I primi dati relativi alle presenze nelle stazioni sciistiche sono stati appena resi noti dall’Osservatorio Nazionale delle Stazioni di Montagna ANMSM – Atout France per la stagione invernale 2024/2025. Con un tasso di occupazione degli alloggi del 71%, le presenze rimangono stabili rispetto alla stagione precedente, dimostrando un equilibrio nei massicci francesi. Le stazioni hanno iniziato la stagione con una nota positiva, in particolare durante le vacanze di Natale, con un’affluenza dell’85% (+3 punti rispetto al 2024). Anche le vacanze invernali del 2025 hanno registrato risultati solidi con un tasso dell’84% (+1 punto rispetto all’anno precedente).

Stazione sciistica di Courchevel.
Stazione sciistica di Courchevel.

Fluttuazioni durante le vacanze di marzo

Nonostante le buone prestazioni all’inizio della stagione, i periodi intermedi sono stati più vari. In particolare, le vacanze di marzo hanno registrato un calo significativo delle presenze, una tendenza osservata negli ultimi anni. Questo fenomeno è spesso legato a fattori climatici e a una minore affluenza al di fuori delle vacanze scolastiche. Le località hanno comunque beneficiato di buone condizioni di innevamento, che hanno permesso di mantenere una certa stabilità.

Secondo i dati forniti da Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme, il tasso di occupazione degli alloggi nelle stazioni durante le vacanze di marzo 2025 si è attestato al 58%, con un calo di 4 punti rispetto all’anno precedente. Questo calo è in parte dovuto allo slittamento delle vacanze britanniche e fiamminghe belghe all’inizio di aprile, che ha ridotto l’affluenza internazionale alla fine di marzo. Inoltre, l’assenza del weekend di Pasqua a marzo, a differenza del 2024, ha privato le località di un tradizionale afflusso di visitatori.

Nonostante queste difficoltà, alcune tipologie di alloggi hanno resistito meglio. Gli hotel e i villaggi vacanze hanno registrato cali di occupazione limitati a circa 2 punti, mentre le residenze turistiche, pur presentando un tasso di occupazione elevato, pari a quasi il 73%, hanno subito un calo di 7 punti rispetto all’anno precedente.

Inoltre, si è osservata una dinamica incoraggiante delle prenotazioni, grazie anche alle condizioni meteorologiche favorevoli all’inizio di marzo. Le settimane dell’8 e del 15 marzo hanno registrato un aumento dei tassi di occupazione rispettivamente di 1,6 e 1,4 punti rispetto al 2024, a dimostrazione di una tendenza crescente alle prenotazioni last minute.

Aumento del flusso di turisti internazionali nelle località sciistiche

Le località montane francesi hanno registrato un notevole aumento della clientela straniera durante la stagione invernale 2024-2025. Secondo l’Osservatorio nazionale delle località montane (ANMSM) e Atout France, il 54% delle località ha registrato un aumento dell’afflusso di turisti internazionali rispetto alla stagione precedente.

Questo aumento è particolarmente marcato tra la clientela extraeuropea. I turisti americani sono aumentati del 10,6%, mentre i canadesi hanno registrato un aumento significativo del 21,3% . Questi dati testimoniano la crescente attrattiva delle località francesi per i mercati nordamericani, attratti dalla qualità delle infrastrutture e dalla varietà dell’offerta.

Per quanto riguarda la clientela europea, gli scandinavi hanno registrato un aumento del 7,2%, gli olandesi del 4,2%, i tedeschi del 2,8% e gli svizzeri dello 0,8% . Questi aumenti riflettono una dinamica positiva sui mercati vicini, rafforzata da campagne promozionali mirate e da una migliore accessibilità delle località.

Allo stesso tempo, la clientela francese rimane fedele alle stazioni di montagna, con il 57% delle stazioni che registrano un’affluenza stabile.

Sforzi di diversificazione delle stazioni di montagna

Jean-Luc Boch, presidente dell’ANMSM, ha sottolineato gli sforzi di diversificazione delle località, volti ad attirare una clientela più giovane. L’obiettivo è quello di offrire attività sciistiche, ma anche alternative che attraggano un pubblico più ampio. Questi sforzi hanno permesso di mantenere una clientela fedele e di attirare nuovi turisti, soprattutto grazie a offerte adatte ai giovani.

Le attività extra-sciistiche svolgono un ruolo cruciale nell’attrattiva delle località. Il 52% delle località ha registrato una stabilità della domanda per queste attività. Le passeggiate a piedi, in particolare, hanno registrato un forte aumento, con il 64% degli intervistati che ha segnalato una domanda più elevata. Queste attività consentono ai vacanzieri di godersi la montagna in modo più dolce e accessibile, attirando così una clientela più variegata.

Mountain bike sulla neve a Tignes © France Montagnes
Mountain bike sulla neve a Tignes © France Montagnes

Ritorno in grande stile dei comprensori nordici

Anche le stazioni sciistiche nordiche hanno registrato una buona ripresa. Dopo stagioni difficili, hanno registrato risultati superiori a quelli degli ultimi due anni, grazie a un inizio eccezionale durante le vacanze di Natale. Questa ripresa testimonia il crescente interesse per gli sport nordici, in particolare lo sci di fondo, che completa l’offerta tradizionale delle stazioni alpine.

Tendenze delle prenotazioni: last minute e soggiorni brevi

Secondo l’Osservatorio Nazionale delle Stazioni Montane (ANMSM) e Atout France, il 52% delle stazioni ha registrato un aumento delle prenotazioni last minute rispetto alla stagione precedente. Questa tendenza riflette una maggiore volontà da parte dei vacanzieri di assicurarsi condizioni di innevamento ottimali prima di impegnarsi, nonché un adattamento alle attuali incertezze economiche.

Soggiorni brevi: flessibilità ricercata

Parallelamente, il 55% delle località ha registrato un aumento dei soggiorni brevi. Questa evoluzione si spiega con la ricerca di flessibilità da parte dei vacanzieri, che desiderano ottimizzare il loro tempo e il loro budget. I soggiorni brevi consentono inoltre di rispondere a una domanda crescente di fughe più frequenti ma di durata inferiore.

Pacchetti vacanze: una stabilità rassicurante

Nonostante questi cambiamenti, i pacchetti vacanze continuano a essere molto apprezzati. Il 57% delle località turistiche ha infatti registrato una stabilità di queste offerte rispetto all’anno precedente. Questi pacchetti, spesso considerati più economici e pratici, continuano ad attrarre una vasta clientela.

La stagione invernale 2024-2025 illustra un cambiamento nel comportamento dei vacanzieri, tra la ricerca di flessibilità e il mantenimento di soluzioni rassicuranti. Le località montane dovranno continuare a diversificare la loro offerta per rispondere a queste aspettative in evoluzione.

Prospettive per la primavera: una stagione promettente

Mentre la stagione invernale 2024/2025 volge al termine, le prospettive per la primavera rimangono incoraggianti per le località montane francesi. È importante notare che non tutte le località hanno ancora chiuso i battenti e che i dati definitivi sull’affluenza non sono ancora disponibili.

Nevicata nell'Isère - 17 aprile 2025 (c) ©Facebook – David Goutel / Alpine Explorer
Nevicata nell’Isère – 17 aprile 2025 (c) ©Facebook – David Goutel / Alpine Explorer

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Ecco alcune località delle Alpi francesi che prolungano l’apertura oltre la metà di aprile:​

  • Les Deux Alpes: aperta fino al 4 maggio 2025, grazie al suo ghiacciaio che garantisce un innevamento di qualità anche a fine stagione.
  • Val Thorens: situata a 2.300 metri di altitudine, la stazione sciistica più alta d’Europa rimane accessibile agli sciatori fino al 4 maggio 2025.
  • Tignes: collegata a Val d’Isère, è aperta fino al 25 aprile 2025, grazie alla sua altitudine elevata e al suo ghiacciaio.
  • La Plagne: nel comprensorio Paradiski, La Plagne prevede la chiusura il 26 aprile 2025.
  • Les Arcs: sempre nel comprensorio Paradiski, Les Arcs rimarrà aperta fino al 21 aprile 2025.
  • Courchevel: parte del comprensorio delle Trois Vallées, la stazione sciistica di Courchevel accoglierà gli sciatori fino al 21 aprile 2025.
  • Méribel: altra stazione sciistica delle Trois Vallées, Méribel rimarrà aperta fino al 21 aprile 2025.
  • Avoriaz: nel comprensorio delle Portes du Soleil, Avoriaz rimarrà aperta fino al 21 aprile 2025.
  • Flaine: questa stazione sciistica del Grand Massif prevede la chiusura il 21 aprile 2025.
  • La Rosière: situata al confine con l’Italia, La Rosière rimarrà aperta fino al 21 aprile 2025.

Nei Pirenei, le stazioni francesi di Piau Engaly e Cauterets e quelle spagnole di Baqueira Beret, Formigal e Cerler rimarranno aperte fino al 21 aprile 2025, approfittando delle recenti nevicate e proponendo eventi festivi per concludere la stagione.