Incastonato nel massiccio dell’Oisans, nelle Alpi francesi, il ghiacciaio del Mont-de-Lans, comunemente noto come Ghiacciaio delle 2 Alpi, si distingue non solo per la sua straordinaria bellezza e per l’eccezionale qualità dell’allenamento sciistico, ma anche per gli sforzi tecnologici e ambientali compiuti per preservarlo. Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, gli attori locali e gli scienziati stanno lavorando insieme per mantenere questo ghiacciaio, che è vitale per l’economia locale e il turismo. In un’intervista approfondita, Arnaud Guerrand, responsabile dell’unità neve della SATA 2 Alpes AEON, condivide i dettagli del suo lavoro quotidiano e le tecniche avanzate utilizzate per preservare questo ghiacciaio, vitale per lo sci e l’economia locale.

Geografia e importanza del Ghiacciaio delle 2 Alpi

Il Ghiacciaio delle 2 Alpi, situato a un’altitudine compresa tra 2.900 e 3.600 metri, è uno dei pochi ghiacciai sciabili in Europa. Questo lo rende una destinazione popolare sia per gli sciatori dilettanti che per i professionisti che vogliono allenarsi dopo l’inverno. Il ghiacciaio si estende su un’area cruciale non solo per lo sci, ma anche per la biodiversità alpina. “La nostra missione è lavorare sul ghiacciaio tutto l’anno, non solo in presenza di visitatori”, spiega Arnaud Guerrand. “L’obiettivo principale è preservare la neve che cade durante l’inverno in modo da proteggere il ghiaccio sottostante e ritardare lo scioglimento estivo, preservando così le nostre risorse idriche”. Come molti ghiacciai in tutto il mondo, anche il ghiacciaio delle 2 Alpi sta risentendo del riscaldamento globale.

Cambiamenti nelle precipitazioni e nelle condizioni del vento

I cambiamenti nei modelli climatici hanno influenzato le precipitazioni e le condizioni del vento sul ghiacciaio. Arnaud Guerrand sottolinea che le precipitazioni nevose non sono più così prevedibili come un tempo, con precipitazioni che possono essere sia superiori che inferiori alle medie stagionali. Inoltre, l’aumento dell’intensità del vento a quote più elevate ridistribuisce la neve, spesso in senso orizzontale anziché verticale, riducendo l’efficacia degli accumuli naturali e rendendo necessari interventi tecnici per garantire e massimizzare la copertura nevosa.

Un altro cambiamento degno di nota negli ultimi anni è stata la ricomparsa dei venti sabbiosi (scirocco), un vento caldo proveniente dal Sahara che trasporta la sabbia sulle Alpi, intaccando la superficie nevosa. La sabbia depositata sulla neve ne riduce l’albedo, cioè la capacità di riflettere i raggi solari, scurendola e accelerandone lo scioglimento. Per contrastare questo effetto, è essenziale mantenere la neve il più bianca possibile. Una superficie liscia, bianca e chiara riflette maggiormente i raggi solari nell’atmosfera. Pertanto, la gestione dello sgombero della neve è essenziale per prolungare la sua presenza sul ghiacciaio e ridurre lo scioglimento, mentre le sfide includono anche la gestione dei forti venti in quota, che possono ridistribuire o soffiare via la neve appena caduta.

Il Ghiacciaio delle 2 Alpi: una meraviglia naturale preservata lavorando con la neve

Le innovative tecniche di conservazione utilizzate sul Ghiacciaio delle 2 Alpi, descritte da Arnaud Guerrand, prevedono una serie di metodi e tecnologie progettati per massimizzare la ritenzione della neve e ridurre al minimo lo scioglimento del ghiacciaio. Queste tecniche sono essenziali per preservare la struttura e l’integrità del ghiacciaio di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico.

Accumulo e compattazione della neve

Una delle strategie chiave è l’accumulo strategico della neve. I team di SATA 2 Alps AEON lavorano per sfruttare al meglio ogni nevicata, utilizzando metodi che immagazzinano e compattano la neve in modo efficiente. La compattazione è fondamentale perché trasforma la neve leggera e aerata in uno strato denso che protegge meglio il ghiaccio e ne ritarda lo scioglimento. Questa trasformazione si ottiene utilizzando attrezzature di battipista che compattano la neve durante le nevicate di tutto l’inverno, aumentandone la resistenza allo scioglimento nei periodi più caldi. Questo include una preparazione più rispettosa dell’ambiente, utilizzando battipista che funzionano con HVO (olio vegetale riciclato), riducendo in modo significativo le emissioni di CO2 e di polveri sottili in vista dell’arrivo, nei prossimi anni, di battipista alimentati a idrogeno. Inoltre, le tecniche di calpestio sono attentamente pianificate per evitare di disturbare eccessivamente il ghiacciaio, preservando la struttura del ghiaccio e del manto nevoso sottostante.

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Le sciovie del Ghiacciaio delle Deux Alpes si adattano in base alla quantità di neve. Puy Salier – @Pyrouu OT 2 Alpes

Uso di barriere di neve

Per contrastare gli effetti dei forti venti, che possono disperdere la neve appena caduta, vengono installate barriere di neve in punti strategici del ghiacciaio. Queste barriere agiscono come recinti di neve, catturando la neve trasportata dal vento e formando accumuli. Questi accumuli aggiuntivi di neve servono a rafforzare il manto nevoso sul ghiacciaio, fornendo un’ulteriore protezione dal calore del sole e prolungando la stagione sciistica.

Tecnologie di controllo avanzate

A Les 2 Alpes si utilizzano tecnologie avanzate come il GPS e il sonar per monitorare e gestire la neve e il ghiaccio sul ghiacciaio. Il GPS viene utilizzato per mappare accuratamente la superficie del ghiacciaio, assicurando che la battitura venga effettuata nel modo più efficiente ed efficace. Il sonar, invece, è fondamentale per misurare lo spessore del ghiaccio sotto la neve. Questa tecnologia è in grado di rilevare le aree in cui il ghiaccio è anormalmente sottile, il che potrebbe indicare una maggiore vulnerabilità allo scioglimento. Queste informazioni aiutano ad adattare le strategie di conservazione in tempo reale e a pianificare le operazioni future in modo più consapevole.

Ghiacciaio delle 2 Alpi: adattarsi al cambiamento

Per adattarsi al cambiamento climatico, lo sci sarà ora continuo dall’inizio di dicembre all’inizio di luglio per garantire la qualità dello sci sul ghiacciaio. Dopo la chiusura della stagione invernale il 28 aprile, le piste non sono rimaste deserte a lungo. Infatti, il giorno successivo, 29 aprile, è iniziata la stagione primaverile sul ghiacciaio, un periodo speciale dedicato agli sciatori in cerca di allenamento fino al 7 luglio 2024. Questo passaggio graduale tra le stagioni riflette l’impegno di SATA 2 Alpes AEON per la protezione del ghiacciaio.

SARÀ POSSIBILE SCIARE SUL GHIACCIAIO DES 2 ALPES FINO AL 07 LUGLIO 2024

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Ghiacciaio 2 Alpes. @Luka Leroy OT 2 Alpes

Il Ghiacciaio delle 2 Alpi è un sito di allenamento privilegiato per gli sci club, che offre un ambiente ottimale per lo sviluppo atletico. Situato in un ecosistema glaciale eccezionale, il sito presenta condizioni meteorologiche e livelli di neve favorevoli, che consentono sessioni di allenamento efficaci anche in primavera. Tuttavia, ciò che distingue il Ghiacciaio delle 2 Alpi è la sua innovativa strategia di conservazione del ghiacciaio. Attraverso ambiziose misure di conservazione, il resort si impegna a mantenere intatto il ghiacciaio per le generazioni future, stimando la sua vitalità per i prossimi 30 anni. Questo approccio sostenibile garantisce agli sci club la continuità sulle piste, contribuendo al contempo a preservare il prezioso ecosistema del ghiacciaio.

Le parole di Arnaud Guerrand riflettono una profonda comprensione delle problematiche ambientali legate alla gestione di un ecosistema così fragile e prezioso. Il suo messaggio di impegno non si limita alla gestione operativa quotidiana del ghiacciaio, ma si inserisce in una visione globale di conservazione e responsabilità ambientale: la gestione delle attività sciistiche non è vista come una causa di degrado, ma come un potenziale mezzo per contribuire alla conservazione del ghiacciaio. Questa visione contrasta con un’idea sbagliata diffusa che associa automaticamente lo sci sul ghiacciaio a un impatto negativo sull’ambiente.

Le operazioni di battitura delle piste e di gestione dell’innevamento, se condotte con attenzione e secondo rigorosi principi ambientali, possono in realtà ridurre il tasso di scioglimento del ghiacciaio e proteggerlo a lungo termine, un approccio basato sull’uso di pratiche sciistiche sostenibili che riducono al minimo l’impatto ambientale, consentendo al contempo la continuità delle attività economiche locali. Arnaud Guerrand vede la sua missione come “un impegno etico per la conservazione di questo straordinario ambiente naturale, con un leitmotiv di conservazione, che riflette la passione di proteggere e mantenere questo patrimonio naturale per le generazioni future”.


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