L’industria della neve in Sud America ha appena compiuto una svolta storica. La società statunitense Mountain Capital Partners (MCP), con sede a Durango (Colorado), ha annunciato l’acquisizione di una quota di maggioranza della società cilena Andacor S.A., gestore dei comprensori sciistici El Colorado, Farellones Park, Pillán e Volcán Osorno. Questo acquisto, che fa parte del progetto strategico denominato Project Mantra, consoliderà le stazioni sciistiche che compongono il noto dominio delle Tre Valli delle Ande sotto un unico operatore.

Per decenni, le stazioni di Valle Nevado, La Parva e El Colorado-Farellones hanno convissuto come vicini immediati sulla Cordigliera delle Ande, a meno di un’ora da Santiago del Cile. Tuttavia, nonostante la vicinanza fisica, le loro attività sono state storicamente frammentate, con pass indipendenti, gestioni separate e scarsa interoperabilità per gli sciatori. Questa realtà ha iniziato a cambiare nel gennaio 2023, quando MCP ha acquistato Valle Nevado, e ha accelerato la sua trasformazione con l’acquisizione di La Parva nel maggio 2024. Solo poche settimane dopo, entrambi i comprensori hanno iniziato a operare con un unico skipass, facilitando l’accesso senza soluzione di continuità tra le loro piste.

Progetto Mantra: il tassello decisivo per creare il più grande comprensorio sciistico dell’emisfero meridionale

L’operazione annunciata nel luglio 2025 è il passo finale verso la piena integrazione del dominio. MCP ha firmato un accordo con il Gruppo Cururo (controllore di Andacor) per l’acquisizione di una quota di maggioranza attraverso un’iniezione di capitale fino a 6 milioni di dollari, mediante l’emissione di almeno 2.843.484 nuove azioni Andacor, a un valore massimo di sottoscrizione di 3.938 CLP per azione. Questo investimento, sebbene ancora soggetto all’approvazione della Fiscalía Nacional Económica (FNE), renderà MCP l’azionista di maggioranza della società.

La transazione non è priva di osservazioni. Il FNE aveva già avviato un’indagine d’ufficio dopo l’acquisto di La Parva da parte di MCP, a causa della possibilità di una posizione dominante sul mercato. Dato che la regione metropolitana concentra la maggior parte della domanda di sci del Paese e che le tre stazioni principali saranno controllate da un’unica entità, si stanno valutando misure di mitigazione come impegni sui prezzi o condizioni di accesso. Da parte sua, MCP sostiene che la transazione non rientra nelle soglie legali che richiedono una notifica formale, ma ha espresso la volontà di collaborare con le autorità.

Una visione di scala: il modello Coleman

Alla guida di MCP c’è l’amministratore delegato James Coleman, affiancato da Scott Price e Kuzi Mutsiwegota. Il gruppo gestisce già 13 stazioni sciistiche negli Stati Uniti, applicando un modello di integrazione operativa che ricerca economie di scala e accesso di massa. Attualmente gestisce i seguenti comprensori sciistici:

  1. Valle Nevado (Cile) – acquisita nel marzo 2023; è la prima stazione internazionale di MCP e il più grande comprensorio sciistico dell’America spagnola.
  2. La Parva (Cile) – acquisito nel 2024, già unificato con Valle Nevado con uno skipass comune.
  3. Purgatory Resort (Durango, Colorado, USA) – gestito dal 2015.
  4. Arizona Snowbowl (Flagstaff, Arizona, USA) – in gestione a MCP dal 2016.
  5. Hesperus Ski Area (Durango, Colorado, USA) – incorporata nel 2016.
  6. Pajarito Mountain (Los Alamos, New Mexico, USA) – acquisito nel 2018.
  7. Nordic Valley Resort (Eden, Utah, USA) – in portafoglio dal 2018.
  8. Elk Ridge Ski Area (Williams, Arizona, USA) – gestito dal 2019.
  9. Brian Head Resort (Utah, USA) – incorporato nel 2020 con continui miglioramenti.
  10. Willamette Pass Resort (Oregon, USA) – sotto MCP dall’autunno 2022.
  11. Lee Canyon (Nevada, USA) – rilevato nell’aprile 2023.
  12. Sandia Peak Ski Area (Nuovo Messico, USA) – acquisita nel 2024.

Questa prospettiva riflette la rapida e sostenuta crescita di MCP in Nord America e il suo consolidamento in Cile con Valle Nevado e La Parva, perché in Cile hanno individuato un territorio ideale: a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale e con un dominio naturale che potrebbe diventare il più grande dell’emisfero meridionale.

Secondo fonti del settore, l’area sciabile consolidata supererebbe i 120 chilometri di piste, con un potenziale di 7.000 acri (2.830 ettari) se i terreni disponibili saranno utilizzati per una futura espansione. Inoltre, il comprensorio potrebbe raggiungere un dislivello sciabile di oltre 1.800 metri, paragonabile ad alcune delle più importanti località europee.

Questo enorme resort potrebbe diventare il più grande dell’emisfero meridionale , superando l’australiano Perisher, che si estende su circa 1 245 ettari (3 076 acri) con 45 impianti di risalita. Si tratta di un complesso integrato che copre quattro aree contigue: Perisher Valley, Blue Cow, Smiggin Holes e Guthega.

Infrastrutture: il prossimo passo

MCP ha già annunciato l’intenzione di realizzare un piano di investimenti infrastrutturali progressivo. Sulla base dei risultati ottenuti negli Stati Uniti, è prevedibile che venga attuato:

  • ammodernamento dei vecchi impianti di risalita, tra cui seggiovie fisse doppie e quadruple che potrebbero essere sostituite da sistemi amovibili di maggiore capacità.
  • Nuovi impianti di risalita superiori, che consentano di accedere a cime come il Cerro Pintor o il Cerro Falsa Parva, aumentando il terreno per gli sciatori esperti.
  • Impianti di risalita inferiori, che collegano le zone di base a quote più basse (~2.300 m s.l.m.), consentendo un dominio verticale mai raggiunto prima in Cile.
  • Installazione di sistemi RFID unificati e controllo dei flussi con smart forfait, oltre al rinnovamento delle strutture di base.
  • Miglioramento delle infrastrutture per l’innevamento artificiale, soprattutto nei settori critici con bassa altitudine e orientamento solare sfavorevole.

Valutazione del settore e degli utenti

ACESKI, l’associazione dei centri sciistici cileni presieduta da James Ackerson, ha valutato positivamente l’arrivo di MCP come un’opportunità per dinamizzare il settore, ampliare la base degli sciatori e generare condizioni tariffarie più accessibili, compresi prezzi preferenziali per bambini e anziani.

Tuttavia, voci dal mondo accademico ed economico mettono in guardia dal rischio di un’eccessiva concentrazione del mercato. Francisca Labbé, ricercatrice presso l’Universidad del Desarrollo, avverte la necessità che il FNE valuti se l’accordo possa ridurre sostanzialmente la concorrenza, soprattutto in una regione in cui le stazioni sciistiche alternative sono scarse e geograficamente distanti.

Una nuova mappa per lo sci in America Latina

L’acquisizione di Andacor da parte di MCP segna una svolta per l’industria della neve in Cile. Se il FNE approverà l’operazione e gli investimenti promessi si concretizzeranno, nel giro di pochi anni il Cile potrebbe avere la più grande stazione sciistica integrata, moderna e collegata dell’emisfero meridionale.

MCP non mira solo a unificare tre valli; il suo vero obiettivo è quello di consolidare una destinazione invernale di livello mondiale, in grado di competere con i parametri europei e nordamericani e di ridefinire l’esperienza dello sciatore sulle Ande.