Nella valle del Louron, nel cuore degli Alti Pirenei, dal 2019 è in atto una rivoluzione silenziosa. L’entrata in funzione dello SkyVall, l’ascensore vallivo che collega il villaggio di Loudenvielle alla stazione di Peyragudes, ha trasformato profondamente l’attrattiva turistica ed economica del territorio.
«Questo progetto mi stava a cuore da quasi decenni», confida Michel Pélieu, presidente del Comitato Dipartimentale degli Alti Pirenei. «Loudenvielle aveva un potenziale enorme, ma le mancava quel collegamento naturale con il comprensorio sciistico. Oggi, questa connessione ha reso la valle uno spazio coerente, vivace e dinamico».
Un progetto strutturante: dall’idea alla realtà
Lo SkyVall non è nato per caso. La sua genesi risale alle riflessioni strategiche avviate all’inizio degli anni 2010, per concretizzare un progetto di grande portata senza appesantire la fiscalità locale. «Bisognava vincere una sfida: dimensionare un investimento sostenibile per il territorio», ricorda Michel Pélieu. «Abbiamo calibrato un budget che non superasse i 10 milioni di euro, partendo da una portata di 800 persone all’ora, che ha dato piena soddisfazione nei primi anni».
Inaugurato nell’agosto 2019, l’ascensore valléen ha rapidamente conquistato il pubblico. Il successo, sostenuto da uno sviluppo armonioso del comprensorio e da una strategia di diversificazione turistica, ha portato a un rapido aumento delle presenze. «Lo SkyVall è una vera sinergia tra la parte bassa e quella alta della valle. Chi soggiorna a valle lascia l’auto, sale a sciare in dieci minuti e, viceversa, chi alloggia in quota scende a godersi Loudenvielle», spiega Michel Pélieu.
A partire dal 2025, la portata è stata aumentata a 1.200 passeggeri/ora grazie all’aggiunta di una quindicina di cabine supplementari e alla costruzione di un garage per proteggere le attrezzature. “Volevamo mantenere una qualità di servizio innegabile, consentire a tutti questi nuovi clienti, ma anche ai vecchi fedeli, di godere di un impianto che funziona bene, con tempi di attesa ridotti sia in salita che in discesa”, sottolinea Laurent Garcia, direttore della stazione di Peyragudes.
SkyVall, motore di sviluppo economico
Fin dai primi anni, gli indicatori sono esplosi. “È il risultato di un’innegabile attrattiva territoriale”, analizza Laurent Garcia. “L’ascensore della valle è stato un fattore scatenante per gli investimenti. L’hotel Mercure a quattro stelle si è insediato ai piedi della telecabina e non sarebbe venuto se la telecabina non fosse stata costruita. Ma non si possono dimenticare le numerose operazioni immobiliari che sono seguite, sotto forma di condomini o seconde case. »
Oggi sono oltre 2000 i posti letto in fase di sviluppo o già consegnati, principalmente nel comune di Loudenvielle. I programmi immobiliari, portati avanti da promotori locali e nazionali, si moltiplicano: condomini, seconde case e nuovi progetti alberghieri. «Non state acquistando un mezzo di trasporto, state acquistando uno strumento di sviluppo economico», insiste Laurent Garcia, riprendendo una frase sentita fin dalle prime discussioni con POMA: «All’epoca, Christian Bouvier ci aveva detto: Non state acquistando un mezzo di trasporto, state acquistando uno strumento di sviluppo economico. E questo è assolutamente vero. »

Questa dinamica va oltre il semplice ambito immobiliare. L’aumento dell’offerta turistica attira nuovi visitatori e fidelizza la clientela storica. I negozi e i servizi della valle beneficiano di un afflusso in costante aumento. Michel Pélieu conferma: «Il legame tra Loudenvielle e Peyragudes ha generato un reale valore aggiunto. Le persone che soggiornano a valle consumano in alta quota, mentre quelle che si trovano in alta quota scendono per approfittare delle attività, dei negozi, del Balnéa, del cinema o del mercato».
Il boom si traduce anche in picchi di affluenza spettacolari: il 18 luglio 2025, l’ascensore della valle SkyVall ha trasportato 5.000 persone in un solo giorno, un record assoluto. «Siamo stati molto contenti di vedere che, dopo l’arrivo del vincitore della tappa del Tour de France (cronometro tra Loudenvielle e Peyragudes), siamo riusciti a smaltire la coda in meno di due ore, cosa che non sarebbe stata possibile senza questo efficiente strumento», aggiunge Laurent Garcia, sottolineando la capacità dell’ascensore valléen di assorbire flussi massicci mantenendo un alto livello di qualità del servizio.

SkyVall: mobilità sostenibile e innovativa
Oltre al suo ruolo economico, lo SkyVall si impone come modello di mobilità dolce nel cuore dei Pirenei. Da quando è entrato in funzione, l’ascensore vallivo ha profondamente cambiato le abitudini di spostamento nella valle. Ogni inverno, sono circa 40.000 i veicoli in meno che percorrono la strada del Colle di Peyresourde per raggiungere la stazione di Peyragudes, con un risparmio annuo stimato di circa 300 tonnellate di CO₂.
Per Laurent Garcia, direttore della stazione, questo impatto ambientale è motivo di orgoglio collettivo: “Li quantifichiamo ogni anno: con circa 200.000 passaggi in inverno – 100.000 in salita e 100.000 in discesa – riduciamo in modo significativo il numero di auto sulla strada. Il risultato è meno inquinamento, meno rumore e una migliore fluidità per tutti. »
Questo impegno a favore di una mobilità più sostenibile è accompagnato da un’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti. « Non abbiamo avuto bisogno di creare nuovi parcheggi in quota, il che ha permesso di limitare l’artificializzazione del suolo », precisa Laurent Garcia. A Loudenvielle sono stati realizzati dei parcheggi periferici e un sistema di navette gratuite consente ora di raggiungere facilmente la partenza dell’ascensore valléen.

Michel Pélieu conferma l’importanza strategica di questo approccio: “L’ascensore valléen crea questo collegamento, questo percorso non inquinante che collega il comprensorio d’alta quota a quello di valle. È un vero successo e oggi nessuno immaginerebbe di tornare indietro. »
Ma l’uso dello SkyVall non si limita ai viaggiatori. Da alcune stagioni, la cabinovia inizia ad essere utilizzata anche per il trasporto merci. «Alcuni commercianti o noleggiatori di attrezzature utilizzano già lo SkyVall per trasportare le loro scorte di sci, biciclette o attrezzature prima dell’inverno», spiega Laurent Garcia. «Abbiamo anche forniture legate alla ristorazione, come per lo SkyBar. Si tratta ancora di volumi modesti, ma speriamo di poter sviluppare ulteriormente questo utilizzo in futuro».
Con una portata portata a 1.200 persone all’ora, lo SkyVall rimane dimensionato per raggiungere 2.000 passeggeri a medio termine, al fine di accompagnare la crescita della valle. “L’ascensore della valle ha generato un grande valore aggiunto in termini immobiliari, ma anche in termini di notorietà e attrattiva turistica. In futuro, adegueremo le portate per rispondere alle nuove esigenze”, sottolinea Michel Pélieu.
Il boom del turismo “tutto l’anno”
Ma uno dei maggiori successi dello SkyVall rimane la sua capacità di trasformare la valle in una destinazione turistica, attirando sciatori in inverno, appassionati di mountain bike, escursionisti e famiglie durante il resto dell’anno. “Siamo riusciti a sviluppare un’attrattiva che si accompagna a un’offerta di mountain bike, escursioni e attività ricreative, consentendo a tutti di vivere un’esperienza unica”, spiega Laurent Garcia.
Oggi, il comprensorio si distingue per i suoi 500 chilometri di piste per mountain bike distribuite sul versante orientale della valle, con itinerari adatti a tutti i livelli, dai principianti ai competitori esperti. In estate, gli impianti di risalita registrano una crescita del 25%, mentre il numero di utenti unici è aumentato del 40% nello stesso periodo.

Questa attrattiva estiva si traduce anche in offerte variegate: discese da 13 a 14 chilometri dal punto più alto della stazione, sentieri escursionistici per famiglie verso il lago del Boum o itinerari più tecnici per gli amanti delle emozioni forti. I visitatori più contemplativi, invece, possono godersi gli spazi panoramici, le aree ricreative e persino una tirolese che completa un’esperienza immersiva in montagna.
Per Michel Pélieu, questa diversificazione fa parte di una visione a lungo termine, avviata ben prima dell’arrivo dello SkyVall: «Tutti dicevano che era necessario diversificare l’offerta turistica. È un processo che abbiamo avviato da tempo. Il centro termale Balnéa ne è la prova: quando abbiamo lanciato il progetto 25 anni fa, nessuno ci credeva. Oggi conta 302.000 ingressi all’anno e 9 milioni di euro di fatturato. »

Questa visione all’avanguardia ha permesso alla valle del Louron di guadagnare un vantaggio competitivo rispetto alle altre destinazioni montane. «Abbiamo saputo capitalizzare i nostri punti di forza naturali e un’offerta diversificata», conclude Laurent Garcia, «e lo SkyVall svolge un ruolo centrale in questa dinamica, facilitando l’accesso e creando continuità tra tutte le attività della valle».
SkyVall: un modello ispiratore per le montagne francesi
In meno di sei anni, lo SkyVall si è affermato come un modello di mobilità innovativa e sostenibile, contribuendo a trasformare la valle del Louron in una destinazione dinamica, attraente e rispettosa dell’ambiente.
Dallo sviluppo economico alla riduzione delle emissioni di CO₂, passando per lo sviluppo del turismo quattro stagioni, questa infrastruttura incarna una visione chiara: quella di un territorio che coniuga modernità, attrattiva e sostenibilità.
Il presidente del Comitato Dipartimentale degli Alti Pirenei non nasconde le sue ambizioni:
«Stiamo già pensando a un collegamento tra Loudenvielle e Val Louron, con una funivia più adatta alle esigenze di questa stazione. Le funivie sono strumenti del futuro».































