Il sistema di localizzazione svedese, standard internazionale per le squadre di soccorso professionali, amplia la sua presenza oltre l’alta montagna e le valanghe, affermandosi come soluzione chiave per la sicurezza nelle attività outdoor durante tutto l’anno.

La tecnologia RECCO®, leader mondiale nei sistemi di localizzazione per il soccorso professionale in montagna, continua a rafforzare la sua posizione globale grazie all’integrazione dei suoi riflettori passivi nelle collezioni dei grandi marchi di abbigliamento da sci spagnoli come Zara, Oysho e Altus. Questa scommessa segna una svolta nella democratizzazione della sicurezza negli ambienti naturali, avvicinando una tecnologia professionale a milioni di utenti.

Nato in Svezia nel 1983, il sistema RECCO è diventato lo standard internazionale per la localizzazione di persone disperse o intrappolate nelle valanghe ed è attualmente operativo in oltre 950 punti di soccorso, tra stazioni sciistiche, organizzazioni specializzate e basi elicotteristiche, distribuite in 32 paesi.

Da una tragedia nelle Alpi scandinave a una rete di sicurezza globale

L’origine di RECCO risale al 30 dicembre 1973, quando Magnus Granhed, fondatore della tecnologia, assistette a una valanga mortale ad Åre (Svezia). Dopo ore di ricerche manuali senza successo, gli sciatori sepolti furono ritrovati senza vita. Quell’esperienza segnò l’inizio di una ricerca volta a creare un sistema elettronico efficace per localizzare le persone in situazioni di emergenza in montagna.

Dopo anni di sviluppo presso il Reale Istituto di Tecnologia di Stoccolma, nacque il radar armonico che avrebbe dato origine al primo rilevatore commerciale nel 1983. Il primo salvataggio reale con questa tecnologia avvenne in Svizzera nel 1987. Da allora, l’evoluzione è stata costante: il rilevatore è passato da un peso di 16 kg a meno di un chilogrammo nella sua versione manuale attuale, facilitandone l’uso da parte dei servizi di soccorso professionali.

Come funziona il sistema RECCO: tecnologia passiva al servizio del soccorso professionale

Il sistema RECCO si basa su un’architettura semplice e altamente efficace composta da due elementi:

  • Riflettore RECCO®: un dispositivo passivo del peso di soli 4 grammi, integrato direttamente nell’abbigliamento e nell’attrezzatura (giacche, pantaloni, scarponi da sci, zaini o caschi da sci). Non richiede batterie, non necessita di manutenzione ed è praticamente indistruttibile.
  • Rilevatore RECCO®: utilizzato esclusivamente dalle squadre di soccorso, emette un segnale radar che rimbalza sul riflettore e guida i professionisti fino alla posizione precisa della persona infortunata.

Questa tecnologia non dipende dall’intervento attivo dell’utente, il che la rende un supporto permanente e affidabile in situazioni critiche, specialmente quando il tempo di risposta è determinante.

Dalle valanghe al soccorso estivo: RECCO 365 giorni all’anno

Tradizionalmente associata al soccorso in caso di valanghe, la tecnologia RECCO ha ampliato il suo campo di applicazione verso un uso multiactività e annuale. L’introduzione del rilevatore SAR per elicotteri ha rappresentato un progresso decisivo: consente di tracciare fino a un chilometro quadrato in soli sei minuti, anche in zone boschive o con visibilità ridotta.

Grazie a questa evoluzione, RECCO si è affermato come strumento fondamentale per la localizzazione di escursionisti, ciclisti, trail runner o escursionisti durante la stagione estiva, rafforzando la sua posizione come tecnologia trasversale nella sicurezza outdoor.

I marchi spagnoli promuovono la democratizzazione della sicurezza in montagna

Attualmente, oltre 150 marchi internazionali integrano i riflettori RECCO nei propri prodotti. In questo contesto, l’adozione di questa tecnologia da parte di marchi spagnoli di grande portata, come Zara e Oysho – entrambi appartenenti al gruppo Inditex- rappresenta un salto di qualità in termini di consapevolezza e accessibilità.

Insieme a questi, marchi dal profilo più tecnico come Siroko o Altus rafforzano la presenza di RECCO in capi destinati a un uso più specializzato, consolidando un approccio che spazia dallo sci alpino e dallo snowboard all’escursionismo ricreativo o allo sci alpinismo su terreni controllati.

Sicurezza invisibile integrata nel design e nelle prestazioni

Il riflettore RECCO è integrato in modo strategico negli indumenti protettivi esterni e non nei tre strati, dove la sua efficacia è massima. Giacche a vento, tute da sci, piumini come quelli di Fjällräven, zaini, caschi o calzature tecniche incorporano il riflettore senza compromettere il design, la mobilità o il comfort dell’utente.

Sia nelle giacche elastiche con isolamento PrimaLoft® di Oysho che nei piumini water-resistant e windproof della Ski Collection di Zara, il riflettore RECCO diventa un valore aggiunto invisibile, in linea con una tendenza crescente verso una moda outdoor più responsabile e orientata alla sicurezza.

Un complemento, non un sostituto, dell’equipaggiamento di sicurezza

RECCO ricorda che i suoi riflettori non sostituiscono i dispositivi attivi di ricerca delle vittime di valanghe (DVA), ma fungono da complemento fondamentale per le squadre di soccorso professionali. La loro massiccia presenza su capi di abbigliamento accessibili al grande pubblico rappresenta tuttavia un progresso significativo nella cultura della prevenzione e della sicurezza in montagna.

Oggi, la tecnologia RECCO non solo protegge gli sportivi esperti, ma accompagna chiunque ami la natura, rafforzando l’idea che la sicurezza può anche essere parte integrante del design e della moda.