La stazione di Val Cenis, situata nella Haute Maurienne Vanoise, compie un altro passo avanti nella sua ricerca di modernizzazione e sostenibilità con l’installazione di una seggiovia ad ammorsamento automatico a basso impatto di carbonio. La nuova seggiovia, progettata per sostituire un impianto esistente risalente al 1989, incarna un approccio innovativo basato sul riutilizzo di parti esistenti e dimostra l’impegno del resort a ridurre il proprio impatto ambientale.

Seggiovia Roches Blanches a Val Cenis: un modello di riutilizzo e di economia circolare

La nuova seggiovia Roches Blanches si distingue per l’utilizzo di materiali di seconda mano, acquistati principalmente da altre stazioni sciistiche. Questo approccio innovativo consente di ridurre il consumo di materie prime del 90% e di decuplicare le emissioni di gas serra associate alla sua produzione. Solo il 10% dei componenti è nuovo, compresi i cavi, i bulloni e alcune parti delle stazioni. Il resto dell’attrezzatura, come i veicoli e i piloni, proviene da parti riutilizzate, alcune delle quali hanno solo dieci anni, anche se hanno una durata di vita fino a quaranta anni.

Ex stazione di partenza della seggiovia Roches Blanches. ®SEM Val Cenis

“Questa nuova seggiovia non è una decisione casuale”, spiega Yves Dimier, direttore del comprensorio di Val Cenis, “nella nostra azienda ci sono specialisti che tengono d’occhio ciò che accade nel settore degli impianti di risalita. Hanno visto l’opportunità di fare qualcosa di buono per l’ambiente, ma anche per l’economia. In un’operazione come questa, il risparmio finanziario è stimato in quasi il 35%. In concreto, abbiamo recuperato uno skilift della stazione di Val Thorens (la seggiovia 2 Lacs), che doveva sostituire uno skilift in ottime condizioni, nonché parti di uno skilift che era stato smantellato a Monginevro”.

Stazione di arrivo della seggiovia 2 Lacs a Val Thorens, ricondizionata per essere utilizzata in Val Cenis. ® Poma

Riduzione delle emissioni e ottimizzazione delle risorse

Il progetto di sostituzione della seggiovia di Roches Blanches rientra in una strategia di riutilizzo e ottimizzazione delle risorse, limitando notevolmente l’impatto ambientale. Delle 400 tonnellate di materiali necessari per la costruzione della nuova seggiovia, solo 35 tonnellate sono state prodotte appositamente per il sito, ovvero meno del 10% della massa totale. Questo approccio si basa sull’utilizzo di parti di seconda mano provenienti da altre stazioni sciistiche, riducendo così in modo massiccio il consumo di nuove materie prime. Di conseguenza, si ottiene una sostanziale riduzione delle emissioni di gas serra generate durante la produzione di nuovi materiali, in particolare dell’acciaio, uno dei maggiori responsabili delle emissioni nei progetti di costruzione di infrastrutture pesanti.

Oltre al riutilizzo, il progetto prevede un processo di riciclaggio quasi totale per gli elementi che non possono essere riutilizzati. Ciò include il meticoloso smantellamento della vecchia seggiovia, in servizio da 35 anni. Le parti in buone condizioni sono destinate a essere rivendute ad altre aree sciistiche per un successivo riutilizzo, prolungando così il loro ciclo di vita anziché essere inviate in discarica. Per quanto riguarda le parti inutilizzabili, vengono riciclate nel rispetto delle norme ambientali, garantendo una riduzione minima dei rifiuti associati al sito.

“Abbiamo venduto alcune parti, in particolare i sedili, per la decorazione. Abbiamo venduto alcune parti, tra cui i sedili, per decorazione”.

Nuova seggiovia Roches Blanches

Per limitare l’impatto sull’ecosistema locale, la nuova seggiovia segue rigorosamente il percorso della vecchia, riducendo al minimo il disturbo alla flora e alla fauna circostanti. Questa decisione ha evitato ulteriori lavori che avrebbero potuto danneggiare gli habitat naturali intorno all’area sciistica. Inoltre, il miglioramento delle tecniche di costruzione ha permesso di ridurre significativamente il numero di piloni necessari per sostenere la seggiovia, da 21 a soli 12. Questa riduzione riduce l’ingombro dell’infrastruttura, offrendo non solo un’integrazione più armoniosa nel paesaggio, ma anche una riduzione del disturbo al terreno e alle specie locali. “Stesso punto di partenza, stesso punto di arrivo”.

Maggiore comfort e prestazioni ottimizzate

La nuova seggiovia Roches Blanches è stata progettata per offrire un’esperienza d’uso molto migliore rispetto al vecchio impianto, sia in termini di comfort che di prestazioni. I nuovi sedili, dotati di cuscini ergonomici in schiuma, offrono un comfort ottimale agli sciatori, anche in condizioni di freddo o durante le lunghe giornate sulle piste. I sedili migliorati sono progettati per assorbire gli urti e le vibrazioni, rendendo la corsa più piacevole e riducendo l’affaticamento muscolare che può verificarsi dopo diverse salite.

“Avevamo una seggiovia ad ammorsamento fisso con un lungo tempo di salita, utilizzata sia in inverno che in estate. Volevamo utilizzare la tecnologia di distacco su questa seggiovia per renderla più confortevole per gli utenti. Abbiamo dovuto smontare la vecchia seggiovia e riassemblare la nuova con componenti provenienti dai 2 resort e componenti del produttore POMA. Abbiamo aggiunto strutture sia per il personale che per i clienti, con collegamenti migliori tra gli impianti esistenti”, spiegaYves Dimier.

Inoltre, il sistema di sedute staccabili è un vantaggio importante. A differenza delle seggiovie tradizionali, dove la velocità costante può rendere stressante la salita e la discesa, questo sistema permette ai sedili di rallentare notevolmente durante queste fasi cruciali. Ciò facilita la salita a bordo degli sciatori, in particolare dei principianti, dei bambini o di coloro che non si sentono a proprio agio, riducendo al minimo il rischio di cadute o collisioni. Inoltre, lo sbarco è più semplice e più sicuro, evitando gli urti o le uscite precipitose, il che migliora notevolmente l’esperienza dell’utente.

Costruzione della seggiovia Roches Blanches nella stazione di Val Cenis

In termini di prestazioni, uno dei vantaggi più evidenti di questa nuova seggiovia è la significativa riduzione dei tempi di risalita. Da oltre 12 minuti a soli 5 minuti, gli sciatori possono beneficiare di una riduzione del 60% del tempo di percorrenza, che si traduce in una maggiore fluidità sulle piste, con meno attese ai piedi degli impianti e più tempo dedicato allo sci.

Un progetto all’avanguardia nella customer experience

Questo progetto fa parte di un’iniziativa globale volta a migliorare l’esperienza del cliente nel settore della Val Cenis Termignon. Anche la seggiovia Girarde, un altro degli impianti strategici della stazione, è stata ammodernata con un costo di 600.000 euro, che comprende il rinnovo delle stazioni e la sostituzione delle apparecchiature elettriche e dei sedili. Questi due impianti servono un’area attraente, che comprende un ristorante in quota, una vista mozzafiato sulla Dent Parrachée e sui ghiacciai della Vanoise, oltre a strutture per il tempo libero come un boardercross e una zona per le prove a tempo.

“Questa operazione virtuosa, con un’impronta di carbonio ridotta, ci permetterà di offrire ai nostri clienti una migliore gamma di servizi in tutte le stagioni. Naturalmente ci sarà lo sci, con una bellissima pista accessibile da questo impianto, ma ci sarà anche un’offerta estiva. Quando arriva la seggiovia, ci troviamo in una posizione straordinaria, con vista sul Parco Nazionale della Vanoise, e un ristorante d’alta quota che è in fase di miglioramento per questo inverno. Questo nuovo impianto fa parte di un piano di diversificazione attualmente allo studio”, concludeYves Dimier.


Val Cenis – Cifre chiave per la seggiovia Roches Blanches

  • Riduzione del 90% delle materie prime utilizzate
  • Solo il 10% di nuovi componenti
  • Emissioni di gas serra 10 volte inferiori
  • Riduzione del numero di tralicci: da 21 a 12
  • Tempo di salita ridotto a 5 minuti dai precedenti 12,5 minuti