Con l’inaugurazione della nuova cabinovia di Sétaz, Valloire-Galibier inizia una svolta decisiva nel suo sviluppo. Questo progetto strutturante è solo il primo passo di un vasto piano di modernizzazione, con un investimento di 130 milioni di euro fino al 2043. Questa trasformazione si basa su una visione ambiziosa: adattare la stazione alle sfide climatiche, ottimizzare l’esperienza degli sciatori e rafforzare l’attrattiva della destinazione durante tutto l’anno. “Abbiamo una responsabilità nei confronti delle generazioni future. Questo piano 2043 non è solo una modernizzazione, è una ridefinizione del nostro modello di stazione di montagna”, spiega Jean-Marie Martin, CEO di SEM Valloire.

Nuova cabinovia di Sétaz: un significativo miglioramento del comfort e dell’accessibilità

“È un enorme balzo in avanti”, afferma Jean-Marie Martin. “Il feedback degli sciatori è estremamente positivo. C’è un vero e proprio entusiasmo per questa nuova installazione, che permette di fluidificare l’accesso a una zona sottoutilizzata del comprensorio.”

La vecchia cabinovia, vecchia di 40 anni, poneva diversi problemi importanti: una faticosa salita di due piani su una rampa inclinata, cabine poco ergonomiche che rendevano difficile l’imbarco e una portata limitata dalla configurazione dell’impianto. “Avevamo un problema di portata reale rispetto alla portata teorica. In teoria, la vecchia cabinovia poteva trasportare 2200 persone all’ora, ma in pratica non raggiungevamo mai questa capacità. L’imbarco era laborioso, con gli sciatori che dovevano salire due piani portando gli sci in verticale, il che era scomodo e rallentava il flusso. Una volta arrivati alla cabina, l’apertura era stretta e la disposizione non permetteva di riempire completamente ogni veicolo, il che comportava una significativa perdita di capacità”, spiega Jean-Marie Martin.

Cabinovia Setaz ®JM Martin e www.adeocom.fr
Cabinovia Setaz ®JM Martin e www.adeocom.fr

Grazie alla nuova cabinovia di Sétaz, questi vincoli sono stati eliminati. “Oggi abbiamo eliminato la rampa inclinata e ottimizzato l’imbarco. Ora gli sciatori accedono direttamente alla cabinovia tramite una rampa dolce con due corsie separate, che facilita la distribuzione dei flussi. Inoltre, possono entrare nella cabina con gli sci e appoggiarli a terra, il che migliora notevolmente l’esperienza”, spiega.

Questo cambiamento ha permesso di ottimizzare la portata effettiva, che ora raggiunge le 2400 persone all’ora, pari alla portata teorica. “Abbiamo anche potuto testare la capacità massima in un giorno di grande affluenza durante le vacanze scolastiche: in 40 minuti abbiamo assorbito l’intero flusso, compreso quello di un’altra cabinovia momentaneamente ferma. Questo dimostra quanto fosse necessaria ed efficace questa modernizzazione”, aggiunge. ‘Gli sciatori possono ora utilizzare questa funivia più volte al giorno senza restrizioni, cosa che non era possibile con la vecchia attrezzatura.’

Questa trasformazione non solo ha migliorato il comfort degli utenti, ma ha anche modificato la dinamica di utilizzo del comprensorio sciistico. “Prima gli sciatori evitavano questa zona a causa delle difficoltà di accesso. Oggi abbiamo osservato un riequilibrio dei flussi tra i due massicci, con un aumento del 10% della frequentazione su tutti gli impianti di risalita del massiccio della Sétaz”, spiega Jean-Marie Martin.

Inaugurazione della cabinovia Setaz ®JM Martin ewww.adeocom.fr
Inaugurazione della cabinovia Setaz ®JM Martin ewww.adeocom.fr

Un impianto integrato in una strategia a lungo termine

Questa modernizzazione fa parte di un piano più ampio, che prevede investimenti per 130 milioni di euro distribuiti fino al 2043. “La nostra strategia si basa su tre pilastri: migliorare l’esperienza sciistica, sviluppare attività per tutte le stagioni e garantire una gestione ecologica e sostenibile del comprensorio”, spiega Jean Marie Martin.

Tuttavia, questa trasformazione non è priva di vincoli. “Valloire è una località storica, il che significa che abbiamo forti vincoli geografici. Abbiamo studiato sei diversi tracciati prima di scegliere quello che meglio rispondeva alle esigenze ambientali, tecniche e finanziarie”, aggiunge. Una delle principali sfide è stata quella di conciliare la modernizzazione con la conservazione del patrimonio naturale e architettonico. “Abbiamo scelto di riutilizzare il tracciato storico della vecchia cabinovia, il che ha permesso di ridurre al minimo l’impatto ambientale sfruttando siti già disboscati e sistemati.”

Stazione sciistica di Valloire
Stazione sciistica di Valloire

Allo stesso tempo, questa trasformazione si inserisce in una visione più ampia di ristrutturazione del comprensorio sciistico, in particolare con l’aumento dell’altitudine delle aree per principianti e il rafforzamento delle infrastrutture esistenti. “Entro quindici anni, i nostri asili nido saranno installati in alta quota, garantendo una migliore qualità della neve e una maggiore attrattiva per le famiglie”, precisa.

Inoltre, Valloire si sta impegnando in una diversificazione economica sviluppando attività complementari allo sci. “Non stiamo cercando di ampliare il nostro comprensorio sciistico, ma di renderlo più attraente e funzionale durante tutto l’anno. Abbiamo quindi previsto importanti investimenti in mountain bike, escursionismo e infrastrutture per il tempo libero come un centro benessere”. Infine, la sfida economica è stata centrale in questa riflessione. “Abbiamo prolungato la nostra delega di servizio pubblico di sei anni, fino al 2040, per garantire la sostenibilità di questi investimenti a lungo termine. Questa estensione ci consente di pianificare meglio il nostro sviluppo e di finanziare progetti che andranno a beneficio dell’intero territorio”, precisa Jean Marie Martin.

Cabinovia Setaz ®JM Martin e www.adeocom.fr
Cabinovia Setaz ®JM Martin e www.adeocom.fr

Un approccio ambientale responsabile e una sfida logistica

Una delle principali sfide di questa modernizzazione riguarda la gestione sostenibile delle risorse, in particolare l’acqua per la neve artificiale. “I nostri studi dimostrano che abbiamo 80 anni di sci davanti a noi al di sopra dei 1900 metri”, rassicura Jean-Marie Martin. “Tuttavia, la stagionalità delle precipitazioni sta cambiando: ci sarà più scioglimento e pioggia in inverno e più siccità in estate. La nostra sfida è quindi quella di adattare le nostre capacità di stoccaggio.”

Oggi, l’attuale bacino di ritenzione collinare consente di immagazzinare solo due terzi del volume necessario per la produzione di neve. “Dobbiamo completare questo sistema di stoccaggio per garantire una produzione efficiente, senza dipendere dai prelievi in periodi critici. Abbiamo quindi avviato un progetto per la costruzione di due nuovi bacini collinari, che serviranno anche per un innovativo sistema di stoccaggio dell’energia tramite pompaggio”, spiega. “Dobbiamo fare i conti con picchi di produzione e consumo di elettricità. In collaborazione con l’ente locale, stiamo mettendo a punto un sistema per immagazzinare l’energia in eccesso e restituirla nei periodi di forte domanda. È una soluzione che risponde alle sfide sia ambientali che economiche”.

Stazione sciistica di Valloire
Stazione sciistica di Valloire

Questo dispositivo si basa su un sistema di trasferimento di energia tramite pompaggio tra due bacini situati a diverse altitudini. “Quando c’è un surplus di energia nella rete, utilizziamo questa elettricità per pompare l’acqua verso il bacino superiore. Durante i periodi di forte domanda, facciamo scendere l’acqua per produrre elettricità. Questo ci permette di stabilizzare la rete e massimizzare l’uso delle energie rinnovabili”, spiega Jean-Marie Martin.

Allo stesso tempo, questo progetto mira a migliorare la resilienza idrica del comprensorio garantendo una fornitura sufficiente di acqua per la neve artificiale. “Vogliamo evitare di attingere ai corsi d’acqua in periodi critici, quando i livelli sono al minimo. Immagazzinando l’acqua a monte, saremo in grado di gestire il nostro fabbisogno in base alle condizioni climatiche e ridurre al minimo il nostro impatto sull’ecosistema locale”, precisa.

Con la messa in servizio di questa nuova cabinovia e l’intero piano di modernizzazione avviato, Valloire-Galibier si posiziona come una stazione decisamente orientata al futuro. “Abbiamo una tabella di marcia chiara: adattare la nostra stazione ai cambiamenti climatici, diversificare la nostra offerta e garantire un’esperienza sempre più fluida e piacevole ai nostri visitatori”, afferma Jean Marie Martin.

Infine, conclude sull’importanza della collaborazione con gli attori locali e le istituzioni: “Niente di tutto questo potrebbe essere realizzato senza una visione comune con il comune, i professionisti del turismo e i nostri partner. Abbiamo la responsabilità collettiva di fare di Valloire un modello di stazione sostenibile e attraente”.


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