La regione di Laax, nel Cantone dei Grigioni (Svizzera), è uno dei centri nevralgici del turismo alpino in Europa. Nota per il suo impegno nell’innovazione – è stata pioniera nella creazione di snowpark di livello mondiale e in progetti di sostenibilità – la zona attira ogni anno migliaia di sciatori e amanti della montagna. Tuttavia, la pressione degli investitori internazionali sulle infrastrutture turistiche e la necessità di garantirne il controllo locale hanno portato a una decisione strategica di grande portata: i comuni di Flims, Laax e Falera intendono acquisire congiuntamente le attività montane della Weisse Arena Bergbahnen AG.
Negli ultimi anni, infatti, diversi fondi di investimento e gruppi turistici internazionali hanno mostrato interesse ad acquisire infrastrutture alpine strategiche. Secondo fonti esterne, il gruppo Vail Resorts (USA) e Alterra sarebbero stati collegati a possibili offerte per l’infrastruttura di Laax / Weisse Arena. L’informazione sembra una buona ipotesi, visto che Vail Resorts ha già effettuato acquisizioni significative in Svizzera: ad esempio, l’acquisto della stazione di Crans-Montana (assumendo una partecipazione dell’84%) e l’acquisizione del 55% di Andermatt-Sedrun Sport AG nel 2022.
A Flims, Laax e Falera, questo scenario ha suscitato preoccupazione nelle comunità locali, che hanno voluto proteggere i loro impianti di risalita e le loro attrezzature da una possibile vendita a capitali stranieri, puntando a mantenere il controllo nelle mani della regione.
Un modello “sell and lease back” per garantire il futuro
L’accordo, annunciato il 24 settembre 2025, prevede che i tre comuni raccolgano 50 milioni di franchi per acquistare impianti di risalita, ristoranti di montagna, edifici operativi e sistemi di protezione contro le valanghe, attualmente di proprietà della filiale Weisse Arena Bergbahnen AG. Successivamente, questa infrastruttura sarebbe stata nuovamente affittata alla stessa società operatrice per la sua gestione quotidiana.

Si tratta di un modello noto come sell and lease back, già utilizzato da due decenni con gli impianti di innevamento artificiale gestiti dalla Finanz Infra AG, società che ora passerà sotto il controllo totale dei comuni. Come ha ricordato il direttore del progetto, Adrian Wolf, si tratta di una naturale estensione di un sistema che ha già dimostrato la sua efficacia nella regione.
Garanzia di stabilità e vantaggi per la popolazione locale
Il prezzo di acquisto delle infrastrutture sarà fissato al loro valore contabile residuo, pari a 94,5 milioni di franchi. Il piano di finanziamento prevede contributi comunali (20 milioni da Laax, 10 da Falera e 2 più 18 già investiti nella FlemX-Bahn da parte di Flims), un prestito della Weisse Arena Bergbahnen AG di 20 milioni e 42,5 milioni di finanziamenti esterni.
Il contratto di locazione garantisce un minimo di 300 giorni di esercizio all’anno e mantiene i vantaggi tariffari per gli abitanti locali, un punto particolarmente delicato nel dibattito pubblico. Come ha sottolineato Franz Gschwend, presidente comunale di Laax e del consiglio di Finanz Infra AG, la misura mira a “proteggere un bene sistemico” da eventuali vendite a capitali stranieri.
Reazioni degli attori locali
Le reazioni dei responsabili locali non si sono fatte attendere. Da Falera, il suo presidente comunale Norbert Good ha sottolineato che la valutazione delle attività era stata effettuata in modo equo e che l’operazione, sebbene ambiziosa, rappresentava uno sforzo equilibrato e ragionevole per garantire il futuro turistico della regione. Nella vicina Flims, Christoph Schmidt ha ricordato la lunga e fruttuosa collaborazione che i comuni intrattengono con la Weisse Arena Gruppe, sottolineando inoltre che il modello applicato per vent’anni all’infrastruttura di innevamento artificiale aveva dimostrato la sua solidità e poteva ora servire da riferimento per l’insieme degli impianti.
Da parte sua, Reto Gurtner, presidente del Weisse Arena Gruppe, ha riconosciuto che diversi investitori finanziari e turistici avevano mostrato interesse ad acquisire queste infrastrutture. Tuttavia, ha difeso l’opzione di mantenere un modello locale che garantisca gli interessi collettivi della regione a lungo termine, anche se ciò comporta rinunciare a offerte più elevate nel breve termine. Gurtner ha insistito sul fatto che l’importo del canone di locazione sarà sufficiente a coprire le spese di manutenzione e rinnovo degli impianti, evitando così che i comuni debbano fornire ulteriori aiuti, replicando così il successo ottenuto con gli impianti di innevamento artificiale.
Prossimi passi: la decisione nelle mani dei cittadini
La proposta sarà sottoposta al voto dei cittadini nei tre comuni alla fine di ottobre 2025:
- Falera deciderà in assemblea comunale il 23 ottobre,
- Laax lo farà il 24 ottobre,
- e Flims terrà una votazione alle urne il 26 ottobre.
A seconda dei risultati, la regione potrebbe garantire che i suoi impianti di risalita e le altre infrastrutture turistiche rimangano di proprietà locale, salvaguardando così l’autonomia e la sostenibilità di una delle destinazioni alpine più emblematiche di alcune delle migliori stazioni sciistiche della Svizzera.
































