La Fondazione POMA è nata dall’esperienza e dalla visione a lungo termine di un’azienda fortemente radicata nel settore del trasporto via cavo. Dopo 87 anni di innovazione e sviluppo, è stato l’impegno dell’azienda nei primi anni 2000 nei confronti della città di Medellín, in Colombia, ad aprire gli occhi sull’impatto sociale dei suoi progetti. Questa consapevolezza è nata grazie all’iniziativa di dipendenti dedicati che, ancor prima del lancio dell’apparecchiatura, hanno lavorato per ottenere l’accettazione delle comunità locali. Queste azioni hanno rafforzato la convinzione di POMA sull’importanza del proprio lavoro, sottolineando la necessità di un approccio sociale e umano.

Uno sguardo alla nascita della Fondazione POMA

Di fronte alla crescente domanda di sostegno a varie cause, il gruppo POMA decise di strutturare i propri sforzi filantropici. Dopo alcuni mesi di studio, un giovane studente dell’Ecole de Management di Grenoble ha rivelato la portata delle azioni intraprese dall’azienda, che non potevano essere contenute in un semplice rapporto. Questo è stato il punto di partenza per dare un senso e una struttura a queste iniziative.

Jean SOUCHAL, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di POMA, ci racconta gli inizi della Fondazione: “POMA, azienda profondamente francese e fortemente orientata all’esportazione, ha sempre lavorato per rafforzare i legami tra i suoi dipendenti, suddivisi tra la casa madre e le quattro filiali francesi specializzate. Questa dinamica ha portato alla creazione di una Fondazione che incarna l’anima e i valori condivisi dell’azienda.

Concentrandosi sulla sponsorizzazione basata sulle competenze, la Fondazione POMA si impegna in progetti che coinvolgono i dipendenti delle varie entità, incoraggiandoli a riflettere sulla missione globale dell’azienda al di là della sua ragion d’essere commerciale.

Dopo aver consultato i propri dipendenti, la Fondazione ha deciso di concentrare i propri sforzi su quattro aree principali: ambiente, sport, disabilità e solidarietà. A ogni dipendente POMA viene offerta una giornata lavorativa annuale dedicata a questi progetti, garantendo che le iniziative siano guidate dai dipendenti stessi”.

Gita a Bulles de Grenoble. POMA

A quattro anni dalla sua creazione, la Fondazione POMA ha già ottenuto numerosi successi, non solo in termini di progetti specifici, ma anche nell’unire i dipendenti di diversi rami dell’azienda attorno a un obiettivo comune, creando un valore collettivo e condiviso all’interno del gruppo POMA.

L’attuazione dei progetti in Colombia, in particolare, ha messo in luce la necessità di un approccio inclusivo che, per quanto difficile da presentare, è fondamentale per il successo e la rilevanza delle iniziative. Nel rispondere ai bandi di gara, POMA si impegna a coinvolgere la forza lavoro locale, garantendo la creazione di valore nelle comunità in cui opera.

“Oltre a questo, la Fondazione è impegnata in diversi progetti, collaborando con le associazioni per sostenere lo sviluppo locale. Un esempio eclatante è l’iniziativa lanciata a Chambéry, dove la Fondazione POMA sostiene l’associazione “Ma Chance Moi Aussi”, che supporta i bambini dall’età di 5 anni fino all’adolescenza, sopperendo alla mancanza di sostegno scolastico e familiare. Questi bambini beneficiano di un’attenzione educativa continua, sia durante le serate settimanali, sia il mercoledì o le vacanze.

In questo contesto, la Fondazione POMA è coinvolta anche in iniziative più ampie, come l’organizzazione di visite alla funivia della Bastiglia per i giovani che non hanno la possibilità di uscire di casa, o la scoperta dei processi industriali nello stabilimento di Albertville. Queste esperienze contribuiscono alla formazione e all’apertura culturale dei giovani partecipanti”, spiega Jean SOUCHAL.

Quando si parla dei fattori chiave del successo di queste iniziative realizzate con le associazioni, Jean SOUCHAL sottolinea che la Fondazione POMA si distingue per il suo approccio collaborativo ai progetti sociali. “Lontano dalla gestione dall’alto, la Fondazione promuove iniziative guidate dagli interessi e dalle passioni dei suoi dipendenti. Il processo di selezione dei progetti viene svolto da un comitato dedicato, che valuta le proposte presentate dai dipendenti che desiderano mettere in pratica un’idea. I progetti vengono poi selezionati dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, strutturato in tre collegi – Dipendenti, Governance e Personalità esterne – per garantire l’allineamento con i quattro assi fondamentali stabiliti al momento della creazione della Fondazione.

I bambini di Echirolles e Chambéry sono accolti nel sito industriale di Gilly sur Isère per diversi laboratori creativi. POMA

Questo approccio partecipativo garantisce che i progetti selezionati siano in linea con i valori della Fondazione e rispondano alle aspirazioni dei dipendenti”. Riconoscendo che le priorità e i progetti si evolvono nel tempo, Jean SOUCHAL ammette che, sebbene la Fondazione non abbia ancora un’esperienza decennale, si adatta e sostiene la costante evoluzione delle iniziative, affermando così la natura dinamica e duratura dell’impegno della Fondazione POMA per l’innovazione sociale.

Una giornata di Action Solidaire per ogni dipendente

Una delle particolarità della Fondazione POMA è l’introduzione di una Giornata di Azione Solidale per ogni dipendente. Jean SOUCHAL ci spiega nel dettaglio cosa rappresenta e come funziona in pratica all’interno della Fondazione POMA:

“La Giornata di azione solidale è un concetto chiave dell’impegno sociale della Fondazione POMA. Questa iniziativa si concentra su tre elementi fondamentali: una giornata dedicata, l’azione stessa e lo spirito di solidarietà. La solidarietà, in questo contesto, richiama la consapevolezza dell’ambiente sociale e del contributo positivo che si può dare a progetti significativi, guidati dagli assi definiti dalla Fondazione. L’aspetto “giorno” significa che lo sforzo è concentrato intorno a un giorno specifico, facilitando un impegno mirato.

Ad esempio, nel mondo dello sci adattato, la Fondazione sostiene la Lega Auvergne Rhône Alpes e i comitati dipartimentali di sport adattati, che si occupano di atleti con disabilità mentali o psicologiche. Questi atleti sono invitati a condividere le loro esperienze, mentre i dipendenti della Fondazione fanno loro da tutor durante la giornata, favorendo lo scambio tra mondi diversi e una migliore comprensione reciproca. La Fondazione ha sostenuto questi progetti di sport adattato fin dall’inizio, con una partecipazione appassionata e sincera da parte dei dipendenti, in particolare in occasione dei Campionati di sci, dimostrando la flessibilità e la costante evoluzione delle associazioni che sostiene”.

Una Fondazione per “dare un senso”.

Per quanto riguarda la Fondazione POMA e la sua visione a lungo termine, ci interessa la prospettiva unica di Jean SOUCHAL, testimone e collaboratore dell’evoluzione del gruppo e della sua Fondazione. Essa continua ad evolversi in base ai progetti che emergono. Qual è l’orientamento generale o i principali orientamenti della Fondazione?

“La risposta a questa domanda è complessa. Personalmente, non vedo la Fondazione come mia. È stata creata come un’opportunità per dare un senso alle nostre azioni. A mio avviso, il futuro della Fondazione è nelle mani degli attuali stakeholder dell’azienda e non nella sua stessa governance. Sono convinto che il futuro sarà grandioso, perché lo percepiamo chiaramente. Se guardiamo alle diverse aziende, vediamo che la Fondazione POMA ha suscitato un grande interesse e una partecipazione attiva, il che dimostra chiaramente l’entusiasmo di dare un senso alle nostre azioni. Credo quindi che il futuro sia promettente e che sia davanti a noi”, conclude Jean SOUCHAL.