Le stazioni sciistiche francesi hanno brillato durante le vacanze scolastiche natalizie, accogliendo in massa i vacanzieri dal 21 dicembre 2024 al 4 gennaio 2025. Secondo i dati forniti dall’Observatoire National des Stations de Montagne (ANMSM) in collaborazione con G2A, il tasso di occupazione ha raggiunto un impressionante 85%, con un notevole picco del 94% durante la seconda settimana.

Le località montane francesi hanno registrato un significativo aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Condizioni ideali per un inizio di stagione promettente

Una serie di fattori ha contribuito a questi risultati eccezionali. Il buon livello di innevamento, uniforme sui diversi massicci, ha giocato un ruolo fondamentale, offrendo condizioni ottimali per gli appassionati di sport invernali. Inoltre, l’ampia gamma di attività proposte dalle stazioni sciistiche francesi a Natale – che combinano sport, benessere e tempo libero – ha attirato un pubblico variegato e ha rafforzato l’attrattiva della montagna durante la stagione invernale.

Méribel: un inizio di stagione eccezionale e un numero record di visitatori

Dall’apertura del 7 dicembre 2024, Méribel ha avuto un inizio di stagione invernale particolarmente positivo. Le vacanze di Natale e Capodanno hanno registrato un numero record di visitatori. Durante la settimana del 21 dicembre, il tasso di occupazione ha raggiunto l’86,0%, con un aumento di 1,7 punti rispetto all’anno precedente, mentre la settimana del 28 dicembre ha raggiunto il 97,1%, un record assoluto con un aumento di 8,5 punti. Queste performance riflettono la crescente attrattiva di Méribel, sostenuta da un’organizzazione impeccabile e da un ampio programma di festeggiamenti. A partire dalla prima settimana di gennaio, lo slancio è stato mantenuto con un tasso di occupazione del 69,1%, in aumento di 8,9 punti rispetto al 2023, confermando l’attrattiva della località per i vacanzieri.

Festeggiamenti di Capodanno degni di nota

Il Capodanno è stato festeggiato in modo spettacolare sul fronte neve di Méribel Mottaret. I momenti salienti sono stati la tradizionale discesa con le fiaccole, uno spettacolo sgargiante organizzato da La Folie Douce, un’accattivante performance musicale di Sandy Sax e maestosi fuochi d’artificio che hanno incantato i visitatori. Questa esperienza festiva unica ha rafforzato l’immagine calda e dinamica di Méribel, regalando ai vacanzieri ricordi indimenticabili.

Station de ski de Méribel
Stazione sciistica di Méribel

Secondo Gilles Leonard, direttore di Méribel Tourisme, questi risultati sono il frutto dell’impegno degli attori locali, che hanno saputo offrire un’accoglienza di qualità ed eventi eccezionali. “Grazie all’impegno e al coinvolgimento di tutti gli abitanti della valle, abbiamo raggiunto un notevole tasso di occupazione dell’86,0% e del 97,1% in queste settimane cruciali, con un aumento impressionante rispetto all’anno precedente”, spiega.

Prospettive promettenti per febbraio e aprile

Dopo un gennaio incoraggiante, Méribel si prepara ad affrontare con ottimismo il periodo chiave delle vacanze di febbraio. Si prevede che i tassi di occupazione saranno ancora più alti dell’anno scorso: 90,6% per la settimana del 15 febbraio (+14,4 punti) e 80,7% per la settimana del 22 febbraio (+12,1 punti). Queste stime, sostenute da un’offerta turistica a misura di famiglia, da una visione coraggiosa per il futuro e da ottime condizioni di neve previste, lasciano presagire un periodo eccellente per la località.

Infine, la stagione si protrarrà fino al 21 aprile 2025, con offerte interessanti nel mese di aprile che dovrebbero garantire un numero sostenuto di visitatori fino alla data di chiusura ufficiale.

Record di presenze in molte stazioni sciistiche dei Pirenei

Aumento dei visitatori del 28,79% nel gruppo N’PY

Le stazioni sciistiche della rete N’Py, che comprende Peyragudes, Piau-Engaly, Grand Tourmalet, Pic du Midi, Luz-Ardiden, Cauterets, Gourette e La Pierre Saint-Martin, hanno registrato un significativo aumento delle presenze, pari al 28,79% rispetto alla stagione precedente e al 32,06% rispetto alla media delle ultime sei stagioni attive. Questi risultati superano addirittura quelli delle eccezionali stagioni 2019-2020 e 2021-2022, prima e dopo la pandemia di Covid-19. Tra il 21 dicembre 2024 e il 3 gennaio 2025, queste località hanno registrato un “record di visitatori ”, con 381.794 giorni di sci consumati. Dall’apertura delle piste sono state registrate 438.604 giornate di sci, una cifra vicina a quella della stagione 2019-2020.

La carta No Souci Pyrénées continua ad attirare nuovi fan, con quasi 100.000 utenti, un aumento del 9% in un anno.

Per il gruppo N’Py, “gennaio sembra promettente e a prezzi ragionevoli. Chiunque possa prendersi qualche giorno di riposo dopo le vacanze natalizie potrà beneficiare di tariffe speciali, in particolare di uno sconto del 40% da lunedì 13 a venerdì 17 gennaio per i titolari della carta No Souci Pyrénées, e di offerte speciali sull’alloggio”.

Aumento dei visitatori del +33% a Saint-Lary

Lo slancio positivo si riflette anche nelle singole performance, come a Saint-Lary, dove il numero di visitatori è aumentato del 33% rispetto all’anno precedente, superando addirittura di poco i livelli della stagione di riferimento 2021-2022.

La settimana di Capodanno, eccezionalmente soleggiata, ha visto un tasso di occupazione del 91,62%, ben superiore al 73,15% registrato nella settimana di Natale.

Station de Saint-Lary
Saint-Lary – 01/01/2025

“Siamo sulla base di una stagione record”, ha dichiarato Akim Boufaid, direttore del resort di Saint-Lary, a La Dépêche du Midi: “Abbiamo registrato un aumento del 33% rispetto alla scorsa stagione e siamo addirittura leggermente in anticipo rispetto al 2021-2022, che è la stagione di riferimento. C’è stata così tanta gente nella località che alcuni negozi hanno dovuto fare i conti con una piccola carenza. Abbiamo registrato una presenza media di oltre 8.500 sciatori, che sale a 12.000 nei giorni di punta. Questi dati sono molto confortanti: dimostrano che la neve fa ancora sognare e rende felici le persone”.

Le piccole stazioni sciistiche della Matheysine stanno andando (molto) bene

L’Alpe du Grand Serre: +30% di visitatori

Dal 21 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025, la stazione dell’Alpe du Grand Serre, attualmente rilanciato da SATA, ha accolto 16.852 sciatori, segnando un significativo aumento del 30% rispetto al periodo natalizio 2021-2022, che ha visto 12.717 visitatori. Il confronto è azzeccato, dato che i due inverni hanno offerto condizioni simili in termini di innevamento e orari di apertura delle piste. Questi dati fanno ben sperare per una stagione promettente.

Col d’Ornon: successo per gli skipass adulti e bambini

Con 13,5 giorni di apertura durante i quindici giorni di Natale, anche il Col d’Ornon è stato notevolmente frequentato. Grazie al generoso innevamento (1 metro in cima alle piste e 70 cm in fondo), il resort ha venduto 767 skipass per adulti e 384 per bambini tra il 21 dicembre e il 5 gennaio. Rispetto alle vacanze natalizie dell’anno di riferimento 2021/2022, le vendite sono quasi raddoppiate (405 skipass giornalieri per adulti e 179 per bambini nello stesso periodo). L’impianto di risalita di Côtes, su una pista verde, ha registrato 1.700 visite al giorno, confermando l’attrattiva di questa piccola e accogliente località per gli appassionati di sport invernali.

Les Signaraux: slittino, sci nordico e panorami indimenticabili

A Les Signaraux, la grande pista da slittino preparata ha entusiasmato le famiglie, mentre la sala non sciistica, aperta 12 giorni, è stata gestita da un team di volontari dedicati. Unico nel suo genere in Francia, i visitatori possono gustare un caffè a solo 1 euro. All’esterno, lo scenario mozzafiato offre viste panoramiche su Vercors, Oisans, Dévoluy e Chartreuse. La località offre anche 26 km di piste per lo sci nordico, rinomate per le loro sfide tecniche.

Notre-Dame de Vaulx: fuochi d’artificio e atmosfera amichevole

L’impianto di risalita di Notre-Dame de Vaulx, gestito da un team di volontari entusiasti, ha entusiasmato gli sciatori durante i 7 giorni di apertura. Con 150 pass venduti a soli 3 euro e un picco di 45 sciatori in un solo giorno, la stazione ha brillato per la sua autenticità. La stagione delle vacanze è culminata con una fiaccolata e uno spettacolo pirotecnico il 1° gennaio, che ha attirato abitanti e visitatori.

Le stazioni sciistiche, un motore economico fondamentale

Jean-Luc Boch, presidente dell’ANMSM, sottolinea l’importanza economica di questa attività turistica. “In un momento di incertezza in molti settori, dobbiamo rallegrarci che l’entusiasmo per le nostre montagne e per il turismo invernale sia più forte che mai, contribuendo al successo del turismo nazionale. Questa ricchezza sostiene non solo le imprese locali, ma anche centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle regioni montane.

La montagna, sempre vincente

Il successo delle vacanze natalizie conferma che la montagna rimane una destinazione chiave per le famiglie e gli amanti dell’outdoor, consolidando il suo ruolo cruciale nell’industria turistica francese. Con un inizio di stagione positivo, gli operatori del settore possono guardare al futuro con ottimismo.

Allo stesso tempo, in un contesto di grandi sfide poste dal cambiamento climatico, le stazioni sciistiche francesi continuano a diversificare le loro attività e ad adattarsi alle nuove realtà ambientali. Questo sforzo testimonia la loro resilienza e la loro capacità di soddisfare le aspettative dei vacanzieri preparandosi a un futuro sostenibile.