La pratica dello sci in Francia, sebbene storicamente radicata nelle abitudini ricreative invernali, oggi deve affrontare diverse sfide importanti: l’invecchiamento della clientela, il calo delle presenze delle giovani generazioni e l’aumento dei costi legati ai soggiorni in montagna. A queste sfide strutturali si aggiungono i vincoli economici: secondo le testimonianze raccolte, sta diventando sempre più difficile per una famiglia media permettersi una vacanza sulla neve durante il periodo scolastico, tenuto conto dell’aumento dei prezzi degli immobili nelle località turistiche e dell’orientamento dell’offerta verso segmenti più esclusivi.
Di fronte a queste sfide importanti, la Regione Alvernia-Rodano-Alpi, prima regione montana della Francia con oltre 8 milioni di abitanti e che genera il 30% dei pernottamenti annuali su tutto il territorio montano, ha scelto di adottare una strategia ambiziosa e volontaristica. Attraverso Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme, il suo braccio operativo per lo sviluppo turistico, ha avviato diversi dispositivi innovativi per rendere la montagna più accessibile al pubblico giovane e preparare il futuro dello sci e della montagna.
A capo di questa dinamica, Laurent Cormier, Direttore di Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme, sottolinea l’importanza di una visione a lungo termine: «Oggi le nostre stazioni sciistiche godono ancora di un buon tasso di occupazione durante tutta la stagione invernale. Ma se non ci impegniamo con determinazione nei confronti dei giovani, il rinnovo della clientela sarà compromesso a medio termine».

Consapevole del rischio che rappresenta una frattura generazionale per il futuro del turismo montano, sottolinea inoltre: «Bisogna stimolare il desiderio, suscitare la voglia di scoprire, facilitare l’accesso. I giovani di oggi sono la chiave per la vitalità turistica di domani».
Due dispositivi di punta per un unico obiettivo: riconquistare i giovani
È in questa prospettiva che la Regione ha lanciato operazioni strutturali volte a democratizzare l’accesso agli sport invernali e a acculturare una nuova generazione al mondo della montagna. Due dispositivi di punta illustrano questa strategia:
- Départ 18:25, in collaborazione con l’ANCV (Agence Nationale pour les Chèques Vacances) e il fondo di dotazione Essentiem.
- Il programma Emblème, sperimentato quest’anno con l’ESF (École du Ski Français), rivolto ai giovani della regione Auvergne-Rhône-Alpes.
“L’obiettivo di questi dispositivi è incoraggiare i più giovani, che hanno meno mezzi, a salire in montagna, ma anche coloro che ne sono culturalmente lontani, a scoprire lo sci”, spiega Laurent Cormier.
Départ 18:25: un accesso facilitato alla montagna per i giovani adulti
Il programma Départ 18:25, realizzato in collaborazione con l’Agence Nationale pour les Chèques Vacances (ANCV) e il fondo di dotazione Essentiem, costituisce una leva essenziale per democratizzare l’accesso dei giovani alla montagna. Questo aiuto finanziario può raggiungere i 250 €, ai quali si aggiunge un bonus regionale di 50 € specifico per l’Alvernia-Rodano-Alpi, che consente di coprire fino all’87% del costo totale del soggiorno. Questo dispositivo è rivolto in via prioritaria a studenti, apprendisti, giovani con contratti agevolati o impegnati nel servizio civile, facilitando così la loro scoperta degli sport invernali a tariffe molto accessibili.

Durante la stagione invernale 2024-2025, 1.320 giovani hanno potuto beneficiare di queste condizioni vantaggiose per andare a sciare . Questa dinamica si inserisce pienamente nella strategia regionale volta a sensibilizzare i giovani ai piaceri della montagna e a preparare il ricambio generazionale necessario al settore turistico alpino.
E l’iniziativa non si ferma qui: per prolungare l’esperienza, è stata lanciata un’offerta speciale nell’ambito del fondo Génération Montagne:
- 1 lezione di iniziazione ESF di mezza giornata,
- 1 skipass giornaliero,
- in 12 stazioni partner della regione.
Come spiega Laurent Cormier, «l’obiettivo di queste iniziative è incoraggiare i più giovani, che hanno meno mezzi, a salire in montagna, ma anche coloro che ne sono culturalmente lontani, a scoprire lo sci».
Egli precisa inoltre la sfida strategica di questa azione: «Se non teniamo conto di questa giovane generazione oggi, domani ci sarà un divario. Si osserva un invecchiamento della popolazione degli sciatori su tutti i nostri mercati maturi e l’obiettivo è chiaramente quello di garantire un rinnovamento della clientela».
Emblem: una prima esperienza di sci assistita e gratuita
A complemento dell’iniziativa Départ 18:25, quest’inverno è nato il programma Emblem, in collaborazione con l’École du Ski Français (ESF). Questo progetto pilota, pensato appositamente per i giovani della regione Auvergne-Rhône-Alpes, aveva l’obiettivo di offrire loro una prima esperienza di sci gratuita e assistita.
Due grandi eventi hanno caratterizzato questa prima edizione:
- Un Winter Opening all’Alpe d’Huez, per una scoperta festosa e coinvolgente della montagna.
- Una giornata di scoperta alle Deux Alpes, nel corso della stagione, volta a mantenere lo slancio iniziale .
In totale, 2.600 giovani hanno partecipato a queste iniziative, tra cui 420 principianti che hanno beneficiato di un corso di sci offerto dall’ESF. L’organizzazione accurata di queste giornate, che comprendevano l’accoglienza, l’assistenza, l’iniziazione allo sci e la scoperta dell’universo montano, mirava a eliminare gli ostacoli psicologici e materiali alla pratica di questo sport. Al prezzo di 24,90 €, i soci di età compresa tra i 16 e i 25 anni potevano usufruire di uno skipass giornaliero, uno snack e numerosi sconti nella stazione sciistica.
Come precisa Laurent Cormier, «l’idea era proprio quella di rivolgersi ai principianti. Dare loro un appuntamento sul posto e offrire loro un accompagnamento completo era fondamentale per far loro vivere una prima esperienza positiva in montagna».
L’iniziativa era rivolta principalmente ai giovani provenienti dai bacini urbani della regione, in particolare Lione e Grenoble, dove la distanza culturale dal mondo montano è talvolta significativa nonostante la vicinanza geografica. Il profilo dei partecipanti conferma la pertinenza del target: l’età media era di 20-21 anni, corrispondente principalmente a una popolazione post-diploma.

I risultati sono molto incoraggianti: secondo un sondaggio condotto al termine degli eventi, il 97% dei partecipanti ha dichiarato di voler tornare nella stazione sciistica . Questo alto tasso di soddisfazione dimostra l’impatto del programma Emblem nella costruzione di un rapporto positivo e duraturo tra i giovani della regione e il mondo della montagna.
Laurent Cormier sottolinea inoltre l’importanza di questa strategia per il futuro: «Il nostro obiettivo è anche quello di incoraggiare altre scuole di sci ad aderire a questa iniziativa, per ampliare l’offerta e consolidare questo slancio».
Una risposta strategica alle sfide del ricambio generazionale
L’invecchiamento dei praticanti è una forte preoccupazione per gli attori della montagna. «In tutti i nostri mercati maturi, temiamo che non ci sia un ricambio», avverte Laurent Cormier. Infatti, mentre il 30% dei pernottamenti annuali in Alvernia-Rodano-Alpi è generato dagli abitanti della regione, era diventato imperativo agire per garantire il ricambio generazionale.
Queste misure rispondono quindi a diverse sfide importanti:
- Accessibilità economica, in un contesto in cui le vacanze in montagna rimangono costose per molte famiglie.
- Acculturazione e scoperta, accompagnando coloro che non hanno mai praticato lo sci.
- Sostegno alle infrastrutture ricettive storiche, come i centri vacanze in difficoltà, che possono accogliere questa nuova clientela.
A questo proposito, Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme lavora anche in parallelo con le reti giovanili delle due Savoie, dell’Isère, della Drôme e dell’Alvernia, per rilanciare le classi di neve e i colonie estive. Una sfida tanto più cruciale in quanto il parco ricettivo collettivo è diminuito del 10% in dieci anni, indebolendo l’ecosistema turistico alpino.
Una volontà affermata di perpetuare e ampliare le azioni
Forte del successo di questa prima fase sperimentale, la Regione Auvergne-Rhône-Alpes manifesta la sua determinazione a permanente e ampliare le misure a favore dei giovani. I risultati parlano da soli: grazie alle operazioni Départ 18:25 ed Emblème, oltre 8000 giovani sono stati sensibilizzati alle pratiche montane. Tra questi, circa 3000 hanno partecipato concretamente a un soggiorno o a una giornata di scoperta .
Alla luce di questi primi indicatori positivi, Laurent Cormier precisa la tabella di marcia: «Quest’anno abbiamo imparato camminando. La nostra ambizione è ora quella di strutturare maggiormente il dispositivo, in particolare coinvolgendo in modo più massiccio le scuole di sci ed estendendo l’operazione ad altri bacini urbani della regione».
L’obiettivo dichiarato è quello di triplicare il numero di giovani beneficiari entro tre anni, consolidando le partnership esistenti e ampliando le aree geografiche coperte. È inoltre prevista una maggiore collaborazione con le università e le reti studentesche per raggiungere più direttamente la fascia di età 18-25 anni, avvalendosi di campagne di sensibilizzazione mirate.
«I giovani rappresentano un bacino essenziale per il turismo di domani. Se vogliamo mantenere l’attrattiva delle nostre località e preservare l’economia montana, è imperativo investire oggi nell’acculturazione dei giovani ai piaceri della montagna», conclude Laurent Cormier.































