tipo di competizioni, l’organizzazione ha lavorato a stretto contatto con le squadre di sicurezza, le guide e i servizi delle piste per garantire un equilibrio tra spettacolo e controllo del rischio.
La scelta definitiva del giorno della competizione all’interno della finestra ufficiale risponde proprio a questa analisi dettagliata delle condizioni della neve, del vento e della stabilità del manto nevoso, un aspetto fondamentale in prove di questo livello. Sebbene alcune zone fossero piuttosto ventose, il manto nevoso era spettacolare in tutto il comprensorio sciistico della stazione e particolarmente degno di nota nel Tuc de Bacivèr.
Classifica Snowboard Donne FWT Baqueira Beret by Movistar 2026
La vittoria è andata alla snowboarder americana Mia Jones. La sua discesa si è distinta per una linea diretta insolita, resa difficile dalla presenza di grandi rocce e con una velocità molto superiore a quella delle altre concorrenti, elementi che le hanno permesso di imporsi con autorità sul Tuc de Bacivèr. La lettura del terreno da parte della rider di Palisades Tahoe, così come la fluidità tra le sezioni tecniche, hanno fatto la differenza in una discesa in cui ogni decisione aveva un peso decisivo sul punteggio finale.
Da parte sua, la rider francese Anna Martinez, seconda classificata, ha firmato una discesa molto solida e progressiva, puntando su un equilibrio tra sicurezza e ambizione. La sua esecuzione pulita e costante le ha permesso di rimanere molto vicina alla testa della classifica, confermando la sua regolarità e la sua capacità di competere ai massimi livelli sin dall’inizio della stagione.
Al terzo posto si è classificata l’australiana Michaela Davis-Meehan, con una grande discesa caratterizzata da una scivolata fluida e ritmata e da un grande volo su un salto.
Le sue prestazioni hanno fissato un livello competitivo particolarmente alto, che permette di valutare il valore sportivo del quarto posto della spagnola Núria Castán. La rider locale è stata la prima a partire, assumendosi una pressione aggiuntiva e affrontando una linea completa ed esigente, risolta con fluidità, controllo e diversi grab di grande qualità tecnica. Quando tutto faceva presagire una presenza sul podio, una caduta dopo aver affrontato un doppio in una delle sezioni più tecniche della discesa ha penalizzato il suo punteggio finale, relegandola alla fine al quarto posto, ma ciò non ha impedito al pubblico di scandire il suo nome in questa grande festa del Freeride. Una discesa che, al di là del risultato, conferma il suo livello competitivo e la sua capacità di assumersi dei rischi in uno scenario di massima difficoltà.
| Posizione | Cavaliere | Punteggio |
|---|---|---|
| 1 | Mia Jones | 69,67 |
| 2 | Anna Martinez | 66,00 |
| 3 | Michaela Davis-Meehan | 64,50 |
| 4 | Núria Castán Barón | 63,00 |
| 5 | Noémie Equy | 61,33 |
Classifica Snowboard Uomini FWT Baqueira Beret by Movistar 2026
La vittoria del rider di Verbier, Liam Rivera, con un punteggio di 88,67, è stata determinata da una discesa molto veloce, caratterizzata da una linea diretta e da una gestione della velocità particolarmente aggressiva fin dalla partenza. La sua scelta del tracciato, unita a un’esecuzione pulita e sicura nelle zone più esposte del Tuc de Bacivèr, gli ha permesso di imporre un ritmo che gli altri concorrenti non sono riusciti a eguagliare. Per coronare il tutto, il rider svizzero ha eseguito un enorme backflip che lo ha portato sul gradino più alto del podio.
Il secondo posto del francese di Les 7 Laux, Sacha Balicco, ha rispecchiato un approccio leggermente più strategico, privilegiando la fluidità e la continuità della linea senza rinunciare a sezioni tecniche di alto valore. La sua discesa, molto solida dall’inizio alla fine, ha confermato la sua capacità di rimanere competitivo in scenari impegnativi e ad alta pressione.
A completare il podio, il rider di Big Sky, Holden Samuels, ha offerto una prestazione potente e costante, distinguendosi per il suo controllo su terreni complessi e la sua capacità di collegare le sezioni con naturalezza. In una classifica molto serrata, il suo punteggio sottolinea l’alto livello medio dello snowboard maschile e la minima differenza tra i rider che hanno gareggiato per il podio in questa prova inaugurale del Freeride World Tour a Baqueira Beret.
| Posizione | Cavaliere | Punteggio |
|---|---|---|
| 1 | Liam Rivera | 88,67 |
| 2 | Sacha Balicco | 84,67 |
| 3 | Holden Samuels | 82,67 |
| 4 | Enzo Nilo | 82,17 |
| 5 | La partenza di Cesar | 81,00 |
Classifica sci femminile FWT Baqueira Beret by Movistar 2026
La vittoria della rider di Mont Saint Saveur, Justine Dufour-Lapointe, con 86,33 punti, ha confermato il suo status di assoluta riferimento nello sci freeride femminile. La canadese ha firmato una discesa di grande maturità competitiva, combinando una linea ambiziosa con un’esecuzione estremamente pulita di un backflip a metà della discesa, in una delle sezioni più tecniche del Tuc de Bacivèr. La sua capacità di gestire la velocità, assorbire il rilievo e mantenere la fluidità su un terreno impegnativo è stata determinante per fare la differenza fin dall’inizio.
Il secondo posto è stato una vera sorpresa. La sciatrice esordiente di La Clusaz, Zoé Delzoppo, si è comportata come una vera veterana, eseguendo una discesa solida e progressiva, con una lettura molto accurata del terreno e una scelta di linea che ha privilegiato la continuità e la sicurezza senza rinunciare all’impegno. La sua discesa, ben costruita dall’inizio alla fine, le ha permesso di affermarsi come una rider che promette di dare molto spettacolo.
A completare il podio, la rider francese di Val Thorens, Lou Barin, ha puntato su una linea più diretta, con sezioni in forte pendenza e uno sci potente, assumendosi dei rischi che sono stati apprezzati dalla giuria. Il suo terzo posto dimostra l’alto livello dello sci femminile, dove le differenze si decidono per piccoli dettagli di esecuzione e dove le cadute sono fortemente penalizzate.
Fuori dal podio, le prestazioni della sciatrice argentina di Chapelco, Agostina Vietti, e dell’americana di Snowbasin, Wynter McBride, hanno completato una classifica molto compatta, confermando che lo sci femminile del Freeride World Tour sta attraversando un momento di professionalizzazione e di elevati requisiti tecnici. Nel complesso, la prova di Baqueira Beret ha lasciato un messaggio chiaro: esperienza, precisione e capacità di adattamento al terreno sono oggi fattori decisivi nell’élite del freeride femminile.
| Posizione | Cavaliere | Punteggio |
|---|---|---|
| 1 | Justine Dufour-Lapointe | 86,33 |
| 2 | Zoé Delzoppo | 76,33 |
| 3 | Lou Barin | 74,00 |
| 4 | Agostina Vietti | 69,67 |
| 5 | Winter McBride | 68,67 |
Sarebbe ingiusto non menzionare la rookie spagnola invitata, con una wild card concessa per i suoi meriti nel circuito di qualificazione, Maria Castellví Bono. L’atleta dell’Aranese ha ottenuto un risultato eccezionale, classificandosi settima con 67,67 punti, un risultato che supera ampiamente le aspettative abituali per una debuttante nel circuito principale. Nata e cresciuta nella Val d’Aran, Castellví si è guadagnata il biglietto per il FWT dopo uno spettacolare 2025, in cui ha dominato il FWT Qualifier con diverse vittorie e il titolo nella categoria Sci Femminile, affermandosi come una delle giovani promesse più brillanti del freeride spagnolo.
La sua discesa sul Tuc de Bacivèr ha combinato coraggio tecnico e lettura matura del terreno, riflettendo la fiducia che ha accumulato dai suoi primi successi nel circuito giovanile e negli eventi Qualifier. Su un terreno così impegnativo come quello di Baqueira Beret, dove ogni scelta di linea richiede precisione e controllo, Castellví ha dimostrato non solo di appartenere al livello d’élite, ma anche di poter competere alla pari con atleti già affermati a livello mondiale. Questo risultato non solo sottolinea le sue prospettive future, ma ribadisce anche che il freeride femminile spagnolo sta vivendo un momento di grande crescita e competitività.
Classifica sci maschile FWT Baqueira Beret by Movistar 2026
La vittoria di Benjamin James Richards (Ben Richards), con 86,67 punti, è stata decisa da margini estremamente ridotti, a testimonianza dell’altissimo livello raggiunto al Tuc de Bacivèr. Il neozelandese, rider della stazione Treble Cone, ha firmato una discesa di grande intensità con un magnifico backflip e diversi 360° molto puliti, un’eccellente gestione della velocità e un’esecuzione pulita nelle sezioni più tecniche del percorso. La sua capacità di mantenere fluidità senza perdere aggressività è stata fondamentale per imporsi nella categoria.
Il secondo posto del rider di Sun Valley Idaho, Toby Rafford, a soli 0,17 punti dal vincitore, ha messo in evidenza una discesa di altissimo livello tecnico, con uno sci potente e molto ben strutturato. Rafford, a soli 22 anni, ha scelto una linea diversa rispetto agli altri rider, affrontando una diagonale infinita e regalando a tutti gli spettatori immagini favolose della stazione sciistica di Baqueira Beret e delle sue montagne completamente innevate. Ha iniziato la sua discesa affrontando un enorme cornicione, per poi collegare sezioni in forte pendenza fiancheggiate da zone rocciose, dove ha dimostrato una lettura del terreno molto precisa, nonché un alto grado di sicurezza e controllo. La linea è culminata con l’intenzione di chiudere in grande stile con un 360º su un dirupo di grande ampiezza, che non è riuscito a piombare in ricezione. Se non fosse stato per quest’ultimo errore, la sua performance lo avrebbe chiaramente posizionato come uno dei principali aspiranti alla vittoria, in una discesa che ha sfiorato la perfezione in termini di impegno ed esecuzione.
Al terzo posto si è classificato il rider di Whistler Balckcomb, Weitien Ho, che è arrivato a pochi decimi dalla vittoria dopo una discesa molto completa e ben eseguita, in cui ha spiccato per la sua fluidità e la sua grande abilità sciistica, oltre che per i vari 360º che ha eseguito prima di atterrare perfettamente con un backflip di grande bellezza. Il suo terzo posto conferma la competitività dello sci maschile, dove il minimo dettaglio nell’esecuzione può alterare l’ordine finale del podio.
Nel complesso, il podio maschile di sci a Baqueira Beret ha lasciato un messaggio chiaro: oggi il freeride di alto livello si decide in base a precisione, fluidità e impegno, in uno scenario che non concede margini di errore e che ha nuovamente collocato la stazione aranese tra i terreni più impegnativi del circuito.
| Posizione | Cavaliere | Punteggio |
|---|---|---|
| 1 | Benjamin James Richards | 86,67 |
| 2 | Toby Rafford | 86,50 |
| 3 | Weitien Ho | 86,33 |
| 4 | Max Hitzig | 84,33 |
| 5 | Ross Tester | 82,83 |
Abel Moga: coraggio, spettacolo e rischio che definiscono una personalità unica nel freeride
In questa prova inaugurale del Freeride World Tour 2026 a Baqueira Beret by Movistar, Abel Moga ha dimostrato ancora una volta perché è considerato uno dei freerider più spettacolari e audaci del circuito, anche se questa volta la sua audacia lo ha portato a finire 17° in classifica dopo aver tentato un rischioso frontflip che non è riuscito a completare con successo. Il suo stile particolare, capace di combinare grandi acrobazie con linee aggressive in montagna, ha caratterizzato la sua carriera sin dagli esordi nel freeride professionistico.
Soprannominato “The Ultimate Showman”, Moga si è fatto conoscere al grande pubblico del circuito nel 2022, quando ha debuttato nel FWT sulla sua terra natale a Baqueira Beret e ha ottenuto un impressionante secondo posto che abbiamo avuto il piacere di vedere. Il suo stile segue le orme di grandi riferimenti come Aymar Navarro, combinando una tecnica solida con una chiara volontà di offrire spettacoli con acrobazie di grande impatto. A Baqueira Beret 2026, tuttavia, il suo tentativo più ambizioso gli è costato caro. La caduta dopo il rischioso frontflip lo ha relegato fuori dai primi posti, in una classifica in cui ogni errore penalizza in modo significativo. Tuttavia, questa decisione rafforza anche l’identità di Moga come freerider che non sceglie la strada più sicura, ma quella più selvaggia, disposto a spingere i limiti dello sci alpinismo anche a costo di risultati meno favorevoli.
Questo mix di talento tecnico, grande impegno e spettacolo in ogni linea ha reso Abel Moga una figura indispensabile del freeride moderno, capace di attirare gli appassionati al di là dei parametri competitivi, offrendo uno stile tanto rischioso quanto stimolante.






























