Nell’attuale clima di cambiamento climatico e socio-economico, la diversificazione dell’offerta turistica è diventata una questione cruciale per le località di montagna. La stazione di Hautacam, situata nel cuore dei Pirenei, è un vero e proprio laboratorio di sperimentazione in questo settore.
I team di STEM International, in stretta collaborazione con i rappresentanti eletti del Syndicat mixte du Hautacam, stanno portando avanti un lavoro ambizioso e metodico, volto a ridefinire il modello economico tradizionale di questa destinazione pirenaica. Attraverso una rigorosa strategia di diversificazione, si sta cercando di ampliare e rinnovare l’offerta turistica dell’Hautacam, creando un ecosistema attraente e resistente alle sfide odierne. In questa intervista, Vincent TASSART, amministratore delegato di STEM International, condivide la sua visione illuminata delle sfide della diversificazione e presenta l’innovativo modello di business che sta mettendo in atto per garantire il futuro a lungo termine di questa località all’avanguardia.
Hautacam, un modello in evoluzione: da stazione sciistica “classica” a laboratorio di innovazione
“La diversificazione di Hautacam fa parte di un processo evolutivo iniziato oltre quindici anni fa. Hautacam è stata inizialmente creata come stazione sciistica tradizionale. Tuttavia, l’imprevedibilità delle nevicate ha presto rivelato i limiti di questa dipendenza.
Di fronte a queste difficoltà, i consiglieri comunali hanno effettuato una revisione strategica, ben consapevoli del potenziale offerto da questo sito eccezionale. Situato in prossimità di vasti bacini di utenza, in particolare Tarbes e Lourdes, Hautacam gode di un panorama spettacolare, un vero e proprio balcone sui Pirenei, che attira un flusso costante di visitatori in tutte le stagioni non appena il sole fa capolino all’orizzonte.
La prima pietra di questa diversificazione è stata posta quindici anni fa con l’installazione della prima slitta quattro stagioni. Questo audace investimento ha avuto un successo immediato, trasformando il resort in una destinazione di svago popolare, in grado di offrire un’alternativa economica allo sci.

Tuttavia, i rappresentanti eletti e Vincent TASSART si sono resi conto che, per essere sostenibile, il modello commerciale di Hautacam avrebbe dovuto andare oltre questa iniziativa iniziale. Il resort ha quindi optato per un approccio innovativo che mira a diventare un vero e proprio laboratorio di diversificazione.
L’idea principale è quella di offrire una gamma variegata di attività durante tutto l’anno, indipendentemente dalla presenza o meno di neve. Il concetto di “stazione con neve” e “stazione senza neve”, definito da Vincent TASSART, si basa sull’idea che Hautacam debba essere in grado di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni meteorologiche, offrendo una varietà di attività durante tutto l’anno. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza coerente e divertente, indipendentemente dalla presenza o meno di neve.
Il concetto di “con” e “senza” neve ad Hautacam: adattarsi per una migliore attrattiva
Vincent TASSART analizza più da vicino il momento cruciale di transizione, che a suo avviso dipende dalla presenza o meno della neve: “Nella modalità “con neve”, il resort offre un’ampia gamma di attività invernali, dal tradizionale sci alpino alle attività ricreative più atipiche. Tra queste, le tradizionali discese in slittino, con un’antica discesa dalle rotaie, i giochi sulla neve come le battaglie di palle di neve, le escursioni con le ciaspole nella neve fresca, lo sci nordico con l’esplorazione delle piste di sci di fondo, gli scooter elettrici adattati alla neve e lo sci alpinismo per gli amanti delle avventure fuori pista. La stazione diventa un centro ricreativo polivalente dove ce n’è per tutti i gusti, sia che si cerchi il brivido o il semplice piacere di camminare sulla neve.
Quando la neve si scioglie, Hautacam si trasforma in 48 ore per offrire una gamma altrettanto varia di attività “senza neve”. Lo slittino quattro stagioni offre un circuito su rotaie accessibile tutto l’anno, l’escursionismo è un ottimo modo per scoprire i paesaggi panoramici dei Pirenei e gli scooter elettrici sono perfetti per i sentieri asciutti e tortuosi. Gli amanti del brivido possono andare in mountain bike o in parapendio (gestito da fornitori esterni) per una vista mozzafiato dal cielo, mentre le famiglie possono divertirsi con giochi all’aperto in aree ricreative adatte a tutti. La sfida principale sta nel periodo di transizione tra “con neve” e “senza neve”, quando lo scioglimento crea zone fangose”.

Secondo Vincent TASSART, questo è il momento più difficile da gestire, perché i visitatori non vogliono camminare nel fango, il che rende più complessa la preparazione delle piste e dei sentieri. Il resort deve quindi cercare di ridurre al minimo l’impatto di questo periodo, assicurando una rapida trasformazione, pur mantenendo un’esperienza di qualità. Vincent TASSART spiega che ciò richiede un’attenta pianificazione e una capacità di adattamento, ispirandosi in parte ai modelli sviluppati in Canada.
Mettere le persone al centro del modello
“La diversificazione delle attività in una località di montagna come Hautacam pone grandi sfide in termini di versatilità e gestione delle risorse umane. Questa transizione richiede che i team si adattino rapidamente e che i ruoli siano flessibili. Quando c’è la neve, i visitatori preferiscono naturalmente le attività invernali come lo sci alpino, lo slittino tradizionale o lo sci nordico. Di conseguenza, un dipendente addetto alla manutenzione delle piste o alla gestione di uno skilift deve essere in grado di passare ad altre attività non appena la neve si scioglie, ad esempio alla gestione di una teleferica o di altre attrazioni estive.
Se da un lato questa esigenza di versatilità si traduce in periodi di impiego più lunghi, dall’altro si scontra con una realtà complessa: alcune professioni richiedono qualifiche specifiche e particolari aspirazioni di carriera. Un operatore di primo soccorso, ad esempio, che ha seguito una formazione per lavorare nel suo settore, non è detto che voglia lavorare come operatore di zip-line. Di conseguenza, potrebbe essere riluttante a impegnarsi in un modello del genere, evidenziando una questione cruciale nella gestione delle risorse umane”.
Per affrontare questa sfida, Vincent TASSART insiste sulla necessità di una riflessione approfondita sull’approccio all’attività, sulla comunicazione interna e sul modo di spiegare e promuovere questo modello di diversificazione. Si tratta di sostenere i dipendenti nel loro sviluppo, offrendo loro la formazione necessaria per acquisire le competenze richieste, comunicando chiaramente la visione generale del resort e tenendo conto del feedback di tutti i dipendenti.
L’obiettivo finale è trattenere le persone chiave offrendo loro posizioni stabili e interessanti in un ambiente in costante evoluzione

Hautacam: quale modello economico per la diversificazione?
“Il modello economico per la diversificazione delle attività in una località di montagna come Hautacam è una sfida complessa che richiede una riflessione strategica approfondita”. Vincent TASSART sottolinea che, per ottenere una redditività a lungo termine, è indispensabile ripensare la struttura economica delle attività offerte.
L’apertura di attività sciistiche richiede la mobilitazione di risorse significative, sia in fase di preparazione che sul momento. Infatti, i costi fissi giocano un ruolo fondamentale nella struttura dei nostri comprensori sciistici. Per una destinazione delle dimensioni di Hautacam, il dimensionamento dell’offerta “sciistica” invernale è un vero problema.
Tanto più che l’altitudine (1560 m) ha favorito gli investimenti in attività complementari piuttosto che nell’innevamento. La stagione dell’Hautacam può quindi variare da 80 giorni, una stagione molto buona… a 3 giorni…
I risultati della diversificazione variano a seconda del periodo: la diversificazione delle attività è ben accolta dai vacanzieri durante le vacanze di Natale, che sono un periodo familiare. D’altra parte, durante le vacanze invernali, i clienti vengono soprattutto per sciare e le attività complementari sono meno attraenti rispetto al periodo natalizio.
Non abbiamo ancora trovato una soluzione per ‘sostituire la neve’ a febbraio, e la neve rimane una parte importante del nostro modello di business
L’equilibrio economico va ricercato durante tutto l’anno e su tutta la catena del valore: a parte la scuola di sci, tutte le attività sono gestite dal resort. Gli orari di apertura sono adattati alla stagione e lo stesso vale per il ristorante e il negozio.

Al di fuori degli orari di apertura al pubblico, l’offerta all-inclusive consente di privatizzare totalmente o parzialmente scuole, gruppi e seminari.
Vincent TASSART rimane ottimista sull’equilibrio finanziario del resort di Hautacam. “Siamo ancora molto fiduciosi che, se la prossima stagione invernale riuscirà a chiudere in pareggio da sola, non avremo dubbi sulla reale redditività del modello di business”, afferma. Al momento, la sfida principale è quella di compensare i deficit invernali causati dalla mancanza di neve, come nel caso della scorsa stagione, con le entrate generate dalle attività estive”.
Le Hautacam: un’offerta accessibile, diversificata per rispondere alle mutate esigenze dei visitatori
“L’evoluzione del comportamento dei consumatori in montagna rivela una tendenza crescente verso una gestione rigorosa del budget per il tempo libero, associata ad aspettative elevate in termini di qualità”. Secondo Vincent TASSART, “i visitatori contano molto di più e consumano meno, optando spesso per soggiorni più brevi e attività mirate”. Questo cambiamento si spiega in parte con il profilo della clientela che Hautacam attrae, che per definizione non è quella che sceglie una stazione sciistica per le proprie vacanze. In genere hanno un potere d’acquisto inferiore rispetto ai visitatori delle località più grandi, ma cercano comunque di massimizzare la loro soddisfazione.
“Nonostante la limitazione del budget, il desiderio di concedersi una vacanza rimane. I visitatori si aspettano un’esperienza di qualità, indipendentemente dal prezzo che pagano per un’attività. Che si tratti di un’attività da 3, 5 o 25 euro, la qualità deve esserci. Questa maggiore richiesta trascende i livelli di prezzo e si riflette anche nella minore tolleranza dei clienti nei confronti delle chiusure temporanee o delle restrizioni alle attività. Le decisioni di chiusura, spesso prese per motivi di sicurezza, non sono sempre comprese e a volte causano frustrazione nei visitatori”.

Anche le aspettative in termini di servizio sono cambiate: “I clienti si aspettano un servizio impeccabile e un’accoglienza calorosa”. L’obiettivo è essere sufficientemente attraenti da convincere i visitatori a scegliere le loro attività, nonostante i budget limitati. La soddisfazione deve avere la precedenza sul prezzo, perché il servizio è ormai un elemento di differenziazione fondamentale. Il resort deve anche gestire le crescenti aspettative di qualità, assicurando un controllo rigoroso dei servizi offerti e formando il personale per soddisfare gli elevati standard richiesti dai clienti.
Nell’ambito della strategia di diversificazione adottata per questo sito, Hautacam si affida a offerte commerciali interessanti, commercializzando attraverso tutti i canali di distribuzione disponibili e posizionandosi in modo da distinguersi dai resort concorrenti vicini. Vincent TASSART sottolinea l’importanza di promuovere l’idea che “i visitatori troveranno sempre qualcosa da fare, in qualsiasi stagione”. Questa strategia si basa su una solida base locale, supportata da professionisti del settore e da una comunicazione efficace. La ristorazione in loco, che offre momenti di relax in un’atmosfera familiare, completa l’esperienza.
Hautacam è un esempio perfetto della sfida della diversificazione in un contesto di cambiamenti climatici e socio-economici. Grazie a una strategia innovativa e a un’offerta diversificata, è diventato un vero e proprio laboratorio per le località di montagna. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare per trovare un modello economico equilibrato in grado di soddisfare le nuove aspettative dei visitatori, garantendo al contempo la sostenibilità delle attività.































