Mentre le vacanze invernali 2025 sono appena terminate, l’Osservatorio Nazionale delle Stazioni Montane ANMSM – Atout France traccia un bilancio complessivamente soddisfacente della frequentazione delle stazioni francesi. Con un tasso medio di occupazione dell’83% per tutte le strutture ricettive, la stagione invernale conferma l’attrattiva delle montagne francesi per i vacanzieri, sia nazionali che internazionali. Tuttavia, persistono disparità a seconda dei massicci montuosi e del calendario scolastico.
Frequentazione contrastata a seconda delle settimane e delle zone scolastiche
La struttura del calendario scolastico ha fortemente influenzato la frequentazione delle stazioni sciistiche durante queste vacanze invernali 2025. La seconda settimana di vacanza (dal 15 al 22 febbraio), corrispondente alle vacanze delle zone B e C, è stata la più dinamica, con un tasso di occupazione del 91%, in aumento dell’8% rispetto alla stagione precedente. Al contrario, l’ultima settimana di vacanza (dal 1° all’8 marzo), caratterizzata esclusivamente dalla presenza di vacanzieri della zona A, ha registrato un calo significativo con un tasso di occupazione del 74% (-8%).

Metodologia dell’indagine
I dati quantitativi presentati in questa nota sulle vacanze invernali 2025 (tasso di occupazione e pernottamenti previsti) provengono dal dashboard G2A Consulting per Atout France-ANMSM. Riguardano un panel di circa 700.000 posti letto collegati che rappresentano 90 stazioni. Questi dati vengono aggiornati con frequenza settimanale.
Un’indagine qualitativa, condotta dal 24 al 26 febbraio 2025 tra i membri dell’Associazione Nazionale dei Sindaci delle Stazioni di Montagna (ANMSM) e che ha raccolto 26 risposte, completa la parte quantitativa di questa nota.
Jean-Luc Boch, presidente dell’ANMSM, sottolinea l’importanza del calendario scolastico per l’economia delle stazioni e sostiene il mantenimento delle quattro settimane di vacanze invernali. Una distribuzione ottimale dei flussi turistici è essenziale per preservare l’equilibrio economico ed ecologico dei massicci.
Vacanze invernali 2025: condizioni meteorologiche e innevamento favorevoli
Le condizioni di innevamento sono state complessivamente buone in tutti i massicci, contribuendo così a un aumento del consumo delle attività sulla neve. Secondo un’indagine condotta tra gli operatori del settore montano, il 42% di loro ritiene che il consumo delle attività nelle stazioni sia in aumento.
Questo dato è particolarmente evidente nelle scuole di sci, dove il 64% degli intervistati osserva un aumento della domanda. Anche la frequentazione delle stazioni sciistiche è in aumento per l’81% degli intervistati.

Anche i comprensori nordici hanno beneficiato di questa nevicata favorevole. Più di 90 località erano ancora accessibili durante le prime due settimane delle vacanze di febbraio, in particolare in Savoia, Alta Savoia, nelle Alpi del Sud, nella Drôme e nelle stazioni sciistiche dei Pirenei.
Vacanze invernali 2025: un aumento delle presenze per la clientela internazionale
Se la clientela francese rimane stabile rispetto alla stagione precedente, le stazioni registrano un leggero aumento dei visitatori internazionali (+0,3%). Alcune nazionalità mostrano un marcato aumento, in particolare gli scandinavi (+7,2%), gli olandesi (+4,2%), i tedeschi (+2,8%) e gli svizzeri (+0,8%).

Un trend ancora più marcato per quanto riguarda i visitatori nordamericani, con un aumento spettacolare del +10,6% per gli americani e del +21,3% per i canadesi. Questo aumento è dovuto in particolare al fatto che le stazioni sciistiche europee, soprattutto francesi, offrono tariffe di skipass più competitive rispetto alle loro controparti nordamericane. Ad esempio, stazioni come Vail o Beaver Creek in Colorado offrivano pacchetti giornalieri a 329 $, e altre come Breckenridge a 299 $.
I principali comprensori sciistici europei hanno messo in atto strategie per attirare la clientela nordamericana. Queste iniziative includono offerte promozionali ad hoc, una comunicazione mirata ai mercati statunitense e canadese, nonché partnership con tour operator nordamericani. Inoltre, alcune stazioni europee hanno adottato pratiche ispirate alle destinazioni nordamericane, come una migliore organizzazione dei trasporti verso le piste e dei servizi centralizzati, aumentando così la loro attrattiva per gli sciatori americani.
Infine, un tasso di cambio favorevole tra il dollaro americano e l’euro ha reso i soggiorni in Europa più accessibili per i nordamericani. Questa congiuntura economica favorevole ha permesso ai turisti americani e canadesi di beneficiare di tariffe più interessanti per le loro vacanze sulla neve in Europa, nonostante il fatto che per sciare in Francia debbano prendere l’aereo.

Per contro, la presenza di vacanzieri belgi è diminuita (-3,9%), mentre quella dei britannici è rimasta stabile.
Prospettive incoraggianti per il mese di marzo e le vacanze di primavera
La bassa stagione si preannuncia promettente con tassi di prenotazione ritenuti soddisfacenti per il mese di marzo. Secondo gli operatori del settore, il 52% delle strutture mostra tassi di prenotazione corretti, mentre il 40% considera il proprio livello di prenotazione molto soddisfacente.
Per aumentare il numero di visitatori durante questo periodo, diverse stazioni hanno messo a punto offerte interessanti. La stazione di Peyragudes nei Pirenei propone l’offerta “Marsien”, un forfait con superpoteri, pensato per arricchire l’esperienza degli sciatori a marzo. Questa offerta, valida dal 16 al 30 marzo 2025, include, per ogni prenotazione di un forfait di almeno 2 giorni, una busta regalo contenente oltre 100 € di vantaggi sotto forma di buoni da utilizzare a piacimento dei visitatori.
Da parte sua, il gruppo N’PY invita gli sciatori a non riporre gli sci a marzo grazie all’offerta “Pow Pow Days”, un’iniziativa che permette agli sciatori di beneficiare di soggiorni infrasettimanali a tariffe vantaggiose. Questa offerta, valida fino al 21 marzo 2025, include due notti di alloggio a partire da 70 € a persona, in una selezione di alloggi e stazioni. È inoltre cumulabile con la carta No Souci Pyrénées, che offre ulteriori sconti sugli skipass.
Per quanto riguarda le vacanze di primavera, le previsioni sono in netto miglioramento rispetto all’anno precedente. Il tasso di occupazione previsto per i residence turistici passa dal 17% al 30%, mentre quello dei villaggi-club aumenta dal 22% al 32%.

In sintesi, la stagione invernale 2025 ha confermato l’attrattiva delle stazioni francesi nonostante un calendario scolastico a volte sfavorevole. Grazie a una neve generalmente buona e a una domanda in aumento, soprattutto da parte della clientela internazionale, l’industria della montagna affronta i prossimi mesi con ottimismo.
































