Pralognan-la-Vanoise, località sciistica savoiarda soprannominata la «Piccola Chamonix», è entrata formalmente a far parte del gruppo Compagnie des Alpes (CDA) a partire dal 1° novembre 2025. Questa data segna l’entrata in vigore di una delega di servizio pubblico (DSP) della durata di 25 anni affidata alla CDA per la gestione e lo sfruttamento dell’intero comprensorio montano di Pralognan (comprensorio sciistico alpino, sci nordico e centrale di prenotazione). La nuova società operatrice, denominata Pralognan – Domaine de Montagne (PDM), diventa quindi l’ente incaricato di gestire la stazione per conto del comune nel periodo 2025-2050.
Pralognan la Vanoise, una stazione unica: Parco Nazionale, eredità olimpica e doppia stagionalità
Pralognan-la-Vanoise non è una stazione come le altre. «Oltre il 70% del territorio comunale si trova nel Parco Nazionale della Vanoise, il che impone un quadro di intervento in cui la tutela dell’ambiente non è uno slogan, ma un requisito permanente», afferma David Ponson, direttore della BU Domaines Skiables et Activités Outdoor. A ciò si aggiunge un forte retaggio olimpico: la stazione ospita la pista di pattinaggio olimpica dei Giochi di Albertville del 1992, oggi un impianto emblematico del villaggio.
Ma la sfida strategica principale risiede altrove: Pralognan è uno dei rari territori in cui la montagna funziona davvero sia d’estate che d’inverno. Attività nordiche e alpinismo, escursionismo, turismo familiare, vita di paese autentica: un modello di montagna abitata, allo stesso tempo sportiva e culturale, dove l’anno si vive senza interruzioni. È proprio questo che oggi avvicina Pralognan-la-Vanoise alla strategia sviluppata dalla CDA: diversificare, modernizzare, perpetuare.

La CDA prevede di investire 50,5 milioni di euro nelle infrastrutture e negli impianti della stazione nell’arco di 25 anni, con la sostituzione, già nei primi anni, della seggiovia Edelweiss con una moderna cabinovia (consegna prevista nel 2027) per aumentare la capacità di trasporto.
Governance di PDM e ruolo della “natura”
La governance della nuova società Pralognan Domaine de Montagne (PDM) si basa su un modello inedito per una stazione di media montagna francese. Essa associa il know-how industriale della Compagnie des Alpes, l’esperienza e la conoscenza del territorio degli attori locali e una terza voce ormai imprescindibile: quella della natura.
Il comune di Pralognan, che finora gestiva il comprensorio sciistico attraverso una società mista (la SAEM Sogespral, il cui consiglio di amministrazione era in maggioranza comunale), mantiene un ruolo strutturale nel monitoraggio della delega. Un comitato annuale, presieduto dal sindaco, garantirà la trasparenza, la condivisione degli obiettivi e la valutazione degli impatti.
Ma la novità più importante è l’introduzione, all’interno del consiglio di amministrazione di PDM, di un seggio riservato alla “voce della natura”. Questa carica, dotata di diritto di voto deliberativo come gli altri amministratori, sarà affidata a un rappresentante legittimo delle questioni ambientali, ad esempio proveniente dal Parco Nazionale della Vanoise o da una struttura esperta nella protezione della vita. Questa innovazione si inserisce nella continuità dell’impegno dei Domaines Skiables de la Compagnie des Alpes nell’ambito della Convention des Entreprises pour le Climat (CEC), un programma nazionale che accompagna i dirigenti verso l’integrazione dei limiti planetari nella loro governance strategica. Una domanda attraversa ora le discussioni: chi sarà la voce della natura?
Con l’integrazione di un amministratore dedicato alla natura, Pralognan la Vanoise e la CDA intendono inserire la gestione del comprensorio sciistico in un approccio esemplare di sviluppo sostenibile, in linea con la posizione della stazione alle porte del parco nazionale.
L’evento CDA Brief 2025 a Pralognan: temi e interventi salienti
Ogni anno, la BU Domaines Skiables et Activités Outdoor della Compagnie des Alpes organizza un seminario interno denominato “CDA Brief”, che riunisce i suoi collaboratori attorno alle sfide strategiche e prospettiche del gruppo. “Questo appuntamento, preparato dai team della CDA, è diventato un momento di pausa indispensabile per ritrovarsi, riflettere insieme e ridare senso alle nostre professioni”, sottolinea David Ponson. “Abbiamo scelto Pralognan non solo per sottolinearne l’integrazione, ma anche perché questo territorio incarna una montagna viva, abitata, radicata nella storia e proiettata verso il futuro.”
Quest’anno sono stati affrontati diversi temi importanti. «Abbiamo voluto incrociare punti di vista e discipline. Tutti, a modo loro, ci aiutano a pensare la montagna in modo diverso, ad aprire nuove possibilità e a confrontare le nostre pratiche con nuove esigenze», ha spiegato David Ponson.
Caos e ingiunzioni contemporanee – Intervento di Matthieu Dardaillon
Matthieu Dardaillon, autore e imprenditore sociale (cofondatore di Ticket for Change e autore del libro Anti-Chaos), è stato invitato a condividere le sue riflessioni sulla «teoria del caos» applicata al mondo attuale e sulle ingiunzioni paradossali che devono affrontare le nostre società e le nostre organizzazioni.

La sua presentazione ha trattato in particolare il modo in cui “vivere e agire meglio nel nostro mondo caotico”, cercando un equilibrio tra imperativi spesso contraddittori (accelerare vs rallentare, innovare vs preservare) e immaginando futuri più armoniosi. Questa visione intellettuale ha offerto ai team della CDA le chiavi di lettura per navigare nell’incertezza e conciliare la performance economica con la ragion d’essere sociale.
Proiezione del film “La Faille” e scambio collaborativo
I partecipanti al CDA Brief 2025 hanno poi assistito alla proiezione di “La Faille”, un cortometraggio di finzione realizzato internamente dalla Compagnie des Alpes. Questo film, dal tono singolare che mescola anticipazione e riflessione collettiva, affronta di petto le questioni ambientali e sociali legate al futuro dei territori montani. «La sua concezione e diffusione hanno lo scopo di invitare ciascuno a interrogarsi sul futuro della montagna, a mettersi in moto e a concedersi di aprire nuove strade», precisa David Ponson.

Agnès Pannier-Runacher: uno sguardo incrociato tra industria e transizione ecologica
L’intervento di Agnès Pannier-Runacher al CDA Brief 2025 si è rivelato particolarmente pertinente rispetto alle sfide evocate durante il seminario. Il suo messaggio, che unisce lucidità sull’urgenza climatica e invito a innovare per reinventare il modello alpino, ha fatto eco al tema del futuro della montagna affrontato durante l’evento. Lodando gli sforzi del gruppo, ha sottolineato l’importanza di coniugare l’attrattiva economica e l’adattamento ambientale.
David Ponson ha inoltre ricordato, in apertura della sessione, che la sua presenza era stata resa possibile da un particolare periodo di transizione: «Agnès si trova oggi in una fase di transizione, alla fine del suo mandato di ministro e poco prima di riprendere il suo mandato di deputata. Questo momento di respiro le ha permesso di rispondere favorevolmente al nostro invito, e le siamo profondamente grati». Questa disponibilità le ha permesso di offrire una visione al tempo stesso impegnata e libera, ricca della sua esperienza pubblica e privata.
Nils Allègre: firma di una partnership basata su valori condivisi
L’edizione 2025 del CDA Brief a Pralognan è stata caratterizzata anche dalla presenza dello sciatore Nils Allègre. Questa partecipazione rientrava nell’ambito della firma di una partnership tra i Domaines Skiables de la Compagnie des Alpes basata su valori condivisi: impegno, passione, sicurezza ed eccellenza sportiva. Originario delle Hautes-Alpes (Serre Chevalier) e vincitore di una gara di Coppa del Mondo di Super-G, Nils Allègre incarna la nuova generazione di campioni francesi di sci.

Mobilità storica senza emissioni di carbonio nella valle di Pralognan
L’attenzione rivolta oggi all’ambiente si inserisce in una storia locale in cui la mobilità dolce ha svolto un ruolo essenziale. Infatti, già alla fine del XIX secolo, la valle di Bozel (ai piedi di Pralognan) è stata pioniera nel campo dei trasporti senza emissioni di carbonio. Un tempo, una tramvia elettrica collegava Moûtiers a Brides-les-Bains e Bozel: entrata in servizio nel 1899, questa tramvia funzionava grazie all’energia idroelettrica locale (una condotta forzata e una centrale dedicata) e trasportava i turisti e i viaggiatori fino ai villaggi dell’alta Tarentaise.
A causa dei costi di manutenzione e della concorrenza stradale, la linea tranviaria cessò il servizio nel 1928, ma fu immediatamente sostituita da un innovativo sistema di “elettrobus” (filobus) che circolavano su pneumatici e alimentati da catenarie. Questo filobus elettrico, prolungato fino al villaggio di Villard-de-Planay via Bozel, assicurò il servizio nella valle dal 1930 al 1965, data in cui fu sostituito dagli autobus tradizionali. Così, fino agli anni ’60, l’accesso a Pralognan e alla sua regione avveniva tramite mezzi di trasporto pubblico 100% elettrici, prefigurando le attuali preoccupazioni di mobilità sostenibile. Lo storico garage dell’elettrobus a Bozel testimonia ancora oggi quella “rivoluzione silenziosa” dell’epoca, in cui la montagna era già terreno di innovazione per gli spostamenti non inquinanti.
I primi mesi di collaborazione con la Compagnie des Alpes lasciano intravedere “una nuova vetta” per questa destinazione d’eccezione, dove l’eccellenza turistica è ormai sinonimo di responsabilità ambientale e coesione territoriale. Gli attori locali e i nuovi partner della CDA condividono la stessa ambizione: preservare questo “paradiso nel cuore del parco nazionale” preparandolo al contempo alle sfide del futuro, affinché Pralognan rimanga, sia d’estate che d’inverno, l’orgoglio della Vanoise e un laboratorio vivente della montagna di domani.
































