Situata nel cuore del Cantone di Uri, la località svizzera di Andermatt è oggi uno dei progetti di riconversione turistica più ambiziosi e riusciti delle Alpi. Un tempo isolato borgo militare, in meno di due decenni è diventata una destinazione alpina di alto livello, attirando investitori internazionali e sciatori facoltosi. Questa trasformazione spettacolare porta il segno di un visionario egiziano: Samih Sawiris.
Da caserma a vetrina alpina: la visione di Samih Sawiris
La svolta storica di Andermatt è iniziata nel 2005, quando l’esercito svizzero ha annunciato la chiusura parziale della guarnigione militare locale, liberando così importanti terreni nel cuore del villaggio. Consapevole dell’impatto economico di questo ritiro per il comune, la Confederazione ha aperto la porta alla riconversione turistica. È in questo contesto che l’uomo d’affari egiziano Samih Sawiris, fondatore del gruppo Orascom Development Holding, propone una visione audace: trasformare Andermatt in una destinazione alpina di lusso integrata, in grado di competere con St. Moritz o Zermatt.
Nel 2007, dopo diversi mesi di negoziati, viene firmato un protocollo d’intesa tra Sawiris, il comune di Andermatt, il cantone di Uri e la Confederazione Svizzera. Il protocollo prevede una serie di garanzie, in particolare in materia di rispetto dell’ambiente, coinvolgimento locale e ricadute economiche regionali. L’accettazione popolare del progetto è stata confermata da un referendum comunale, che ha ottenuto quasi il 96% dei voti favorevoli.
Per concretizzare questa metamorfosi, nel 2009 è stata ufficialmente fondata la società Andermatt Swiss Alps AG (ASA), con Sawiris come principale investitore. L’importo totale degli investimenti previsti a lungo termine supera 1,8 miliardi di franchi svizzeri, di cui 1,67 miliardi CHF già investiti alla fine del 2023 secondo le ultime pubblicazioni del gruppo. Questi fondi hanno permesso la profonda trasformazione dell’ambiente edificato di Andermatt:
- Sei hotel di lusso, tra cui il flagship The Chedi Andermatt, inaugurato nel dicembre 2013, con 123 camere e suite, una spa di 2.400 m², due ristoranti gastronomici e una gestione integrata orientata alla clientela internazionale. Questo progetto ha richiesto un investimento iniziale di oltre 300 milioni di CHF.
- 42 edifici residenziali per un totale di oltre 700 appartamenti sono stati completati o sono in fase di costruzione nel nuovo quartiere di Andermatt Reuss, un’estensione architettonica moderna del villaggio storico.
- Un campo da golf a 18 buche omologato PGA, inaugurato nel 2016, che si estende su 1,3 km² tra Andermatt e Hospental.
- Oltre 500 milioni di CHF sono stati investiti nella modernizzazione del comprensorio sciistico nell’ambito della fusione tra le località di Nätschen e Sedrun, ufficializzata con il marchio Andermatt+Sedrun+Disentis (ASD) a partire dal 2018. Questo raggruppamento ha permesso la creazione di uno dei più grandi comprensori sciistici interconnessi della Svizzera centrale, con un totale di 180 km di piste.

Il progetto beneficia anche dell’introduzione di una tassa forfettaria per i residenti stranieri facoltosi, che incoraggia una clientela internazionale a stabilirsi parzialmente ad Andermatt. Parallelamente, ASA ha garantito la costruzione di nuovi negozi, scuole e infrastrutture sportive e si è impegnata a rispettare i rigorosi standard ambientali svizzeri, con edifici ad alta efficienza energetica e progetti di compensazione delle emissioni di carbonio.
L’arrivo di Vail Resorts ad Andermatt: un’accelerazione strategica e un’apertura al mercato nordamericano
Nel 2022, la trasformazione di Andermatt assumerà una nuova dimensione con l’ingresso di Vail Resorts, gigante americano nella gestione di stazioni sciistiche.
Il 27 agosto di quest’anno, il gruppo americano Vail Resorts, Inc., quotato alla Borsa di New York (codice: MTN), ha annunciato ufficialmente di aver finalizzato l’acquisizione del 55% delle quote di Andermatt-Sedrun Sport AG (ASSAG), la società che gestisce il comprensorio sciistico. L’importo della transazione ammonta a 149 milioni di franchi svizzeri, una somma considerevole destinata a rafforzare sia le infrastrutture sportive che le ambizioni commerciali della stazione.
Questa operazione rappresenta il primo ingresso di Vail Resorts in Europa, dopo aver consolidato un portafoglio di oltre 40 località in Nord America e Australia, tra cui giganti come Whistler Blackcomb (Canada), Vail, Park City e Beaver Creek (Stati Uniti). L’ingresso nel continente europeo attraverso Andermatt non è frutto del caso: la stazione svizzera, già ampiamente ristrutturata da Orascom Development, presenta tutte le caratteristiche di un futuro hub alpino di alto livello, con collegamenti ferroviari efficienti, una clientela internazionale in crescita e un’offerta ricettiva premium in piena espansione.

Dei 149 milioni di CHF investiti:
- 110 milioni di CHF sono destinati specificamente alla modernizzazione del comprensorio sciistico, tra cui:
- la sostituzione o l’ammodernamento di diversi impianti di risalita obsoleti, in particolare nella zona di Sedrun,
- l’ampliamento delle reti di innevamento artificiale con cannoni di ultima generazione più efficienti e a basso consumo energetico,
- il miglioramento dell’accessibilità e della fluidità del comprensorio, grazie a nuovi collegamenti tra le stazioni.
- I 39 milioni di CHF restanti saranno reinvestiti nel settore immobiliare tramite Andermatt Swiss Alps AG, rafforzando lo sviluppo di alloggi turistici, negozi e servizi adatti a una clientela internazionale.
Un entusiasmo americano senza precedenti
Parallelamente, la stazione è stata integrata nell’“Epic Pass”, lo skipass internazionale di Vail Resorts, che dà accesso a oltre 60 destinazioni in tutto il mondo, tra cui Whistler Blackcomb, Vail, Breckenridge, Park City, Hakuba Valley (Giappone)… e ora anche Andermatt. Questa integrazione, effettiva a partire dall’inverno 2022/23, consente ai titolari nordamericani di scoprire Andermatt nell’ambito del loro abbonamento annuale, favorendo così un aumento immediato delle presenze straniere. Secondo i dati di Orascom, la clientela americana ad Andermatt è aumentata del +18% tra l’inverno 2022/23 e il 2023/24.
Questo sistema genera diversi vantaggi strategici:
- Un aumento significativo delle presenze internazionali: nel 2023, oltre 10.000 sciatori nordamericani hanno visitato Andermatt con il loro Epic Pass, con un aumento di quasi il +30% in questo segmento rispetto al 2021.
- Una distribuzione più uniforme delle presenze durante la stagione grazie ai visitatori provenienti da paesi lontani che soggiornano più a lungo (durata media dei soggiorni degli americani: 6,8 giorni contro i 4,1 giorni degli svizzeri, secondo Andermatt Swiss Alps AG).
- Aumento delle spese accessorie: i clienti Epic Pass consumano di più nei ristoranti di montagna, nei negozi di articoli sportivi e negli alloggi di categoria superiore, generando così un fatturato aggiuntivo stimato al +12% per visitatore, sempre secondo uno studio interno di Orascom.
Dall’inizio del 2025, Andermatt sta registrando un afflusso massiccio di investitori americani. Questi ultimi hanno investito oltre 14 milioni di franchi svizzeri nell’acquisto o nella prenotazione di appartamenti nuovi, quasi il doppio delle transazioni dell’anno precedente. Nel 2023 non era stato registrato alcun investitore americano. La rete SRF riferisce di oltre 1.200 richieste da parte di investitori americani relative a immobili ad Andermatt.

Questa corsa all’oro bianco è dovuta a diversi fattori: la stabilità politica ed economica della Svizzera, la solidità del franco svizzero e l’eccezionale qualità della vita offerta dalla regione. La rielezione di Donald Trump negli Stati Uniti ha inoltre spinto molti americani facoltosi a cercare rifugi sicuri all’estero.
Andermatt, un modello economico ispirato alle pratiche nordamericane
L’altra componente del modello nordamericano applicato ad Andermatt è di natura immobiliare. Ispirato al concetto dei fiorenti “condo-hotel” di Aspen o Whistler, consiste nello sviluppo di residenze di lusso in multiproprietà, integrate in strutture alberghiere, con servizi condivisi e gestione locativa centralizzata.
Questo formato, attraente per gli investitori o i proprietari part-time, consente di:
- ottimizzare l’occupazione degli alloggi, tradizionalmente bassa nelle località alpine svizzere (il tasso medio di occupazione delle seconde case in Svizzera è stimato al 30-35% secondo l’UST),
- generare redditi locativi regolari per i proprietari, attraverso un sistema di revenue sharing gestito dall’operatore alberghiero,
- rafforzare l’attrattiva turistica del parco immobiliare grazie a standard alberghieri elevati (pulizie, servizio in camera, spa, concierge…).
Il progetto di punta in corso ad Andermatt, denominato “The Alpinist”, incarna pienamente questa strategia. Situato nel quartiere di Andermatt Reuss, offre 18 residenze di lusso, alcune delle quali con vasche idromassaggio private e vista panoramica sulle Alpi urane. Ogni alloggio ha accesso ai servizi del Chedi o degli hotel partner, con un rendimento locativo potenziale annunciato tra il 2,5% e il 3,8% lordo annuo, secondo le brochure commerciali pubblicate da Andermatt Swiss Alps AG e Barnes Suisse.

Dal lancio del progetto nel 2009, Andermatt Swiss Alps AG (ASA) ha investito circa 1,67 miliardi di franchi svizzeri nello sviluppo della regione, compresa la costruzione di residenze, hotel, infrastrutture ricreative e servizi, nonché l’ammodernamento delle strutture esistenti . Questi investimenti hanno permesso la creazione di oltre 500 posti di lavoro diretti, rendendo ASA uno dei maggiori datori di lavoro del Cantone di Uri. La modernizzazione delle infrastrutture e l’aumento delle presenze turistiche hanno inoltre stimolato l’economia locale, con benefici per i negozi, i ristoranti e i fornitori di servizi della regione .
La metamorfosi di Andermatt, orchestrata da Samih Sawiris e rafforzata dall’arrivo di Vail Resorts, illustra come una visione strategica, investimenti mirati e una collaborazione internazionale possano trasformare una località in una destinazione turistica di primo piano. Questa storia di successo in stile egiziano dimostra che l’innovazione e l’audacia possono ridefinire il paesaggio alpino svizzero, attirando una clientela mondiale alla ricerca di eccellenza e autenticità.
































