Soprannominata per lungo tempo “la bella addormentata”, Les Deux Alpes è riuscita a svegliarsi di botto grazie a una strategia coraggiosa e a progetti innovativi. Negli ultimi anni si è affermata come modello di equilibrio tra patrimonio e modernità, riaffermando il suo status di località di punta delle Alpi francesi. Questa rinascita si basa su un sapiente mix di investimenti strutturati, iniziative sostenibili e mobilitazione collettiva, che restituisce a questa destinazione emblematica il suo fascino.
Uno degli elementi chiave di questa trasformazione è la funivia dello Jandri, la cui apertura è prevista per il dicembre 2024. “Quando abbiamo lanciato questo progetto, sapevamo che avrebbe segnato una svolta decisiva per la località”, spiega Stéphane SAUVEBOIS, sindaco di Les Deux Alpes. Collegando il villaggio a 1.600 metri di altitudine al ghiacciaio a 3.600 metri, questa struttura ultramoderna incarna il desiderio della città di combinare comfort, velocità e sostenibilità.
Le ambizioni di Les Deux Alpes non si fermano qui. La modernizzazione va ben oltre l’infrastruttura sciistica, come dimostrano i progetti di ristrutturazione dell’Avenue de la Muzelle, la costruzione di un centro medico all’avanguardia e la ristrutturazione di una pista di pattinaggio olimpica. “Volevamo far emergere tutto il potenziale della nostra località, rendendola un luogo da vivere sia per i turisti che per i nostri 2.000 residenti permanenti”, spiega.
La strategia del resort Les Deux Alpes, che unisce sogni e pragmatismo, ha permesso a questa bella addormentata di ritrovare la sua vitalità e di prepararsi alle sfide di domani.
Les Deux Alpes, una trasformazione guidata da una visione a lungo termine
La funivia Jandri 3S, inaugurata il 17 gennaio, è uno dei progetti di punta di questa trasformazione. Sostituendo il vecchio Jandri Express del 1985, questo nuovo impianto utilizza la tecnologia avanzata a tre cavi (3S) sviluppata da POMA, che offre una maggiore stabilità anche in caso di vento forte, un’efficienza energetica ottimizzata e una capacità di trasporto raddoppiata, raggiungendo le 3.000 persone all’ora. La salita dalla stazione (1.650 m) al ghiacciaio (3.200 m) si riduce a 17 minuti, rispetto ai 40 minuti precedenti. “Quando siamo venuti a conoscenza di strutture simili in Austria, abbiamo capito che questo rappresentava il futuro per la nostra località”, afferma il sindaco.

La Belle Étoile Télémixte, inaugurata nell’inverno 2024, ha sostituito la cabinovia Œufs Blancs. Questo nuovo impianto, che combina posti a sedere e cabinovia, ha migliorato il transito di sciatori e pedoni verso il settore Crêtes a 2100 metri.
Allo stesso modo, la Telemixte du Diable, che combina seggiole e cabine a 6 posti, ha sostituito la vecchia seggiovia ad ammorsamento automatico del Diable. Questo nuovo impianto consente a sciatori, pedoni e mountain bike di accedere dalla stazione al settore delle Crêtes, a 2100 metri di altitudine. In inverno, la Télémixte du Diable consente a sciatori e pedoni di accedere facilmente al settore delle Crêtes, offrendo piste adatte a tutte le capacità. In estate, diventa un punto di accesso privilegiato per gli escursionisti e gli appassionati di mountain bike che desiderano sfruttare i sentieri e il Bike Park di Les Deux Alpes.
La trasformazione di Les Deux Alpes non si ferma qui. La ristrutturazione dell’Avenue de la Muzelle è un progetto di punta che mira a trasformare questa zona in un’arteria verde e pedonale. “ Vogliamo trasformare questa strada in un simbolo del nostro impegno per l’ambiente, con alberi, arredi urbani moderni e illuminazione a basso consumo energetico”, spiega. Il progetto triennale contribuirà a ridefinire l’identità visiva di Les Deux Alpes. Questa arteria centrale sarà alberata e dotata di illuminazione a basso consumo energetico per renderla funzionale e piacevole.
“Non vogliamo una città d’alta quota, ma una località in armonia con il suo ambiente montano”,
insiste il sindaco. L’obiettivo del progetto è creare un ambiente di vita tranquillo e rafforzare il carattere autentico della località.
Allo stesso tempo, la località sta investendo in strutture comunitarie come un nuovo centro medico e la ristrutturazione della pista di pattinaggio olimpica. Questi sviluppi mirano tanto a fidelizzare i residenti locali quanto a potenziare l’offerta turistica del resort. “Abbiamo capito che una località di montagna deve essere anche un luogo piacevole in cui vivere, per attrarre sia i turisti che i professionisti”, sottolinea il sindaco.
Uno dei progetti di punta è la ristrutturazione della pista di pattinaggio olimpica, che verrà riportata al suo antico splendore e adattata agli standard moderni. “Eravamo una delle poche località in Francia ad avere una pista di ghiaccio di queste dimensioni. Riportarla in funzione è un simbolo forte per il resort”, afferma Stéphane SAUVEBOIS.

Nello stesso senso, la costruzione di un ampio centro medico risponde alle crescenti esigenze di residenti e visitatori. “Dieci anni fa avevamo solo due medici e nessun dentista. Oggi, grazie ai nostri sforzi, la località ha otto medici e quattro dentisti”, afferma il sindaco, sottolineando l’effetto diretto di questi investimenti sulla qualità della vita locale.
Modernizzazione in risposta alle sfide climatiche
Stéphane SAUVEBOIS spiega la triplice strategia di Les Deux Alpes: Riscaldamento globale, protezione dell’ambiente e mobilità. Questi pilastri permetteranno alla località di limitare la sua impronta ecologica, preparandosi al contempo ai cambiamenti necessari per garantire il suo futuro. “La riduzione del traffico automobilistico è una priorità. Grazie all’introduzione dei parcheggi a pagamento, alla creazione di un parcheggio da 300 posti all’ingresso della località e all’utilizzo di bus navetta, abbiamo ridotto il traffico del 50%”, afferma soddisfatto il sindaco, sottolineando l’impatto immediato di queste misure sulla qualità dell’aria e sul flusso del traffico.
Anche la diversificazione dell’offerta turistica è un pilastro fondamentale per anticipare gli effetti del cambiamento climatico. Strutture sportive come una moderna piscina e una pista di ghiaccio olimpionica fanno parte di questa transizione, arricchendo l’attrattiva di Les 2 Alpes al di là delle attività dipendenti dalla neve.
“Stiamo preparando la nostra località per i prossimi 50 anni”,
spiega il sindaco, evidenziando una visione strategica lungimirante. Questi progetti non solo soddisferanno le aspettative dei vacanzieri di oggi, ma garantiranno anche la resistenza economica in caso di inverni meno nevosi.

Uno dei maggiori punti di forza del comune di Les Deux Alpes è la sua capacità di unire i vari attori della località attorno a una visione comune. Lo sviluppo e la realizzazione di progetti ambiziosi richiedono una sinergia esemplare tra rappresentanti eletti, delegati, partner istituzionali e residenti locali. “Questo forte legame ci permette di affrontare con vantaggio le sfide del cambiamento climatico e dell’economia”, afferma il sindaco. Questo clima di collaborazione è stato essenziale per il completamento di grandi progetti come la funivia di Jandri, che è diventata un simbolo di modernità per la località.
Per sostenere queste ambizioni, Les Deux Alpes: dal risveglio di una “bella addormentata” al resort di punta di domani“Abbiamo la fortuna di avere le risorse finanziarie per sostenere i nostri sogni. Il nostro successo si basa su una vera e propria co-costruzione, con tutti i soggetti coinvolti che giocano un ruolo chiave nel successo dei nostri progetti”, spiega il sindaco, sottolineando l’importanza di un budget solido per trasformare le idee in realizzazioni concrete.
Grazie a una visione chiara e a uno sforzo collettivo, la località di Les Deux Alpes è riuscita a uscire dal suo status di “bella addormentata” per diventare un modello di modernizzazione in montagna. Sotto l’impulso del sindaco Stéphane SAUVEBOIS e dei suoi collaboratori, investimenti strategici come la funivia Jandri 3S e la ristrutturazione dell’Avenue de la Muzelle testimoniano l’ambizione della località. “La forza di Les Deux Alpes risiede soprattutto nel lavoro di squadra e nell’energia collettiva. Che si tratti dei rappresentanti eletti, del Gruppo SATA, dell’ufficio turistico o dei nostri residenti, abbiamo lavorato tutti insieme per costruire un futuro in armonia con il nostro ambiente”, conclude il sindaco con orgoglio.































