Se siete di quelli che hanno voglia di neve fresca in pieno agosto, se sognate di fare carving mentre attraversate le strisce pedonali, o se i vostri piedi richiedono attacchi anche se indossate le infradito… non preoccupatevi, non siete soli. E la cosa migliore è che esiste una soluzione.

Così come gli sciatori trovano il trasferimento nello skate, gli snowboarder hanno sempre cercato sensazioni simili nello skateboard e nel surf. E ci sono molte opzioni che imitano questo flusso: dai classici surfskates e tavole carver, ai freeboard, agli snow skates, alle longboard per il carving, alle balance board per allenarsi a casa… e altre ancora che sicuramente non conosciamo. Ma ora, nel 21° secolo, c’è una nuova ondata che sta cambiando tutto: le tavole elettriche con una sola ruota. Sì, avete letto bene. Onewheel.

Il pioniere di questa tendenza è il Onewheel, una tavola elettrica all-terrain che ha conquistato migliaia di rider grazie alla sua maneggevolezza intuitiva e alla sensazione simile a quella dello snowboard. Niente comandi, niente pulsanti, niente grilletti. Qui è il vostro corpo a comandare: i vostri piedi, il vostro core e quel sottile equilibrio che allenate ogni inverno.

Ma non è l’unico: altri modelli come il Floatwheel ADV Pro o il Magwheel Trotter stanno conquistando un posto tra coloro che vogliono continuare a scivolare anche fuori stagione. Ognuno con le sue particolarità, i suoi vantaggi e i suoi profili di ciclista.

Ciò che è veramente rivoluzionario è che ora è possibile eseguire carves secchi, fare curve fluide su un sentiero forestale, affrontare discese tecniche, saltare radici o percorrere singletrack di montagna… il tutto senza neve, senza seggiovia e senza dipendere dal prossimo temporale.

Quindi, se quest’estate state scappando in montagna e vedete qualcuno che percorre una pista da mountain bike come se fosse in uno snowpark, non sorprendetevi. Probabilmente si tratta di una Onewheel… o di qualcuno che, come voi (e come noi), non sa come vivere senza lo scorrimento.

Come funziona Onewheel? Sensazioni di snowboard su tutti i tipi di terreno

La prima cosa sorprendente di Onewheel è che non ha comandi, né acceleratore né freno manuale. Non è né uno scooter elettrico né uno skateboard. È qualcosa di diverso. Qui si ha il controllo totale: dei piedi, del core, dell’equilibrio.

Al centro della tavola si trova una grande ruota (una ruota da go-kart fuoristrada, per l’esattezza), che contiene un motore elettrico brushless molto potente . Questo motore è attivato e regolato da sensori giroscopici e accelerometri che rilevano la posizione del corpo e l’angolo di inclinazione. Il movimento è quindi completamente intuitivo:

  • Ci si piega in avanti e il sistema accelera.
  • Se ci si piega indietro, rallenta o addirittura inverte la marcia.
  • Si gira con il peso dei talloni o delle dita dei piedi, come se si stesse girando su una pista ben battuta.

Tutto questo è possibile grazie a un sistema di autobilanciamento dinamico, che adatta costantemente la potenza del motore in base alla posizione e al terreno. La sensazione che la tavola “legga” le vostre intenzioni è ciò che ha fatto innamorare dell’Onewheel tanti snowboarder, surfisti e mountain rider.

Ma soprattutto, la Onewheel non ha bisogno di neve, piste innevate o condizioni particolari. Si può pedalare su sterrato, erba, ghiaia, strade di montagna o asfalto urbano. Ci sono persino ciclisti che lo usano sulle piste dei bikepark, percorrendo sentieri tecnici con curve, radici e salti.

Inoltre, i modelli più avanzati (come la Onewheel GT o la Floatwheel ADV Pro) incorporano una sospensione passiva naturale grazie al design in gomma della ruota, che le permette di assorbire le irregolarità del terreno in modo sorprendente. E anche se sembra fantascienza, tutto funziona con una semplice batteria al litio e una scheda madre di controllo, che si può gestire da un’app sul cellulare.

Se date un’occhiata ai diversi modelli esistenti, vedrete che nelle caratteristiche di questa scheda ruota ci sono termini come VESC e che si parla di coppia e giroscopio. Vi invitiamo ad approfondire il loro significato e la loro importanza ma, senza annoiarvi, ecco una breve spiegazione. Il VESC è un tipo di controller intelligente che consente di regolare il comportamento del motore (accelerazione, frenata, risposta…). Molto utilizzato dai rider più esperti che vogliono personalizzare la propria tavola elettrica. La coppia , invece, è la forza che fa girare la ruota. Maggiore è la coppia, maggiore è la capacità di scalare le colline o di accelerare con il peso. È come la “potenza grezza” che si sente quando si decolla. Indubbiamente uno dei principali vantaggi tecnici dei modelli di punta è il miglioramento della coppia a bassa velocità, che si traduce in una partenza più energica e in una risposta immediata. Si tratta di un sensore inventato dal fisico francese Léon Foucault nel 1852 che rileva le variazioni di orientamento o di movimento. Grazie ad esso, la tavola sa se si è inclinati in avanti o indietro e regola la velocità per mantenere l’equilibrio.

Il meglio della Onewheel: controllo, versatilità e puro divertimento.

Una volta salito e padroneggiato, il Onewheel diventa un’estensione del vostro corpo. La tecnica e la pratica si fondono in modo sorprendente: non ci sono comandi, ma solo il vostro equilibrio. Il motore risponde in modo fluido, l’accelerazione è progressiva e si può passare da una guida rilassata su asfalto a una discesa tecnica su un sentiero forestale regolando il profilo Rider facilmente dall’app mobile. L’autonomia è più che discreta (tra i 20 e i 30 km a seconda del modello) e si può ricaricare in qualsiasi presa di corrente. Se lo si carica lentamente (3A) ci vogliono circa 4 ore, mentre se si utilizza un Hypercharger (6A) bastano circa 90 minuti. Inoltre, occupa poco spazio, è facile da trasportare nello stivale e non servono impianti di risalita o neve per avere la sensazione di planare. Un dettaglio da tenere presente? I motori brushless sensorizzati (con sensori di Hall) offrono partenze fluide e buone prestazioni a basso numero di giri, essenziali per superare le piste senza sbandare.

Non fatevi prendere la mano: dettagli importanti come il prezzo, il peso e la legalità.

Tuttavia, non tutto è perfetto. Lo svantaggio principale è il prezzo: un modello come il Onewheel GT costa più di 2.000 euro e, se si cercano pezzi di ricambio o aggiornamenti, non è nemmeno economico. Inoltre, il peso è notevole (circa 13-15 kg), il che lo rende poco pratico per salire le scale o trasportarlo per lunghe distanze. A livello tecnico, pur essendo molto stabili, non sono infallibili: se si esaurisce la batteria o si fa una manovra improvvisa, si può cadere. E poi c’è l’aspetto legale: in molti Paesi non è del tutto chiaro se si possano guidare sulle strade pubbliche, il che ne limita l’uso nelle aree urbane. In altre parole, sono belli, sì… ma bisogna sapere dove, come e quando usarli.

Onewheel GT – Lo standard d’oro per gli appassionati di intaglio

Prezzo approssimativo: 3200€.

Se siete snowboarder, è probabilmente la Onewheel che più si avvicina alle sensazioni che vi mancano. Il modello GT, in particolare, è una vera bestia per chi cerca fluidità, potenza e autonomia.

Con oltre 30 chilometri di autonomia e una velocità massima più che rispettabile, il GT vi permette di percorrere i sentieri come se foste in uno snowpark, facendo curve ampie e strette, o qualsiasi cosa il terreno richieda. Ha una guida nobile: è stabile anche alle alte velocità e assorbe bene le asperità. Ideale per i motociclisti con un po’ di esperienza che vogliono continuare a scivolare anche in bassa stagione.

Non è economico (3.200€), non è leggero, ma ne vale la pena. E una volta saliti, è difficile scendere.

Floatwheel ADV Pro – Per chi vuole di più… e meglio

Prezzo approssimativo: 2000€.

L’ADV Pro è l’alternativa più seria alla Onewheel, e per alcuni la supera addirittura. Perché? Perché è dotata di un controller VESC che consente di regolare ogni singolo parametro del comportamento della tavola.

Ciò significa che è possibile personalizzare l’accelerazione, la frenata, la risposta… tutto. E se questo non vi dice molto, aspettate di provarla e scoprirete che potrete adattare la vostra tavola al vostro esatto stile di guida.

Ha anche più velocità, più coppia e più reattività. È molto potente e richiede un maggiore controllo. Non è la tavola ideale per i principianti, ma per chi ha già provato una Onewheel e l’ha superata.

Magwheel Trotter T2 – La porta d’ingresso al carving elettrico

Prezzo approssimativo: 800€.

o tutti vogliono spendere un sacco di soldi per provare se questo “freeride senza neve” fa per loro. Ed è qui che entra in gioco il Magwheel. Non ha lo stesso livello di finitura o di potenza del top di gamma, ma per iniziare è più che sufficiente.

I modelli T1 o T3 offrono una guida divertente e abbastanza stabile. Sono meno aggressivi, il che può essere un vantaggio per chi muove i primi passi. Si possono usare su asfalto, su sentieri facili o anche per tranquille passeggiate in aree verdi.

Non aspettatevi però grandi salti o discese selvagge. È più adatta a un riding di stile che a spingere al massimo. Ma se cercate una tavola decente senza spendere troppo, è un’ottima opzione.

Surfwheel SU / HX – Perfetta per girare in città con stile

Prezzo approssimativo: 250€.

Non stiamo parlando di potenza, ma di divertimento semplice e accessibile. La Surfwheel è leggera, facile da usare e progettata per pedalare in modo rilassato sull’asfalto. Ideale per gli adolescenti o per chi vuole divertirsi senza problemi.

Non usatela in fuoristrada, perché non è fatta per questo. Ma se si vuole andare in giro per il quartiere con quella sensazione di scivolosità che ricorda il surf o il longboard, è un giocattolo interessante.

Il suo prezzo, inoltre, lo rende un buon punto di ingresso per i più giovani o come regalo originale.

Inmotion V14 di Electric Unicycles (EUCs) – Autonomia ed efficienza, ma da davanti come lo sci.

Prezzo approssimativo: 2500€.

Ok, non hanno la forma di una tavola e la posizione ricorda più lo sci che lo snowboard, ma se cercate una mobilità efficiente, lunghi percorsi e velocità, i monocicli elettrici (EUC) sono di un’altra categoria.

Marchi come Inmotion e Kingsong hanno sviluppato modelli che raggiungono velocità impressionanti e un’autonomia di oltre 100 km. Non avrete la sensazione di surfare di Onewheel, ma se vi piacciono la velocità e il controllo, questo tipo di veicolo può sorprendervi.

Naturalmente, la curva di apprendimento è un po’ più impegnativa. Ma una volta acquisita la padronanza, diventa uno strumento spettacolare per muoversi velocemente, in modo pulito e con stile.