La stazione sciistica di Peyragudes, nelle Hautes-Pyrénées, si prepara a vivere una grande prima con il “Dernier planter de bâton” (l’ultimo piantare il bastoncino). Sabato 14 giugno 2025, maestri della Scuola di Sci Francese (ESF), volontari e amanti della montagna si riuniranno per questa operazione ecologica nazionale di raccolta dei rifiuti nel comprensorio sciistico. Organizzata ogni primavera dal 1996 dal Syndicat National des Moniteurs du Ski Français (SNMSF), questa iniziativa riunisce per un giorno gli attori locali attorno a una causa comune: la salvaguardia dell’ambiente montano. L’obiettivo: restituire alla montagna la sua purezza dopo lo scioglimento delle nevi, sensibilizzando al contempo il grande pubblico sulla fragilità dell’ecosistema d’alta quota.
Peyragudes ospiterà il “Dernier planter de bâton” (L’ultimo bastone piantato): un gesto forte per raccogliere i rifiuti e proteggere un ambiente fragile
Ogni primavera, una volta sciolta la neve, le piste da sci rivelano una triste raccolta di rifiuti dimenticati durante l’inverno. Mozziconi di sigarette, imballaggi di plastica, guanti smarriti, pezzi di bastoncini rotti o persino vecchi rottami: l’elenco dei rifiuti raccolti durante l’iniziativa “Dernier planter de bâton” è lungo. Senza queste operazioni di pulizia, questi rifiuti continuerebbero a inquinare in modo duraturo l’ambiente montano. “La montagna è la fonte del ciclo dell’acqua. Circa l’80-90% dei rifiuti che finiscono nei mari proviene dalla terraferma”, ricorda un bilancio ambientale del Grand Massif.

Degradandosi, la plastica abbandonata rilascia microparticelle che finiscono nei fiumi delle valli, minacciando la fauna, la flora e la qualità dell’acqua. Eliminare questi rifiuti riduce quindi l’impatto sulla biodiversità e preserva le risorse idriche essenziali per gli ecosistemi e le popolazioni. L’ambiente montano, già fragilizzato dai cambiamenti climatici, ha bisogno di questi gesti concreti per rimanere un ambiente sano e accogliente.
Maestri di sci e Mountain Riders: un’alleanza per una montagna senza rifiuti
Il “Dernier planter de bâton” si basa sulla mobilitazione dei pulls rouges (maglioni rossi), soprannome dato ai maestri ESF, insieme all’associazione Mountain Riders. Dal 2021, lo SNMSF ha stretto una partnership con Mountain Riders per professionalizzare e ampliare queste operazioni di pulizia. “Il maestro di sci è un educatore sportivo, ma è anche lì per trasmettere messaggi di sensibilizzazione ambientale”, sottolinea Jean-Marc Simon, direttore generale dello SNMSF. Concretamente, ogni scuola di sci francese è incoraggiata a organizzare la propria raccolta di rifiuti a fine stagione, mobilitando maestri, allievi, abitanti, rappresentanti politici e personale della stazione. L’iniziativa assume la forma di una sfida inter-scuole amichevole: le ESF che mobilitano il maggior numero di volontari o raccolgono più rifiuti vengono premiate a fine stagione. Nell’edizione 2024, le scuole ESF di Auris-en-Oisans, Plagne Bellecôte, Font d’Urle e Val Cenis hanno vinto il premio come più impegnate in questa sfida eco-responsabile.

A testimonianza del crescente impatto di questa mobilitazione, i risultati dello scorso anno hanno raggiunto livelli record. Nel 2024, 52 operazioni “Dernier planter de bâton” organizzate in tutta la Francia hanno permesso di raccogliere 13 tonnellate di rifiuti, il doppio rispetto al 2023. Questi dati raccolti sul campo, con ogni rifiuto caratterizzato (identificato e differenziato) per categoria, vengono trasmessi a Mountain Riders per alimentare il suo programma scientifico Montagna Zero Rifiuti Selvaggi. Questo osservatorio nazionale ha un obiettivo ambizioso: zero rifiuti selvaggi in montagna entro il 2030. Il SNMSF ha inoltre firmato la carta Montagne Zéro Déchet insieme ad attori pubblici e privati del settore montano, affermando così l’impegno di tutta la professione dei monitori nella transizione ecologica del turismo montano.
Dalle Alpi ai Pirenei, passando per il Giura: un movimento nazionale in tutti i massicci
Nata quasi 30 anni fa in Savoia, l’iniziativa “Dernier planter de bâton” (L’ultimo a piantare il bastone) si è progressivamente diffusa in tutti i massicci francesi. Finora, sono soprattutto le Alpi, il Massiccio Centrale, il Giura e i Vosgi che ogni primavera si mobilitano per ripulire i loro comprensori sciistici.
Ad esempio, nel 2024 la stazione alpina di Dévoluy (Alte Alpi) ha ospitato la raccolta nazionale, con la partecipazione del campione di sci Cyprien Sarrazin e di una delegazione del Tour de France guidata da Christian Prudhomme. Nello stesso anno si sono svolte decine di altre raccolte locali, dal Grand-Bornand in Alta Savoia alle montagne dell’Alvernia, che hanno riunito in totale oltre 4.700 volontari. Nel Giura, anche le stazioni sciistiche di Les Rousses e Métabief hanno organizzato la loro grande pulizia di primavera nel 2025.
L’edizione 2025 a Peyragudes segna così l’ingresso dei Pirenei nella danza, con questo primo evento di grande portata organizzato sul loro territorio. Non è stata fissata una data unica a livello nazionale: ogni stazione sciistica sceglie il proprio giorno in base allo scioglimento della neve.
Stazioni sciistiche e maestri impegnati nella transizione
Oltre alla raccolta dei rifiuti, questa operazione illustra la svolta ambientale intrapresa da molti attori della montagna. Consapevoli di evolversi in un ambiente fragile, le stazioni sciistiche e gli istruttori moltiplicano le iniziative per un turismo più sostenibile. Sotto l’egida di Domaines Skiables de France (DSF), gli operatori dei comprensori sciistici hanno adottato una tabella di marcia in 16 impegni ecologici che riguardano il clima, la biodiversità, l’acqua, i paesaggi e i rifiuti.
Su quest’ultimo fronte, ogni stazione si impegna a organizzare almeno una raccolta di rifiuti all’anno in ambiente naturale. A ciò si accompagna una sensibilizzazione degli sciatori e degli escursionisti alla riduzione dei rifiuti in collaborazione con associazioni specializzate. Operazioni come il “Dernier planter de bâton” (l’ultimo bastoncino) rispondono pienamente a questi obiettivi, coinvolgendo i professionisti dello sci e la popolazione locale nello sforzo di pulizia.

Parallelamente, alcune stazioni sciistiche stanno andando oltre, integrando programmi globali di sviluppo sostenibile. Promosso da Mountain Riders, il marchio Flocon Vert premia ad esempio le destinazioni esemplari dal punto di vista ambientale (energia, gestione dell’acqua, mobilità, rifiuti, ecc.). Ventisette stazioni sciistiche francesi, tra cui alcune nei Pirenei e nel Giura, hanno già ottenuto questo marchio che attesta la loro transizione avanzata. La prima stazione dei Pirenei ad aver ottenuto il Flocon Vert è stata La Pierre Saint-Martin nel 2017. Recentemente Cauterets è stata premiata per i suoi sforzi, diventando addirittura la prima stazione pirenaica ad aggiudicarsi due fiocchi (livello di eccellenza).
Christian Prudhomme, ospite d’onore prima del Tour de France 2025
La presenza annunciata di Christian Prudhomme, direttore del Tour de France, alla raccolta di Peyragudes il 14 giugno, testimonia il crescente successo di questa iniziativa eco-cittadina. Già lo scorso anno una delegazione del Tour aveva sostenuto l’operazione nelle Alpi, e il suo rinnovo nel 2025 nei Pirenei non è un caso. Il direttore del Tour de France è un vero amante delle montagne francesi.

La sua presenza simboleggia la convergenza tra il mondo dello sport e quello della tutela dell’ambiente montano. Essa interviene proprio mentre Peyragudes si prepara ad accogliere una tappa del Tour de France nel luglio 2025. Si tratterà di una cronometro in salita di 11 km da Loudenvielle all’altiporto di Peyragudes. Questo importante appuntamento ciclistico, in programma il 18 luglio, attirerà migliaia di visitatori sulle vette dei Pirenei. Partecipando in anticipo alla pulizia delle piste, Christian Prudhomme e il Tour de France lanciano un segnale forte. La bellezza dei paesaggi e la conservazione del patrimonio naturale sono indissociabili dall’attrattiva turistica e sportiva delle montagne.































