L’inaugurazione, venerdì 17 gennaio 2025, della funivia 3S Jandri a Les Deux Alpes ridefinisce gli standard degli impianti di risalita. Lo Jandri segna il culmine di un progetto monumentale, concepito per rispondere alle sfide di oggi e anticipare le esigenze delle generazioni future. Fabrice BOUTET, amministratore delegato del Gruppo SATA, e Fabien FELLI,presidente del Gruppo POMA, raccontano il dietro le quinte di questo progetto straordinario, la cui complessità è pari solo all’ambizione che lo ha guidato.

Lo Jandri, un progetto guidato dall’innovazione e dall’audacia

L’idea di una funivia strutturata ha iniziato a prendere forma nel 2015. “Il nostro compito era quello di mettere in pratica l’idea e realizzare i sogni”, spiega Fabrice Boutet. E che sogni erano! In soli 18 mesi – addirittura con cinque minuti di anticipo rispetto alla tabella di marcia – il team ha compiuto l’impresa di sostituire la vecchia funivia con una macchina all’avanguardia.

Téléphérique Jandri sur la station des Deux Alpes. ®I Love Ski
La funivia Jandri nella stazione di Les Deux Alpes. ®I Love Ski

Fin dall’inizio, due priorità principali hanno guidato le scelte architettoniche: l’integrazione esemplare nel paesaggio e la durata nel tempo. “Abbiamo detto ai nostri architetti che avevamo bisogno di edifici che si adattassero a ciò che amiamo: pietra, ghiaccio e neve. Era essenziale che riflettessero la nostra identità. E doveva durare 50 anni. Non c’era alcun dubbio che sarebbe passato di moda tra dieci anni”. Questa esigenza di longevità si estende anche alla funivia stessa, progettata per rimanere attuale di fronte ai continui cambiamenti delle attività in montagna: “Non sappiamo come saranno le montagne tra 30 o 50 anni. Il nostro ruolo è quello di fornire uno strumento in grado di adattarsi, sia per lo sci, il ciclismo, l’escursionismo o anche semplicemente per consentire alle persone di contemplare il Monte Bianco o gli Écrins dall’alto”.

La configurazione del terreno ha dettato la scelta della tecnologia 3S, che combina due cavi portanti e un cavo di traino. “È l’unica tecnologia in grado di rispondere alle sfide specifiche del layout e del clima. Grazie alle sue lunghe campate, garantisce un’elevata produttività e resistenza a condizioni difficili come vento e neve”, spiega Fabien Felli.

Téléphérique Jandri sur la station des Deux Alpes. ®I Love Ski
Funivia Jandri nella stazione di Les Deux Alpes. ®I Love Ski

Per ridurre l’impatto ambientale del progetto, ogni fase è stata attentamente studiata. “Abbiamo installato un impianto di calcestruzzo a 2.600 metri per ridurre il numero di viaggi in camion e abbiamo costruito un campo base a 2.500 metri con 90 cabine Algeco dove gli operai potevano mangiare e riposare. Sono questi dettagli a fare la differenza”, spiega Fabrice BOUTET. Anche la transizione ecologica è stata una priorità, con un osservatorio ambientale per preservare la biodiversità, l’utilizzo di olio vegetale biologico per i battipista nelle ultime due stagioni e un consumo energetico ridotto: “Il Jandri consuma quanto la vecchia macchina, ma trasporta il doppio delle persone”.

Un impegno umano eccezionale per un progetto collettivo

Il progetto della funivia Jandri 3S ha riunito un team impressionante, proprio come questo straordinario progetto. Per portare a termine il progetto sono state mobilitate non meno di 450 persone di tutti i mestieri. Tra questi, 190 lavoratori hanno vissuto e lavorato a 2.600 metri di altitudine durante l’estate e l’autunno del 2023, in un campo base appositamente progettato per ridurre gli spostamenti e proteggere l’ambiente.

Questa messa in comune di talenti è stata anche un’avventura umana esemplare, segnata da una solidarietà senza precedenti tra aziende solitamente concorrenti. “Far lavorare sul posto aziende concorrenti è stata una vera sfida. Queste aziende, che erano concorrenti tutto l’anno, erano tutte concentrate su un unico obiettivo”, afferma Fabrice Boutet, amministratore delegato del Gruppo SATA.

Téléphérique Jandri sur la station des Deux Alpes. ®I Love Ski
Funivia di Jandri nella località di Les Deux Alpes. ®I Love Ski

Questa collaborazione ha assunto la forma di gesti semplici ma significativi. “Quando si vedono aziende che si prestano reciprocamente le cabine per raggiungere i piloni e risparmiare tempo, si pensa di aver raggiunto una pietra miliare”,dice Fabrice Boutet. Questo spirito di sostegno reciproco ha permesso di affrontare le numerose sfide tecniche e logistiche in tempi eccezionalmente brevi, creando un vero e proprio spirito di squadra tra i partecipanti al progetto.

Uno stato d’animo “di cordata” per un progetto eccezionale

Al di là della sua abilità tecnica, questo progetto è stato sostenuto da uno spirito collettivo che ha caratterizzato ogni fase del progetto. Fabien Felli sottolinea: “Anche nei momenti difficili, c’è stato un vero spirito di cordata. Le aziende concorrenti hanno lavorato insieme, prestandosi reciprocamente le attrezzature. Sono i piccoli gesti, come Thierry che prepara 200 panini al cinghiale o Yann e Fabrice che organizzano aperitivi per risollevare il morale, a fare la differenza.

Questa fiducia condivisa, che è molto più forte di un semplice contratto, ci ha permesso di superare gli ostacoli e di ottenere risultati eccezionali”. “ Il Jandri è dotato di un garage, una vera e propria macchina nella macchina.Infrastruttura strategica, questo garage garantisce la manutenzione e il funzionamento automatico delle cabine. Oggi è una delle officine più grandi del mondo”.

Fluidità, flusso e modernità: i tre pilastri del Jandri

La funivia Jandri 3S (tre cavi) è stata progettata per fornire un collegamento efficiente tra il villaggio di Les Deux Alpes e il ghiacciaio a 3.200 metri di altitudine. L’impianto è dotato di spaziose cabine da 32 posti, che offrono ai passeggeri un comfort ottimale e una vista panoramica sul massiccio degli Écrins. Le stazioni sono state accuratamente integrate nel paesaggio, dimostrando una particolare attenzione alla conservazione dell’estetica naturale del sito.

La tecnologia 3S combina i vantaggi delle funivie reversibili e delle cabine smontabili, assicurando una grande stabilità in caso di condizioni meteorologiche estreme, tra cui venti forti (fino a 100 km/h) e forti nevicate. Questa robustezza tecnica garantisce un funzionamento affidabile tutto l’anno, aumentando l’attrattiva del resort per i turisti.

Grazie al Jandri, il tempo di percorrenza della salita (6,4 km) è stato ridotto da 40 a 17 minuti, aumentando al contempo la capacità di trasporto del 60% sul secondo tratto e del 40% sul primo. Questa fluidità è essenziale per distribuire gli sciatori sull’intera area sciistica a un ritmo di 3.000 persone all’ora.

Questo gigante di impianti di risalita risponde a tre obiettivi principali: migliorare la fluidità del traffico, distribuirlo in modo più uniforme nell’area sciistica e offrire un comfort ottimale. “Questa funivia strutturante è stata progettata per portare rapidamente i nostri clienti fuori dal villaggio e in quota. Riduce il tempo di percorrenza da 40 minuti a soli 17 minuti”, spiega Fabrice Boutet. “Questo momento viene vissuto in silenzio e in tutta comodità, un’impresa resa possibile solo grazie alla fiducia e all’impegno di un team eccezionale”, aggiunge Fabien Felli.

Anche il lavoro sui flussi di lavoro è stato centrale. “Il problema di un unico strumento strutturale è che tutti finiscono nello stesso posto. Per questo abbiamo investito in altri impianti di risalita, come funivie e gondole, per distribuire sciatori ed escursionisti su tutta l’area”.

Télémixte sur la station des Deux Alpes. ®I Love Ski

Una cabinovia a Les Deux Alpes. ®I Love Ski

Infine, la modernità non si limita ai passeggeri. “Abbiamo pensato a ogni postazione di lavoro in modo che i nostri dipendenti trovino il loro lavoro piacevole e facile. Non è solo una macchina, è una visione della società in cui ognuno ha un ruolo da svolgere”, insiste.

Jandri: un concentrato di tecnologia all’avanguardia

“Abbiamo installato quattro motori lenti Direct Drive, che rappresentano il massimo livello di tecnologia oggi disponibile”, spiega Fabien Felli. Questi motori riducono il consumo energeticodel 15%rispetto a un motore tradizionale, garantendo al contempo una potenza ottimale.

Un altro grande vantaggio è l’integrazione dei rulli generatori, un’innovazione che rende questa funivia un modello di sostenibilità. “Quando questi rulli girano sul cavo, generano elettricità per alimentare le cabine. Questo ci rende un punto di riferimento mondiale per le stazioni intermedie. Questa tecnologia esemplare, sviluppata in collaborazione con la società Thomas, incarna l’impegno di POMA nel coniugare prestazioni e responsabilità ambientale.

Un progetto straordinario realizzato a tempo di record: 18 mesi e… 5 minuti di anticipo sulla tabella di marcia

Tra le tante caratteristiche eccezionali della funivia Jandri 3S, uno degli aneddoti più memorabili è la sua apertura “anticipata”, precisamente “5 minuti prima dell’orario di apertura previsto”, dice Fabrice BOUTET con un occhiolino.

Va detto che questo progetto colossale, realizzato in soli 18 mesi dal gruppo POMA e dallo studio di architettura ATEAM (incaricato della costruzione delle stazioni), è un’impresa in sé. Data la complessità tecnica, le condizioni meteorologiche estreme e il coordinamento logistico necessario per un progetto di questa portata, rispettare una simile scadenza era quasi impossibile. Tuttavia, grazie a una pianificazione rigorosa, alla mobilitazione dei migliori esperti e a una collaborazione esemplare tra i vari attori, il lavoro non solo ha rispettato l’ambizioso programma, ma è stato portato a termine con un tocco di umorismo: la messa in servizio è stata anticipata di 5 minuti per celebrare simbolicamente l’eccellenza delle squadre.

Questo gesto e questo aneddoto, per quanto scanzonato, ha lasciato un’impressione duratura e testimonia lo spirito di squadra e il buon umore che hanno accompagnato il completamento di questo straordinario progetto. Evidenzia inoltre la capacità degli attori francesi di superare grandi sfide tecniche e umane, mantenendo un approccio amichevole e rispettoso delle problematiche locali.

Inauguration du téléphérique Jandri sur la station des Deux Alpes. ®I Love Ski
Inaugurazione della funivia di Jandri nella stazione di Les Deux Alpes. ®I Love Ski

 

Il cantiere di Jandri visto “dall’alto

La funivia Jandri 3S di Les Deux Alpes è un’impresa umana resa possibile dalla competenza di persone come SAF Hélicoptères. Nicolas Dotto, pilota di elicotteri e responsabile della base di Alpe d’Huez, ci parla delle sfide uniche di questo progetto eccezionale, che comprende 7 piloni in sostituzione dei 17 esistenti. Il pilone più alto è alto 50 metri.

“Siamo coinvolti nel progetto da due anni”, spiega. “Abbiamo lavorato molto sul pilone numero 1, perché non era accessibile ai veicoli. Abbiamo scelto di non tracciare una pista per non danneggiare il pianeta. Quindi tutto è stato fatto in elicottero, soprattutto per i rifornimenti alla torre”. Questa prima torre, situata in una zona particolarmente isolata, ha richiesto ore di volo per trasportare i materiali necessari alla sua costruzione. Per Nicolas Dotto, l’essenza di questo progetto risiede nella cooperazione tra i vari attori. “È stata questa combinazione di competenze tecniche e professionalità a fare la differenza.

Questa collaborazione esemplare ha portato al completamento di un progetto straordinario, simbolo dell’ingegno e dell’impegno dei nostri team nel mondo degli impianti di risalita”. Come ha sottolineato Nicolas Dotto il giorno dell’inaugurazione dello Jandri, il progetto “si rivela davvero” se visto dall’interno.

Cabine du téléphérique Jandri sur Les Deux Alpes. ®I Love Ski

Cabina della funivia Jandri a Les Deux Alpes. ®I Love Ski

Cosa sta succedendo al vecchio Jandri?

Tutte le attrezzature del vecchio Jandri (stazioni, piloni e cavi) saranno smantellate e riciclate attraverso canali specializzati, in conformità con le normative vigenti.

La stazione 1 sarà riqualificata per uso interno del Gruppo SATA e per soddisfare le esigenze operative della stazione. La stazione 4 è già stata smantellata. Le stazioni intermedie a 2600 m saranno smantellate nel 2025, per consentire la creazione di un’area dedicata ai principianti. Le gondole della vecchia funivia hanno trovato una seconda vita: sono state vendute a privati e aziende per scopi decorativi.

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Jandri: un record straordinario

Velocità di 8 metri al secondo, ovvero 28,8 km/ora

6,4 chilometri di percorso

1.480 metri di dislivello

40 chilometri di cavi